La net neutrality negli USA: ma a che prezzo?

Federal Communication Commission

Negli USA la Federal Communication Commission (FCC) spinge verso la net neutrality, un passo obbligato forse, per un paese che vuole fortemente puntare verso il futuro, ma un passo che non sta mancando di sollevare alcune critiche e qualche polemica.

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M-Lab: uno strumento in nome della Net Neutrality

Net Neutrality

Google, in collaborazione con il New America Foundation’s Open Technology Institute e il PlanetLab Consortium, ha dato vita a Measurement Lab, uno strumento ideato in nome della Net Neutrality, che consente direttamente all’utenza di eseguire dei test di verifica sulla propria linea per accertarsi se siano attive delle restrizioni da parte degli ISP fornitori del servizio.

Un passo avanti verso una rete più libera, giusta ed egualitaria, dove ogni singolo pacchetto di dati trasferito abbia la stessa importanza.

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Google prepara dei software per garantire la Neutralità della Rete

Sono ormai molti gli ISP, sfortunatamente anche in Italia, che per porre un freno all’enorme traffico generato dall’utilizzo delle applicazioni peer-to-peer, limitano la banda a disposizione degli utenti.

Sulla legittimità di queste limitazioni, e su come esse vengano applicate dai vari provider, in rete si sono spese anche troppe parole, ma nessuno, fino a oggi, poteva rispondere con certezza alla frequente domanda “La mia banda è limitata?”.

Da quanto è emerso dal discorso tenuto da Richard Whitt, Senior Policy Director di Google presso la Santa Clara University, in occasione della conferenza “Innovation”, sembra che Google stia sviluppando un software in grado di analizzare le connessioni ADSL e verificare l’eventuale presenza di filtri o limitazioni.

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L’importanza della Net Neutrality

Net Neutrality

Una delle caratteristiche della Rete che la rendono unica e totalmente diversa dagli altri mezzi di comunicazione è l’equità. In rete non esiste il concetto di gerarchia proprio perché, per sua natura, la rete è costituita da punti tutti sullo stesso piano: ciascun punto può essere più grande o più piccolo, può generare più traffico o meno traffico, ma non sarà mai sottoposto o dipendente da un altro. Anche per questo motivo è nato il web 2.0 (probabilmente già il web degli esordi sarebbe dovuto essere condiviso e partecipato, ma non eravamo ancora pronti), ed è per questo motivo che si parla di Net Neutrality.

La neutralità della rete è uno dei fondamenti sui quali si posa la nostra possibilità di condividere, partecipare, di essere un punto della rete: se questo elemento venisse anche solo modificato in qualche modo verrebbero meno una serie di diritti che abbiamo come utenti.

È importante che, almeno in questo mondo digitale che sta appena nascendo, non valga la regola (ormai condivisa e assodata nel mondo analogico, purtroppo) “La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è più uguale che per altri”. Governi e Ministeri dovranno tenere d’occhio la cosa in ogni piccolezza, soprattutto da quando la convergenza con il mobile si fa sempre più insistente. La rete mobile infatti non è neutrale e non lo è mai stata fin dalle sue origini.

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