Baycitizen.org: così il Web salverà l’informazione?

baycitizen

Mentre in Italia giornalisti ed editori sembrano sempre più smarriti di fronte ai social media e al fenomeno citizen journalism, negli Stati Uniti continuano a nascere progetti editoriali che tracciano profondi solchi nel mondo della vecchia informazione.

Continua »

Il futuro delle Web TV

ICTv.it, qualche tempo fa, l’aveva chiesto a Andrea Pancani, di Sherpa Tv, a Massimo Cortinovis, AD di Connexia e a Stefano Cigarini, CEO di Cinecittà Entertainment… sembra che la direzione sia proprio quella prospettata.

Continua »

La TV digitale di 3 Italia

3-logo4.jpg
3 Italia ha puntato sulla modalità DVB-h, che da Marzo è nella lista ufficiale degli standard mobile dell’Unione Europea. E lo ha fatto offrendo ai propri clienti un servizio interessante.

Da oggi, per gli utenti di 3 Italia, è possibile connettersi senza costi aggiuntivi e vedere le trasmissioni di alcune reti RAI, Mediaset, SKY e La7, oltre alle trasmissioni di Current TV, il noto canale che unisce la produzione televisiva Web a quella satellitare.

Continua »

Agoravox: un concorrente per Current.tv?

Agoravox Italia

Dopo il recente lancio della versione italiana di Current TV, il progetto di giornalismo partecipativo ideato e promosso da Al Gore, ecco che anche l’Italia sembra cominciare ad accorgersi che il citizen journalism è “una cosa seria”.

Forse proprio per la maggiore consapevolezza di questa forma di informazione generata dal basso o per il successo già riscosso all’estero, altri grandi player di questo settore come Agoravox stanno per aprire una finestra sul Web di casa nostra.

Continua »

L’Italia è pronta per Current TV?

Current TV

Come segnalato da Orazio, Current TV è sbarcata in Italia. Le potenzialità di questo progetto di comunicazione giornalistica on line in stile Web 2.0, ovvero con contenuti generati dal basso, sono enormi.

In attesa di verificare il reale successo dell’iniziativa, la domanda che chi opera nel mondo dell’informazione e ha una certa esperienza delle dinamiche editoriali “classiche” così come delle logiche 2.0 che stanno alla base dell’iniziativa, è solo una: l’Italia è pronta per Current TV.

Domanda a cui solo il tempo saprà dare una risposta, ma che già ora può essere interpretata ponderando diversi aspetti. Innanzi tutto, c’è da valutare la solidità del progetto. Da questo punto di vista l’appoggio di Sky, la presenza in ruoli chiave di professionisti di altissimo livello e di esperienza come Tommaso Tessarolo e il successo riscosso all’estero da Current TV fanno capire da subito che si tratta di un progetto serio e ambizioso.

Continua »

Current TV in Italia

Invito eventu Current TV e SKY

Alla presentazione di Current TV la parola d’ordine è stata Democrazia, in ogni sfumatura possibile. Al Gore, venuto in Italia proprio per presentare il nuovo canale, che andrà sul 130 di Sky, ha più volte ribadito che Current sarà una TV libera fatta dagli utenti.

Ma cosa è Current? Facciamo una breve panoramica: come già detto si tratta di un nuovo canale televisivo che da due giorni è presente in Italia, grazie anche all’accordo con Sky. La grande novità di Current è che un terzo del palinsesto televisivo sarà creato dagli utenti; brevi Pod, che verranno caricati sul sito Web dall’autore, selezionati dalla redazione e trasmessi. Saranno evitati i soliti gattini e video amatoriali di bassa qualità (almeno questa è la promessa).

Continua »

Quella sporca 30ina ad Al Gore

Domanda per Al Gore, su Blogbabel, alla presentazione di Current TV

Current TV: incontro con Al Gore a Roma

Current TV Al Gore

Tra poco, come ormai tutti sappiamo, partirà anche in Italia Current Tv, la televisione americana fondata da Al Gore, premiata con un Emmy come migliore esempio di servizio televisivo interattivo.

Il palinsesto sarà composto da user generated content, ribattezzati dall’emittente televisiva Viewer-created content (V2C), lanciando il concetto di televisione collaborativa.

Continua »

Premiato il giornalismo partecipativo di Al Gore

Current TV

Mai sentito parlare di giornalismo partecipativo (Citizen Journalism)? Beh, se la risposta fosse “no” non sentiamoci in colpa. Malgrado qualche tentativo degno di lode, in Italia il giornalismo partecipativo è ancora relegato a piccole nicchie di navigatori/utenti del Web e non può certo considerarsi un fenomeno di massa.

Per farla breve, il giornalismo partecipativo consiste nella possibilità per gli utenti, solitamente considerati come semplici lettori delle notizie elaborate dai media tradizionali, di diventare autori e fonti di informazione. In altre parole, sono gli stessi “lettori” dei giornali che, inviando contributi o scrivendo notizie, tipicamente di carattere locale, contribuiscono alla realizzazione e all’aggiornamento dei media stessi.

Continua »