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Marco Viviani -
Venerdì 25 Giugno 2010 alle 11:36

Il suo primo messaggio è stato “Hello everyone! I’m on Twitter, and this is my first tweet.”. Niente di trascendentale, se non fosse che l’autore è Dimitri Medvedev e l’ha scritto con un account del Cremlino.
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Giuseppe Cutrone -
Venerdì 14 Maggio 2010 alle 13:59

Negli USA la Federal Communication Commission (FCC) spinge verso la net neutrality, un passo obbligato forse, per un paese che vuole fortemente puntare verso il futuro, ma un passo che non sta mancando di sollevare alcune critiche e qualche polemica.
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Giuseppe Cutrone -
Martedì 23 Marzo 2010 alle 16:29

Poche ore dopo la vittoria ottenuta dal Governo USA relativamente al via libera alla tanto discussa riforma della sanità, sono arrivate delle nuove minacce di morte al presidente Barack Obama.
Le minacce sono state diffuse tramite diversi post pubblicati su Twitter in cui si inneggia all’assassinio del presidente americano durante il fine settimana. A scrivere sono almeno un paio di utenti diversi, identificati dagli investigatori come @Solly_Forell, che si autodefinisce un “afroamericano autentico”, e @THHEE_JAY.
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Giuseppe Cutrone -
Martedì 16 Febbraio 2010 alle 11:44

Dovranno forse ricredersi tutti quelli che pensano che passare ore su Facebook o “cinguettando” su Twitter sia solo tempo perso in quanto inutile ai fini della produttività. Dovranno ricredersi perché essere pratici nell’uso dei social network può anche aprire le strade della Casa Bianca.
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Giuseppe Cutrone -
Martedì 2 Febbraio 2010 alle 17:31

Si tratta sicuramente di un’iniziativa interessante e innovativa quella che ha avuto per protagonista Barack Obama e alcuni utenti della Rete, che hanno potuto rivolgere alcune domande direttamente al loro presidente tramite il supporto di YouTube.
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Giuseppe Cutrone -
Martedì 17 Novembre 2009 alle 16:28

La visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama in Cina ha riservato molti spunti di interesse in queste ore, una cosa che, visti i rapporti non sempre idilliaci tra le due nazioni, era anche abbastanza ipotizzabile.
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Giuseppe Cutrone -
Venerdì 9 Ottobre 2009 alle 16:40

Ha fatto il giro del mondo nel giro di poche ore la notizia dell’assegnazione del premio Nobel per la Pace a Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti insediatosi meno di un anno fa alla Casa Bianca ma che, nonostante ciò, sembra già aver lasciato un segno importante nella storia.
Un riconoscimento inatteso, anche da parte del diretto interessato, almeno secondo quanto si apprende da fonti vicine al presidente americano che hanno parlato di “sorpresa” come prima reazione.
Al di là delle motivazioni ufficiali, legate all’impegno svolto dal presidente USA in un delicato gioco di equilibri per portare il dialogo in aree “calde” del mondo, nonché per la decisione di impegnarsi a favore della riduzione degli armamenti, il riconoscimento ad Obama assume un valore che va oltre, dato che va sottolineato come con lui si sia avuto anche e soprattutto un modo nuovo di porsi alla gente, un modo che fa uso delle nuove tecnologie e in genere degli strumenti del Web 2.0.
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Ilaria Aurino -
Giovedì 1 Ottobre 2009 alle 13:00

Il social network è sotto osservazione dei servizi segreti per un sondaggio che, secondo molti, poteva essere una minaccia per la sicurezza del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Il questionario non è più visibile, dopo la segnalazione da parte di un blogger americano, ma la domanda che poneva era molto chiara: “Barack Obama deve essere assassinato?“.
Circa 750 utenti hanno dato la loro opinione scegliendo tra le seguenti possibili risposte: “Si”, “No”, “Forse” o “Si, Se taglia la mia assistenza sanitaria”. All’inizio era stato considerato solo uno scherzo ma sul sondaggio è stata avviata un’indagine per rintracciare l’autore, che ha utilizzato questa applicazione gratuita e libera di Facebook, e accertarsi che si sia trattato solo di un gioco e non di una possibile minaccia.
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Luca Mori -
Venerdì 20 Febbraio 2009 alle 11:48

Com’era naturale, con l’insediamento di Obama è stato realizzato un nuovo sito per la Casa Bianca. Lo stile dell’impaginazione, lo spazio riservato ai video e i richiami alle opportunità di “partecipazione” ricordano il sito di Obama durante la campagna elettorale (con inevitabili differenze dovute alla tradizione e alla natura istituzionale del sito).
Se guardiamo il menù orizzontale, troviamo che la prima voce (Briefing Room) ha come sottovoce “The Blog”, anche se l’aspetto della pagina che si apre non è propriamente quello di un blog. È più un punto di raccordo e di rendicontazione, di discussioni che avvengono in altri spazi riservati ai blog (a iscrizione e filtrati). L’aspetto tradizionale del blog lo ritroviamo nella pagina “ObamaBlog” sul sito personale ufficiale, ancora in piena attività.
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Roberto Rais -
Lunedì 12 Gennaio 2009 alle 16:28

Pochi giorni fa il New York Times ha pubblicato un bell’articolo sull’oramai instancabile legame che mette in relazione il Presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama al suo fido BlackBerry.
La sintesi del pezzo è questa: quanto sta accadendo alla Research In Motion, società produttrice dei noti palmari, è una botta di fortuna di proporzioni colossali.
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Roberto Rais -
Mercoledì 7 Gennaio 2009 alle 15:06

Anche il 2008 è diventato passato. Resterà il ricordo dell’esplosione della crisi internazionale e dell’arrivo di una galoppante recessione. E, nel mercato promozional-pubblicitario, rimarrà soprattutto il ricordo di un andamento contrastante, con alcune luci e parecchie ombre.
Nonostante alcuni eventi di grande valenza mediatica, come le elezioni del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, o i Giochi Olimpici di Pechino, l’anno si è stancamente portato a termine con un calo del 3,8% nelle spese pubblicitarie: secondo i dati forniti da Publicis Groupe, infatti, la spesa per l’advertising si è inaspettatamente arenata a 172,5 miliardi di dollari, sul freno di alcuni settori economici (quali quello automotive).
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Ilaria Aurino -
Giovedì 16 Ottobre 2008 alle 17:21
Il candidato democratico alle presidenziali americane, ha usato tutti i mezzi di comunicazione per farsi pubblicità, in particolare ha sfruttato i new media per attirare soprattutto il pubblico giovane, non sempre attento alla politica.
Anche se la campagna elettorale volge al termine, Barack Obama ha trovato un nuovo spazio dove può ancora trovare terreno fertile per coltivare elettori: i videogiochi.
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