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Luca Mori -
Mercoledì 4 Novembre 2009 alle 17:02

Il 23 ottobre è uscita l’”ultima puntata” della relazione di Technorati sullo stato della blogosfera nel 2009. Pubblicato in 5 atti, il report si fonda su interviste e sondaggi rivolti direttamente ai blogger (l’universo di riferimento è quello statunitense).
L’ultima parte del report si concentra sull’uso di Twitter. I blogger lo usano mediamente molto di più del resto della popolazione (circa il 70% dei blogger lo usa, mentre la percentuale complessiva è del 14%). Perché? Per promuovere il proprio blog, per proporre link, per seguire il “buzz” della gente. Eppure, c’è un 30% di blogger che non usa Twitter e, tra le motivazioni, ce ne sono due che colpiscono: c’è chi dice di non voler mettere la propria vita in “broadcast” e c’è chi afferma di “non capire lo scopo” di Twitter. I dettagli delle risposte si trovano seguendo questo link (i dati sono esposti differenziando tra blogger attivi per hobby, blogger part-time, blogger di imprese o in modalità di “auto-impiego”).
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Daniele Cerra -
Giovedì 10 Settembre 2009 alle 12:53
Più volte abbiamo parlato su questo blog di aggregatori di notizie online facendo riferimento alle soluzioni innovative prese da Liquida, il progetto made in Italy che ha saputo distinguersi dai concorrenti sia per le scelte editoriali giornalistiche atipiche per un aggregatore di RSS, sia per l’introduzione di tecnologie quali quella dei Widget.
Dopo la notizia dell’acquisto di BlogBabel da parte di Liquida, in molti si sono interrogati su come le funzionalità del “classificatore automatico” di blog potessero essere sfruttate dall’acquirente per migliorare un servizio già di ottimo livello. La risposta giunge dalla stessa Liquida che, in un comunicato ufficiale, dichiara come sia interesse primario valorizzare alcune potenzialità poco note della tecnologia di BlogBabel per affrontare la sfida della blogosfera internazionale.
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Daniele Cerra -
Mercoledì 10 Giugno 2009 alle 08:05

Da una recente analisi effettuata dalla redazione di Liquida, il più noto aggregatore italiano di notizie tratte dalla blogosfera, emerge un interessante quadro dei temi più trattati nei primi mesi del 2009 dai blogger.
Pur non avendo una base scientifica inoppugnabile (ma chi parlando di blogosfera può dire di poter monitorarla in maniera “perfetta”?), l’analisi si rivela statisticamente significativa, avendo preso in considerazione circa 900.000 articoli estratti da 13.000 blog, insomma, non sono numeri da poco. Primo posto in classifica: i temi di attualità. Parola più usata: Berlusconi.
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Daniele Cerra -
Giovedì 7 Maggio 2009 alle 08:13

Sulle potenzialità del giornalismo in stile 2.0 ormai a livello mondiale non ci sono più dubbi: si tratta di una concreta rivoluzione del sistema mediatico legato al “fare informazione”. Alcuni progetti attivi in Italia come Agoravox, Current TV e altri ancora, già da diversi mesi esplorano le potenzialità delle varie forme alternative di giornalismo online.
Nonostante molti operatori dei media tradizionali stentino a riconoscere tali potenzialità e continuino a sottolineare i difetti della blogosfera alle prese con “il fare notizia” o delle informazioni “dal basso”, cominciano ad arrivare segni tangibili del riconoscimento pubblico del loro valore. Il più importante premio nazionale legato al giornalismo, il premio Ischia, ha introdotto quest’anno una nuova categoria dedicata al giornalismo partecipato.
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Daniele Cerra -
Martedì 21 Ottobre 2008 alle 16:13
La ricerca di AstraRicerche già citata in precedenti post dedicata all’analisi del “Futuro del giornalismo in Italia” si apre con una sezione dedicata all’immagine sociale dei giornalisti, in altre parole, si mettono in luce quelle che, per gli italiani, sono le caratteristiche dei giornalisti.
Secondo la ricerca, ai giornalisti vengono “imputati” otto peccati capitali:
1) per il 68% degli italiani sono bugiardi, cioè non dicono il vero
2) per il 60% sono “non o poco informati”, incompetenti
3) per il 59% “esageranti, drammatizzanti, gonfianti le notizie
4) per il 52% “non indipendenti, al servizio di specifici interessi”
5) per il 48% “di parte”, politicizzati
6) per il 40% “corrotti e mercenari”
7) per il 30% “narcisisti e affetti da protagonismo”
8) per il 30% “poco comprensibili”, mal parlanti o scriventi, ipertecnici o gergali, oscuri e allusivi
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Daniele Cerra -
Lunedì 20 Ottobre 2008 alle 12:58
All’inizio di ottobre l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha organizzato e tenuto un convegno dall’ambizioso titolo: “Il futuro del giornalismo. Le notizie, le idee, gli italiani, la pubblicità”.
Il convengo, che io sappia il primo di questa portata su un tema così scottante come l’evoluzione della professione del giornalista e dello scenario editoriale e pubblicitario, ha visto la presenza di oltre 500 spettatori e, come si legge dal report ufficiale, ha dato occasione a numerosi rappresentanti del gotha del giornalismo italiano di esprimere il proprio punto di vista.
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