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Marco Viviani -
Martedì 7 Settembre 2010 alle 17:05

Sulla graticola non c’è solo Facebook. Da qualche tempo anche Google sta ricevendo dalle associazioni di consumatori, soprattutto negli Stati Uniti, delle richieste di maggiore attenzione per la privacy e la protezione dei dati sensibili. E Mountain View ha deciso di rispondere.
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Marco Viviani -
Martedì 7 Settembre 2010 alle 11:35

Torna sotto il mirino il social network per antonomasia, ancora per la privacy, e stavolta con un’accusa davvero pesante: istigazione allo stalking. L’imputato è una piccola applicazione che si sta sperimentando negli USA, un “subscribe to” per utenti che sembra fatto apposta per impicciarsi degli spostamenti delle persone. Con tutte le conseguenze del caso.
La blogosfera si sta interrogando sulla potenziale pericolosità di questa feature, che, a scanso di equivoci, è in fase di collaudo e non è scontato possa vedere la luce ed essere disponibile per tutti gli utenti di Facebook.
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Emanuele Chiericato -
Lunedì 6 Settembre 2010 alle 11:15

Suona perlomeno ironico che Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, social network da sempre nel mirino per il problema della privacy, denunci pubblicamente il pericolo di rivelazioni sulla propria vita privata, dopo aver più volte dichiarato di “non credere nella privacy“.
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Floriana Giambarresi -
Venerdì 3 Settembre 2010 alle 16:25

Facebook continua a introdurre nuove funzionalità nel social network per tentare di proteggere la privacy dei suoi utenti. E così, dopo l’inserimento nello scorso maggio della funzione che notifica quando diversi dispositivi accedono al nostro account, il sistema viene ora reso ancora più sicuro con uno strumento che consente di monitorare quali device si collegano al nostro profilo, ed eventualmente di bloccare l’accesso agli indesiderati.
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Cristiano Ghidotti -
Martedì 24 Agosto 2010 alle 16:21

Il 45% dei datori di lavoro sfrutta le informazioni condivise sui social network durante il processo di selezione dei collaboratori o al fine di controllare l’attività dei propri dipendenti. Il 35% di questi ha inoltre ammesso di aver bocciato una candidatura dopo aver scoperto messaggi offensivi, fotografie dal contenuto inappropriato o abitudini ritenute discutibili delle persone interessate.
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Marco Viviani -
Giovedì 29 Luglio 2010 alle 15:20

Forse il peggio è passato per Facebook sulla privacy e la sicurezza. Dopo gli sforzi per aggiornare e migliorare le impostazioni e renderle più chiare, ora è ufficiale anche una pagina apposita: Facebook Safety.
Annunciata lo scorso aprile, è online e a pieno regime da pochi giorni e promette di rendere la sicurezza un argomento aggiornato ogni giorno. L’obiettivo? La sicurezza totale. Con la giusta intuizione, considerando si tratta di un social network: la condivisione delle idee e della responsabilità degli utenti.
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Cristiano Ghidotti -
Giovedì 1 Luglio 2010 alle 16:19

La battaglia più dura per Facebook, in assenza di un vero rivale nel pur dinamico panorama dei social network, è oggigiorno quella che si trova a combattere quotidianamente contro se stesso. O meglio, contro le lacune che minano l’affidabilità dei suoi sistemi per la protezione della privacy.
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Emanuele Chiericato -
Mercoledì 9 Giugno 2010 alle 13:58

L’enorme crescita degli utenti presenti su Facebook e il suo crescente successo ha fatto emergere delle falle nel social network, che hanno permesso agli spammer di trovare su Facebook un terreno fertile per attività come la creazione di profili fasulli, l’aggiunta incontrollata di amicizie, l’impossessamento di gruppi lasciati senza amministratore.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, rispetto a qualche mese fa, non è più possibile aggiungere un gran numero di amicizie nello stesso giorno: se prima con un semplice profilo era possibile fare decine di richieste di amicizia, ora il sistema blocca l’operazione solo dopo una ventina di richieste, con la minaccia di sospensione dell’account.
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Armando Mercuri -
Martedì 1 Giugno 2010 alle 11:38

Dopo le discussioni sulle impostazioni privacy di Facebook, si arriva ai fatti. Ieri è stato indetto il Quit Facebook Day, il giorno in cui abbandonare Facebook. Hanno partecipato più di 32.000 persone.
Sul gruppo Facebook dedicato all’evento si dice che le nuove impostazioni per la privacy sono più lunghe della Costituzione e contano più di 170 opzioni. Sul sito officiale, dove campeggia il banner “We’re quitting Facebook” si spiega che la gestione della privacy dovrebbe essere più semplice e comprensibile dall’utente medio.
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Floriana Giambarresi -
Lunedì 31 Maggio 2010 alle 18:30

Avevamo già parlato dei problemi che sta avendo Google con il suo Street View, per via dei dati raccolti e relativi a chi ha utilizzato questo interessante servizio sul territorio italiano.
Google Street View ha raccolto ben 600 GB di dati, una cifra impressionante relativa non solo alle fotografie scattate dalle Google Car, ma anche su traffico sottratto e registrato sulle reti WiFi non protette.
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Matteo Rigamonti -
Venerdì 28 Maggio 2010 alle 17:10

La gestione dei dati personali è un problema scottante, specie quando parliamo di un sito con mezzo miliardo di utenti: Facebook.
Per rispondere alle critiche che piovono quotidianamente sulla sua testa, Mark Zuckerberg ha perciò comunicato le nuove impostazioni in fatto di riservatezza per i dati personali.
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