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Daniele Cerra -
Venerdì 29 Febbraio 2008 alle 08:39
Il tema della reputazione on-line è sempre più caldo. Chiunque si occupi di marketing, ormai non può ignorare l’incidenza di fenomeni come l’infocommerce e l’influenza che le risorse Web informali, come i blog e i forum, hanno sulle aziende e sul successo di prodotti o servizi.
Monitorare la reputazione on-line non è affatto facile, ed è ovvio che, vista la necessità di mercato, nascano servizi o aziende che si occupano in maniera professionale di questo tema. Reputation Guardian, scoperto grazie alla segnalazione di una nostra lettrice, è un servizio offerto da un’azienda italiana (proprio come Blogmeter di cui abbiamo già parlato) basato su:
un software proprietario avanzato che permette la ricerca automatica di contenuti positivi e negativi presenti nel Web (siti, forum, blog, motori di ricerca, video online….)
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Daniele Cerra -
Martedì 19 Febbraio 2008 alle 12:37
In molti hanno sicuramente sentito parlare del fenomeno della aste al ribasso on-line. In estrema sintesi, si tratta di portali (Lowbid.it e Asteclic.com sono alcuni esempi di servizi attivi in Italia), in cui si aggiudica le aste chi offre di meno.
Al di là dei meccanismi che si nascondono sotto questo sistema (il fatto che ogni puntata abbia un costo è sempre chiaramente indicato nel regolamento così come le dinamiche di assegnazione delle aste) vorrei proporre due punti di vista sull’efficacia di questi servizi nel campo del marketing.
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Daniele Cerra -
Venerdì 15 Febbraio 2008 alle 14:41
I mercati sono conversazioni. Così recita il Cluetrain Manifesto, testo di fondamentale importanza per interpretare lo scenario attuale legato al marketing, non solo “Web”.
Il ruolo dei social network e dei media informali (blog, forum, siti con possibilità di commento di prodotti/servizi o di pubblicazione di opinioni) è ormai chiaro a tutti coloro che operano nel marketing, e non a caso sono già molte le aziende che sfruttano le notevoli possibilità offerte dal Web 2.0. Tracciare però il passaparola e le attività di comunicazione generate dagli utenti non è affatto facile, soprattutto per quelle aziende che non ha grande esperienza di Web e che hanno considerato fino a oggi la Rete come un elemento marginale del proprio marketing mix.
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Daniele Cerra -
Giovedì 10 Gennaio 2008 alle 11:12
Anche i grandi marchi stanno cominciando a capire quale sia il potenziale mediatico del Web. La notizia del giorno, è che l’11 Gennaio (quindi domani), alle 17.30, FIAT trasmetterà in streaming via Web la Challenge Exhibition di Wroom 2008, evento durante il quale i piloti del team di Formula 1 della Ferrari campione del mondo si sfideranno a bordo di quattro FIAT 500 personalizzate.
La diretta dell’evento avverrà direttamente dal sito ufficiale della 500 (www.fiat500.com) e sarà resa sicuramente divertentissima dalla location prevista: il lago ghiacciato di Madonna di Campiglio. Al di là dell’iniziativa sportiva, senza dubbio avvincente, la strategia di comunicazione e marketing intrapresa da FIAT è da considerarsi davvero significativa per diversi motivi.
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Stefano Celso -
Venerdì 4 Gennaio 2008 alle 09:51
L’anno che ormai rimane alle nostre spalle è stato un incubatore di progetti sensazionali, un trampolino di lancio per numerosi prodotti e servizi e il periodo dove i social media hanno raggiunto l’apice di influenza mediatica.
Ma cosa ci ha portato il 2007 in ambito di Webmarketing e più in dettaglio in ambito dei motori di ricerca?
Partiamo dal primo, l’Universal Search. Prima Google poi i compagni Yahoo e Msn, hanno sviluppato un nuovo modo di trovare l’informazione, basata sull’estrapolazione di più risorse eterogenee come video, libri, siti web ed audio.
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Daniele Cerra -
Lunedì 26 Novembre 2007 alle 13:10
Il titolo di questo post è una citazione tratta da uno dei documenti a mio parere più importanti per quanto riguarda il mondo del Marketing e il Web inteso come fenomeno sociale. Per l’esattezza, si tratta della traduzione della 29a tesi del Cluetrain Manifesto, il profetico documento che fu scritto lo scorso millennio (è vero, si tratta “solo” del 1999 ma parlando di Web 8 anni sono un’era geologica, altro che millennio!) da Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls, e David Weinberger.
Con incredibile lungimiranza il Cluetrain Manifesto descrive quello che di lì a pochi anni sarebbe diventato lo scenario che oggi siamo soliti definire con l’etichetta Web 2.0 e, all’interno di esso, il ruolo delle “conversazioni umane” che, favorite dal Web, stanno rivoluzionando i mercati, le organizzazioni aziendali e le comunicazioni tra questi due mondi.
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Daniele Cerra -
Lunedì 12 Novembre 2007 alle 15:44
Che i social network e, più in generale, il mondo del Web 2.0 abbia cambiato il rapporto tra utenti/consumatori e aziende non è più ormai una novità.
Nonostante sia ben chiaro a tutti gli uomini di marketing e ai pubblicitari che il consumatore si è trasformato da “semplice preda” a “cacciatore protagonista” delle proprie scelte e che, attraverso la blogosfera e il passaparola digitale, possa influire con forza sul successo di un prodotto o un servizio, sono ancora ben poche le aziende che hanno deciso di cavalcare l’onda del social marketing.