I social network, si sa, possono essere un ottimo strumento per riallacciare vecchi rapporti oppure coltivarne di nuovi, ma se utilizzati con fini poco nobili hanno la capacità di trasformarsi in vere e proprie trappole, sia per utenti poco cauti nelle loro azioni che per persone vulnerabili. In quest’ultima categoria rientrano i ragazzi e le ragazze in età adolescenziale, spesso al centro di roventi polemiche relative al loro approccio con i servizi Web 2.0.
A loro Facebook ha dedicato una nuova sezione, chiamata appunto “Sicurezza per gli adolescenti” e contenente un elenco di consigli utili da seguire, sia in modo preventivo per evitare il crearsi di situazioni spiacevoli, che per porvi rimedio qualora se ne manifestasse la necessità.
Oggi, 9 febbraio, si celebra il Safer Internet Day. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, riguarda da vicino coloro che hanno una presenza attiva sul Web, quindi al giorno d’oggi pressoché tutti.
Probabilmente molti lettori di oneWeb2.0 già sono molto accorti nell’utilizzare gli strumenti di comunicazione che la Rete mette a disposizione, altri magari un po’ meno.
Compagni fedeli nei momenti di pausa, irrinunciabili punti di riferimento per i propri rapporti interpersonali o addirittura strumenti di lavoro, i social network hanno ormai invaso la quotidianità dei navigatori.
Secondo ENISA (European Network and Information Security Agency), agenzia dell’Unione Europea che si occupa della sicurezza nella grande Rete, questa rapida e repentina diffusione del Web 2.0 porta con sé alcuni rischi e incognite per gli utenti, in primo luogo legati alla privacy e alla fuga di informazioni.
Per combattere questi rischi, è stato stilato un elenco di “17 regole d’oro” da seguire, raccolte all’interno del report Online as soon as IT happens, con particolare attenzione rivolta alla fruizione dei social network dai dispositivi mobile.
Firefox è caratterizzato da una versatilità difficilmente riscontrabile in altri browser, lasciando all’utente la più ampia libertà di personalizzazione. Ciò è reso possibile anche per la vasta disponibilità di estensioni, rendendolo un prodotto adattabile in pratica ad ogni tipo di esigenza personale o lavorativa.
Uno degli aspetti da tenere in maggiore considerazione, durante la navigazione, è quello della sicurezza, come già visto in riferimento ad Internet Explorer. Vediamo pertanto alcuni suggerimenti relativi a componenti aggiuntivi di Firefox capaci di tutelare maggiormente la privacy, rendendo così più serena l’attività di esplorazione.
Un dialogo paritario e costruttivo con i cittadini passa anche dalle nuove tecnologie. Questo è quanto espresso dalla Polizia di Stato che, in occasione dei festeggiamenti per il 157esimo anniversario della fondazione in corso nella capitale, ha annunciato ufficialmente la sua presenza su due dei più importanti portali di social networking della Rete.
Con un profilo dal nome simbolico Agente Lisa, il corpo ha già raccolto circa un migliaio di amicizie su Facebook, mentre all’interno del canale YouTube, già attivo da tempo, verranno di continuo inseriti video e notizie inerenti le attività della forza di sicurezza.
Un italiano su tre è iscritto su Facebook. La metà del restante conosce il social network e, a grandi linee, sa dire cos’è. Molti si stanno iscrivendo per moda, altri perché vogliono scoprire cosa c’è dietro il continuo successo che nemmeno la crisi economica sembra arrestare.
Così il numero degli iscritti vola ogni giorno, verso un nuovo record. Ma non tutti sono tranquilli con Facebook: si ha paura delle conseguenze di un uso sbagliato, di una violazione della nostra privacy da parte di chissà quale entità.
Il motore di ricerca Google è da tutti considerato altamente efficiente e abile a scovare informazioni utili per l’utente. Ma l’abilità nell’indicizzare informazioni si è oggi ritorta contro il colosso di Mountain View, che è sotto accusa per aver pubblicato i dati riservati di 20.000 titolari di carte di credito.
I problemi sono stati notati in Inghilterra e giustamente enfatizzati dal Daily Mail, che ha lanciato l’allarme parlando di un grosso rischio di furto d’identità.
Il problema è sorto a causa di una vecchia copia di una pagina di un sito nel quale erano registrati i dati di quasi 20.000 titolari di carte di credito Visa, Mastercard e American Express inglesi.
di
Giorgio Rini -
Giovedì 26 Marzo 2009 alle 13:12
La sicurezza sul lavoro è un tema di grande importanza e di attualità, sul quale si sente il bisogno di riflettere anche alla luce di fatti che spesso vengono alla ribalta della cronaca. Essere informati è il primo passo fondamentale, per garantire a tutti i lavoratori condizioni ottimali per la loro incolumità.
Soprattutto è importante riuscire a stare al passo con i tempi e con tutte le novità riguardo alla sicurezza lavorativa e alle norme che regolano il rapporto fra datori di lavoro e dipendenti. A tal fine un utile strumento si rivela il portale Tutto626 dedicato ad imprenditori, impiegati, liberi professionisti e lavoratori che hanno un’attività privata, i quali vogliono mettersi in regola o essere continuamente aggiornati.
Si celebra oggi in oltre 50 paesi il Safer Internet Day 2009, iniziativa ormai giunta al suo sesto anno di vita e atta a promuovere un utilizzo più sicuro e consapevole delle risorse in Rete da parte delle fasce di utenza più soggette a rischio.
Tutela dei minori, social network, misure preventive per la salvaguardia dei dati personali.
Le versioni ad oggi disponibili del browser Google Chrome, vale a dire “Beta e Stable“, sono state aggiornate dal team di Google, corso ai ripari dopo aver riscontrato due falle di sicurezza.
Il primo problema ad essere risolto è relativo ad un bug che affliggeva l’apertura dei documenti PDF tramite Adobe Reader, potenzialmente pericoloso per l’utente in quanto avrebbe consentito l’esecuzione di script a sua insaputa.
YouTube, essendo divenuto in poco più di tre anni uno dei siti più visitati della rete, ha ancora un po’ di strada da fare per garantire alla sua utenza un adeguato grado di protezione da contenuti potenzialmente pericolosi.
Un buon passo in tale direzione è stato compiuto proprio in questi giorni, con il lancio della nuova versione dell’Abuse and Safety Center, per ora disponibile solo in lingua inglese.