All’inizio di ottobre l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha organizzato e tenuto un convegno dall’ambizioso titolo: “Il futuro del giornalismo. Le notizie, le idee, gli italiani, la pubblicità”.
Il convengo, che io sappia il primo di questa portata su un tema così scottante come l’evoluzione della professione del giornalista e dello scenario editoriale e pubblicitario, ha visto la presenza di oltre 500 spettatori e, come si legge dal report ufficiale, ha dato occasione a numerosi rappresentanti del gotha del giornalismo italiano di esprimere il proprio punto di vista.
In diverse occasioni abbiamo parlato in questo blog dell’importanza di rispettare standard qualitativi ed etici quando si fa informazione online. Se, infatti, realizzare un blog o collaborare a un progetto di giornalismo partecipativo sono operazioni tecnicamente alla portata di tutti, non è detto che tali strumenti vengano utilizzati con le dovute cautele.
Per questo motivo il progetto di informazione online 2.0 Publish2, che offre una potente piattaforma gratuita a disposizione di giornalisti e uffici stampa per realizzare progetti di link journalism, non accetta compromessi…
In America c’è chi sostiene che fra cinque anni spariranno i quotidiani cartacei e le notizie saranno solo su Internet. Come sarà fra cinque anni il mercato dei media in Italia? E chi controlla le fonti delle news online? C’è grande fame di informazioni e di giornalismo di qualità, ma la categoria, oggi, è investita da cambiamenti epocali. Per questo abbiamo commissionato a un ricercatore uno studio scientifico per capire come potrà essere il futuro del giornalismo.
Con queste parole Letizia Gonzales, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, annuncia il primo convegno dedicato al futuro del giornalismo che si terrà a Milano il 1 Ottobre 2008.
Per chi possiede una Nintendo Wii collegata a Internet, la possibilità di leggere le news utilizzando un sistema geografico basato su interfaccia grafica (un mappamondo ruotabile e zoommabile) non è una novità.
Il fatto che però stiano nascendo interessanti iniziative editoriali online (vedi un esempio siginificativo) che sfruttano questo stesso principio può invece rappresentare un’interessante prospettiva sul modo di fruire le informazioni.
Di TechGarage abbiamo già parlato qui, e nel nostro blog dedicato alle piccole e medie imprese, ripromettendoci di seguire alcuni dei progetti apparentemente più interessanti per le nostre tematiche.
Blogolandia nasce come rete dedicata di blog urbani, termine che in qualche modo si può ricondurre al citizen journalism (o giornalismo partecipativo), che sta trovando, negli ultimi anni, una certa fortuna grazie alla facilità di accesso e di interazione con i mezzi di comunicazione. Il concetto è codificato anche da Wikipedia, che ci spiega come non vada però confuso con il giornalismo civile, indicante a sua volta un impegno attivo nei processi sociali e politici da parte dei giornalisti.
Giorni addietro mi sono imbattuto in un progetto molto interessante. Ho trovato un quotidiano online che non riporta solo le solite notizie scritte, ma ha anche dei servizi giornalistici autoprodotti e in video streaming: ParmaOK.it
Il sito, che si propone anche come la prima WebTV della città di Parma, si presenta come un portale di notizie diviso in diverse sezioni (Italia, Mondo, Cronaca, Difendiamoci, Sport, Economia, Cultura, Spettacoli e Speciali) e nella sua home page vengono inserite, durante tutta la giornata, le ultime notizie molto spesso corredate dai servizi video. I servizi sono, come detto, auto-prodotti e ne vengono inseriti circa una decina al giorno.
L’altra grande novità riguarda il progetto di citizen journalism con il quale ParmaOk.it vuole coinvolgere i propri lettori, sia di Parma che delle altre città, per farli diventare reporter per un giorno.
ParmaOK.it, è una testata online registrata presso il tribunale di Reggio Emilia, edita da One Media Italia s.c.r.l e diretta da Pierluigi Ghiggini il quale, molto gentilmente, si è offerto di rispondere ad alcune domande per noi di oneIPTelevision.
Chi segue più blog saprà sicuramente che Lunedì c’è stato un aperitivo, organizzato da Microsoft, per presentare il nuovo Mclips e per tastare il polso del cuore della blogosfera.
Durante l’aperitivo mi ha colpito l’annuncio di Mclips, fatto da Carlo Rossanigo; in particolare, il Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing di Microsoft Italia ha messo ben in evidenza come l’aperitivo sia stato organizzato per dare l’annuncio ai blogger, ancor prima dei giornalisti, con i quali era stata organizzata una conferenza stampa il giorno dopo.
Guardavo, con molto interesse il video dell’intervista a Claudio Mastroianni, apparsa qualche tempo fa su ICTv, nel quale si evidenzia il rapporto tra i media tradizionali e blog.
L’intervista mi ha spinto a riflettere e mettere in relazione quanto avevo letto in questa stessa sede. Faccio riferimento al post di Daniele Cerra su Blog e giornalismo.
Esiste ancora, da parte dei media tradizionali, una certa remora, una difficoltà, nel qualificare il lavoro dei blogger. È difficile, benché i tempi siano cambiati, che la figura del blogger venga vista in maniera analoga a quella del giornalista.
“Non so se fra 5 anni stamperemo ancora il Times”.
Con queste parole Sulzberger, editore del New York Times ha fatto tremare il mondo del giornalismo mondiale e non solo. Ovviamente non si tratta di una previsione a lungo termine, ma di un’ipotesi più che reale.