
Google ha arricchito il suo servizio di posta elettronica di una nuova e interessante funzionalità, ovvero la possibilità di inserire delle immagini nel corpo delle email inviate semplicemente trascinandole con il mouse.

Che Google Buzz non abbia ottenuto il successo sperato nell’immediato da Google è chiaro praticamente a tutti quanti, anche guardando le tante polemiche seguite al lancio preparato dal colosso americano con l’obiettivo di attrarre fin da subito una folta utenza.
Una delle critiche principali tra quelle mosse a Google era, ad esempio, quella per cui il servizio utilizzava automaticamente i contatti presenti nella casella di posta GMail dell’utente per seguirne le attività, senza lasciare a quest’ultimo la facoltà di scegliere chi seguire e chi no.
Tags: gmail, google, google buzz
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Chi ha la necessità di consultare frequentemente la propria casella di posta su Gmail, deve tenere continuamente aperta una finestra del browser preferito e, questo sistema, non sempre risulta la soluzione ottimale.
Nella moltitudine di estensioni che Firefox rende disponibili, GMail Popup si propone per rendere più agevole e immediato l’accesso all’account personale.
Terminata l’installazione di questo componente aggiuntivo, una specifica icona appare nella parte destra della barra inferiore di stato.

Vista la portata del >lancio del nuovo servizio Buzz di Google, che essendo integrato automaticamente dentro GMail ha raggiunto in poche ore l’attenzione di milioni di navigatori, e considerati i numerosi dubbi sorti sull’originalità e la reale utilità di questo nuovo servizio, sembra essere passata in secondo piano la notizia della nuova versione per cellulari di Google Maps.
Per chi ancora non l’avesse provato, l’aggiornamento di Google Maps introduce una novità sostanziale: la totale integrazione con Google Buzz. Ora con Google Maps Mobile non solo possiamo far conoscere la nostra posizione e sapere dove si trovano i nostri amici, ma anche leggere e inviare Buzz geolocalizzati.
Tags: buzz, gmail, google maps

Quasi al termine delle celebrazioni per il 31esimo anniversario della Rivoluzione Islamica, sono stati resi noti importanti provvedimenti presi dal regime locale per le comunicazioni in Iran.
Come riportato dal Wall Street Journal, l’Iran oscurerà GMail, il noto servizio di posta elettronica di Google, a quanto pare il preferito dall’opposizione. Nel giugno del 2009, infatti, coloro che protestavano contro l’esito delle elezioni presidenziali usavano strumenti come Twitter e GMail per organizzare le manifestazioni.
Ne avevamo parlato ieri anticipando la notizia in base a quelle che erano le voci circolate nelle scorse ore, adesso invece, ecco l’ufficialità: Gmail da oggi sarà un po’ più social grazie a Google Buzz.
Grazie a Google Buzz, il colosso di Mountain View apre il suo servizio di posta elettronica ad una nuova dimensione, quella che vede più servizi interconnessi tra loro, con la possibilità data agli utenti di condividere tutto quello che si desidera con i contatti preferiti.
Tags: gmail, google buzz

Si moltiplicano in rete le voci in merito alle novità che Google sta per annunciare, in una conferenza fissata per le prossime ore e all’interno della quale verranno svelati alcuni dettagli sull’evoluzione di due dei suoi principali servizi.
Uno di questi potrebbe essere Gmail che, come ipotizzato sulle pagine del Wall Street Journal, sarebbe in procinto di virare in modo netto verso l’universo dei social network, con una mossa finalizzata a controbattere quella non ancora ufficialmente confermata relativa al Project Titan di Facebook.

La community di utenti legata a Facebook si fa ogni giorno sempre più numerosa e i gestori del social network sono costantemente impegnati per offrire un servizio all’altezza delle aspettative, attraverso l’implementazione di nuove funzionalità, risolvendo i problemi di lentezza che di tanto in tanto affliggono la navigazione e, come sta accadendo proprio in queste ore, mediante periodici restyling del layout.

Diffondersi in maniera virale esattamente come accadde con GMail. Questo sembra ora l’obiettivo di Google Wave che, almeno così sembra dal crescente numero di attivazioni di account e dalla distribuzione di inviti a pioggia su chi era già attivo, sembra avere iniziato una seconda fase.
Una seconda fase che, oltre che all’allargamento della base utenti, finalmente comincia ad introdurre significative novità quali le estensioni che offrono la possibilità di videochattare, di iniziare conferenze multiple e di condividere elementi interattivi.
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GMail è sicuramente uno dei servizi di posta elettronica più diffusi. Il sistema, nato principalmente per la consultazione della posta via Web, è compatibile con i principali software quali Outlook, Thunderbird e, non ultimi, i client specifici per telefoni cellulari. Per permettere l’interoperabilità con questi software, è tuttavia necessario configurare le giuste opzioni all’interno del proprio account.
In questa breve guida, impareremo come abilitare il supporto POP/IMAP per gli indirizzi di posta di GMail.

GMail, il servizio di email fornito da Google, è dotato delle più svariate funzionalità e di un’elevata possibilità di personalizzazione. Di tutte queste feature, in questo breve tutorial, impareremo a cambiare il layout grafico della pagina, così da renderlo più originale e affine al nostro umore.
Dopo aver effettuato l’accesso al nostro account, clicchiamo in alto a destra su Impostazioni per accedere alle pagine di GMail dedicate alla configurazione del nostro account. Fra tutte le opzioni disponibili, scegliamo Temi.

GMail ha subito un blocco della durata di quasi due ore e numerosi utenti non hanno avuto la possibilità di accedervi. Il tutto è durato per l’esattezza un’ora e 45 minuti, stando a ciò che Google ha riferito in un suo comunicato ufficiale.
Il motivo di ciò che si è verificato va ricercato negli interventi di upgrade che sono stati eseguiti ai server del servizio. Alcuni dei server sono stati disconnessi, per permettere l’esecuzione dei lavori e quelli rimasti attivi non sono riusciti a far fronte al sovraccarico delle richieste degli internauti.