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Giuseppe Cutrone -
Giovedì 15 Ottobre 2009 alle 12:35

Per tutti coloro che usano quotidianamente il Web per lavoro, per informarsi o semplicemente per passatempo, il “doppio slash” ha ormai assunto i caratteri tipici della familiarità. Parliamo ovviamente, per chi ancora non avesse capito, di quelle due “barrette” inserite subito prima dell’altrettanto tipico “www” di ogni indirizzo dei milioni di siti della Rete.
La formula “http://” è ormai entrata nel vocabolario comune di tutti i navigatori alla stregua di qualunque altro oggetto di uso quotidiano, una formula che nessuno si sognerebbe di criticare perché accettata “così com’è”. Eppure, qualcuno, una critica all’utilità di una parte di questa formula (il doppio slash appunto) l’ha fatta.
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di
Cristiano Ghidotti -
Venerdì 13 Marzo 2009 alle 13:10

Tutti coloro che ogni giorno leggono la posta elettronica, navigano tra i propri siti e blog preferiti, lavorano e comunicano con persone geograficamente distanti ma raggiungibili in un solo click, dovrebbero riconoscere il signore raffigurato nella fotografia qui a fianco.
Si tratta di Tim Berners-Lee, colui che esattamente 20 anni fa presentò al CERN il documento “Information Management: A Proposal“, destinato a gettare le basi per la nascita del Web.
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Daniele Cerra -
Giovedì 14 Febbraio 2008 alle 14:03
Come indicato in un precedente post, Tim Berners-Lee ha recentemente parlato dell’evoluzione che sta attraversando il Web: da sistema orientato alla pubblicazione di documenti (il WWW), sta sempre più configurandosi come mezzo con cui i navigatori gestiscono il proprio mondo di relazioni (il GGG, Global Giant Graph).
Il concetto chiave per capire in cosa consista questo diverso approccio consiste nella spiegazione, data dallo stesso padre del Web, dell’esistenza di un “terzo livello” di utilizzo della rete. Il primo livello è quello della rete fisica, chiamata Net. Con Net si intende l’infrastruttura tecnologica e fisica che permette ai computer di scambiare informazioni. Internet, da questo punto di vista, ne è la massima rappresentazione in quanto con i protocolli e le reti fisiche già esistenti permette di collegare con la massima flessibilità computer di tutto il mondo a seconda delle necessità.
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Daniele Cerra -
Mercoledì 13 Febbraio 2008 alle 14:10

Tim Berners-Lee, che per chi non lo sapesse è considerato il padre del Web, ha recentemente pubblicato un post nel quale si parla di GGG ( Giant Global Graph), acronimo che in linea teorica potrebbe sostituire il classico WWW (World Wide Web).
Non si tratta di un semplice cambio di etichetta in stile “Web 2.0 Vs Web”, ma di un acronimo che vuole sottolineare un diverso punto di vista con cui occorre interpretare la “rete grande quanto il mondo” identificata originariamente come WWW.
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