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Daniele Cerra -
Giovedì 16 Aprile 2009 alle 12:14
Il lancio dell’iniziativa Open For Question della Casa Bianca voluto dal team di Obama rivoluziona per l’ennesima volta gli schemi di comunicazione tra politica e paese reale.
Attraverso il Web e il sito ufficiale della Casa Bianca, sono state raccolte oltre 100.000 domande votate da quasi 4 milioni di persone registrate al sito. Domande alle quali, ovviamente nei limiti del possibile, Obama risponde in video. Mai prima d’ora si era registrato un livello di attenzione così alto della politica nei confronti dei cittadini.
Se Obama ha fatto e farà molto parlare di sé (e al riguardo non ci sono dubbi), c’è da aspettarsi che chi troverà modi originali per parlare di Obama farà a sua volta parlare di sé.
Questa semplice considerazione (una specie di “proprietà transitiva” del “far parlare di sé”) può essere, in termini di marketing, il motivo che ispira il progetto del St. Petersburg Times denominato “Obameter”.
In poche parole, è stata costruita una piattaforma, PolitiFact, il cui punto di forza è l’Obamometro: dopo aver identificato oltre 500 promesse elettorali di Obama (dalla conclusione della guerra in Iraq alla dichiarazione di voler comprare un cucciolo per la figlia), i giornalisti del St. Petersburg Times si adopereranno per dar conto del comportamento del neo presidente.
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Giorgio Rini -
Venerdì 30 Gennaio 2009 alle 13:23
Anche i politici sembrano essere molto più propensi di un tempo a servirsi delle tecnologie e della rete per portare avanti temi importanti legati al loro operato e alle situazioni vissute dai Paesi in cui essi si trovano ad operare. L’esempio più eclatante a questo proposito è quello del neopresidente degli Stati Uniti Obama e qualche caso di uso di Internet da parte dei politici si è avuto anche nel nostro Paese.
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Roberto Rais -
Mercoledì 28 Gennaio 2009 alle 10:23
Vi ricordate del binomio BlackBerry - Obama? Anche qui su oneMarketing recentemente parlammo del forte attaccamento del primo al secondo, o del secondo al primo, chissà. Il risultato è, ad ogni modo, che la Research In Motion, l’azienda canadese che produce i famosi palmari, ha potuto usufruire in questi mesi di una “involontaria” campagna di marketing dal valore di svariati milioni di dollari.
Quasi in contemporanea con l’insediamento alla Casa Bianca del presidente Barack Obama, arriva in Italia, e in esclusiva su Alice Home TV, il film diretto dal tre volte premio Oscar Oliver Stone che racconta i fatti relativi alla presidenza Bush, come si apprende da Digital-sat.it.
Per l’Italia i diritti sono stati acquistati da Telecom Italia Media, che li sfrutterà in perfetta sinergia tra tutte le piattaforme su cui il gruppo lavora, ovvero IPTV, free TV e Web, sfruttando quindi le peculiarità di ognuna di esse.
Le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama (oltre che per gli ovvi risvolti politici e sociali che non è il caso di trattare in questa sede) hanno infatti dimostrato che i Social Media non sono solo un fenomeno di comunicazione per adolescenti (o adulti con retaggi adolescenziali dominanti) con problemi di comunicazione nel mondo “reale”.
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Giorgio Rini -
Giovedì 20 Novembre 2008 alle 16:07
Nella sua campagna elettorale Barak Obama si è avvalso molto del consenso e del supporto dei suoi concittadini manifestato attravesro il Web e, ora che è stato eletto nuovo Presidente degli Stati Uniti, non ha voluto rinunciare ad usare la rete come mezzo fondamentale per permettere agli Americani di partecipare attivamente al suo governo del Paese.
Change.gov è il sito che Obama ha messo a disposizione dei suoi concittadini e che dimostra come il Web continui ad avere un ruolo fondamentale nella politica di Obama, per quanto riguarda la possibilità di interagire in maniera diretta con quanti hanno fatto in modo che Obama diventasse il simbolo di uno Stato nuovo e innovativo, che fra le sue innovazioni ha anche il merito di rendere Internet uno strumento utile nell’amministrazione della Nazione.
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Andrea Mosca -
Mercoledì 12 Novembre 2008 alle 08:24
Il successo elettorale, del presidente eletto degli Stati Uniti, è il risultato, tra le altre cose, di una ottima campagna di Web marketing.
Obama, infatti, ha “assunto” per la preparazione della sua campagna elettorale, nientemeno che uno dei fondatori di Facebook, Chris Hughes, il che la dice lunga sulla propensione all’uso dei social network per la comunicazione politica.
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Daniele Cerra -
Martedì 11 Novembre 2008 alle 08:57
Può una tecnologia o una piattaforma di comunicazione online 2.0 diventare uno strumento di informazione istituzionale per il grande pubblico?
L’utilizzo che nelle elezioni USA è stato fatto da parte dei media tradizionali (grandi e piccoli) della piattaforma per i live streaming di Mogulus fa propendere per una risposta affermativa. Ben 87.000 persone hanno infatti seguito le elezioni in diretta attraverso Mogulus.
Stando infatti ai dati ufficiali, durante le elezioni 35 media dai nomi altisonanti hanno trasmesso le fasi finali delle presidenziali utilizzando la piattaforma multimediale offerta da Mogulus.
La prestigiosa Ad Age (o AdvertisingAge: vedi adage.com/), prima ancora che fosse eletto Presidente degli Stati Uniti, ha nominato Barack Obama “marketer dell’anno 2008″.
Un breve ma interessante articolo di Matthew Creamer discute il posizionamento di Obama rispetto ai “marchi” che lo seguono nella classifica: Apple, Zappos, Nike, Coors e… McCain.
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Daniele Cerra -
Venerdì 7 Novembre 2008 alle 12:32
Che il successo di Barack Obama sia dovuto almeno in parte al sapiente uso che ha saputo fare dei nuovi media è ormai cosa detta e stradetta. Obama è un maestro nell’utilizzo dei media 2.0.
Ma cosa dire dell’inversione del rapporto di forza tra TV e Web anche per quanto riguarda la fruizione delle informazioni relative a queste elezioni? Aldo Grasso in un’attenta analisi su Corriere.it spiega come mai il Web questa volta è stato più “intelligente” della TV.