Ci sono modi davvero speciali di pensare al giorno degli innamorati attraverso il Web 2.0. Per esempio, alcuni pazzi di Google Earth hanno catalogato un numero enorme di cose a forma di cuore che si possono vedere dall’alto sulla faccia della Terra.
Basta visitare le pagine di Google Earth Hacks per scoprire come la natura, ma anche l’opera dell’uomo, ha creato tanti cuori per celebrare l’amore. Una ricerca potenzialmente infinita, che è stata riassunta anche in un video che potete vedere qui sotto.
Ma BIg G non si ferma all’applicazione satellitare, anche Google Maps ha una feature pensata per San Valentino. Si chiama Map Your Valentine e permette di mandare una cartolina virtuale molto particolare.
Ripiegato all’interno di questa cartolina, infatti, c’è un’integrazione perfetta di Maps e Street View, perché, come dice lo slogan, “a volte ciò che ha significato non è qualcosa, ma da qualche parte”.
Si inserisce il proprio indirizzo, quello che si ritiene essere un luogo pregno di significato, si spedisce alla persona amata, non prima di aver inserito un proprio messaggio personale, e il gioco è fatto.
Se invece non avete fantasia, potete linkare questo indirizzo e fare degli auguri di San Valentino molto particolari e di sicuro effetto.
La notte fra il 20 e 21 ottobre la cometa Hartley2 ci sfiorerà, in termini astronomici, di “soli” 19 milioni di chilometri. Un evento che molti vorranno seguire, dagli osservatori, oppure col proprio telescopio dalla mansarda. È possibile farlo anche guardando da tutti i migliori telescopi senza neppure uscire di casa, anzi senza neppure averne mai avuto uno: basta Google Earth.
Due delle più belle e suggestive città italiane, Venezia e Firenze, potranno essere esplorate in tre dimensioni grazie a un nuovo strumento offerto da Google Earth.
Sono più di 16 mila gli edifici di Firenze e più di 17 mila quelli di Venezia, ricostruiti nei minimi dettagli ed è tra l’altro possibile, oltre alla visualizzazione in 3D, dare uno sguardo d’insieme alle due splendide città e osservarle sia tramite immagini satellitari, sia tramite le mappe o il terreno.
La battaglia tra i fornitori di mappe online continua. Questa volta il colpo è stato messo a segno da Google, che ha introdotto da qualche giorno la visuale in 3D per alcune zone del pianeta.
In pratica, bigG ha reso disponibile una versione online di Google Earth, interamente integrata in Google Maps.
Non è certo la prima volta che i vari servizi di mappe digitali vengono indicati come strumenti utili, nonché talvolta decisivi, per l’operato di alcuni corpi di polizia in diversi paesi del pianeta.
Tuttavia, l’impiego dei vari Google Maps, Virtual Earth o Google Earth, tanto per citare i servizi e i software più noti, non mancano mai di destare una certa curiosità quando diventano “protagonisti” nell’aiutare gli agenti a scoprire luoghi e autori di alcuni misfatti.
Dopo le dettagliatissime mappe digitali che hanno fotografato quasi tutte le zone del mondo sia dall’alto che a livello stradale, ecco che per Google si aprono adesso le porte di uno dei database più completi per quanto riguarda le foto degli oceani.
All’epoca del suo debutto Google Earth fece scalpore, in quanto consentì di poter visualizzare le immagini satellitari di tutto il mondo stando comodamente seduti davanti al monitor del proprio computer. Oggi l’eccezionale strumento di bigG è andato ben oltre. In seguito al devastante sisma che ha colpito Haiti, ad esempio, si è rivelato estremamente efficace per poter effettuare una prima stima dei danni agli edifici. L’ultima novità in merito riguarda invece la possibilità di visitare Milano in 3D, grazie alla ricostruzione di oltre 5.000 modelli tridimensionali relativi ad altrettanti edifici.
Che cosa potrebbe succedere se si provasse ad unire la completezza delle mappe di Google Earth con le immagini in tempo reale provenienti dalle Webcam sparse in giro per il mondo?
A dare una risposta a questo quesito sembra ci stiano pensando alcuni scienziati americani che lavorano al centro di ricerca della Georgia Tech, i quali hanno pensato ad un progetto nelle condizioni di “amalgamare” le informazioni provenienti dai due sistemi in un unico, innovativo, strumento di cui trovate un video esplicativo in fondo al post.
Dopo averci fatto viaggiare in lungo e in largo per i luoghi più sperduti e suggestivi della terra, Google ci porterà sulla luna, per farci conoscere da vicino il satellite naturale del nostro pianeta.
Arriva infatti, nella sua versione “migliorata”, Google Moon, ovvero il servizio che, esattamente come fatto con Google Earth, consentirà agli appassionati di “sorvolare” l’intera superficie della luna.
L’influenza suina sta attirando in questi giorni le attenzioni di tutto il mondo con pagine dei giornali e sezioni dei telegiornali interamente dedicate ad una delle epidemie potenzialmente più pericolose degli ultimi anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’influenza suina come una malattia respiratoria acuta altamente contagiosa causata da diversi virus influenzali del tipo A.
I virus dell’influenza suina sono più comunemente quelli del sottotipo H1N1, anche se nel corso degli anni sono emerse altre varianti (ad esempio H1N1, H1N2, H3N2 e H3N1). I sintomi tipici si presentano sotto forma di influenza stagionale o di infezione acuta delle vie respiratorie e sfortunatamente la variante odierna è in grado di propagarsi da uomo ad uomo, cosa che sta inducendo preoccupazioni crescenti in tutto il mondo.