
La scelta di utilizzare Flash o HTML5 per le funzionalità avanzate di presentazione sul Web è nata all’inizio di quest’anno quando Apple ha rifiutato di implementare Flash nel neonato gioiellino iPad. La società ne ha attribuito la causa al fatto che Adobe avesse il controllo esclusivo su quella tecnologia la quale, per giunta, si era rivelata più scadente delle aspettative.

L’edizione 2010 della conferenza Google I/O, in scena nelle giornate di ieri e oggi presso il Moscone Center di San Francisco, sembra poter lasciare un segno indelebile nel processo di evoluzione del Web, tanto da dimostrare l’importanza dell’azienda nell’ambito della definizione di quelli che saranno gli standard su cui poggeranno i servizi Internet nel prossimo futuro.
Tra i vari argomenti trattati, anche le prospettive aperte dall’adozione delle nuove specifiche HTML 5, soprattutto per quanto riguarda la riproduzione dei contenuti multimediali. A tal proposito, Google propone il codec video open source VP8 (sviluppato dalla società acquisita di recente On2 Technologies) che, in accoppiata con la soluzione WebM, dovrebbe gettare le basi per la fruizione di contenuti come lo streaming dei filmati presenti su YouTube.
Tags: chrome web store, google i/o, html 5
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Le API di Google unite al nuovo HTML5: un’accoppiata vincente per il futuro del Web, soprattutto di quello mobile. È così che vede il futuro Google, o almeno è questo il futuro che il il gruppo di Mountain View ha dipinto parlando a San Francisco davanti alla community degli sviluppatori.

HTML5 è il nuovo standard per il web che si promette, nel prossimo futuro, di fornire un’esperienza di navigazione ricca e multimediale senza la necessità di installare plugin, come ad esempio Flash e Silverlight. Secondo gli analisti di Forrester Research, tuttavia, HTML5 non sarà in grado di spodestare questi web-plugin dal loro trono.
Tags: flash, html5, silverlight

Prosegue la strada che dovrebbe portare a un’apertura del Web verso l’utilizzo di alfabeti contenenti caratteri non latini nella composizione dei domini Internet.
L’ente mondiale che regola la distribuzione e la struttura stessa degli indirizzi Internet, ovvero l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, meglio conosciuto con l’acronimo ICANN, ha infatti approvato l’aggiunta di altri cinque alfabeti che potranno essere impiegati nella digitazione di un indirizzo Internet.

Con un post comparso sul blog ufficiale del progetto, il colosso di Mountain View annuncia che nel prossimo periodo verrà interrotto il supporto a Google Gears, dando così conferma ad alcune indiscrezioni circolanti in Rete già dallo scorso mese di novembre.
Quale sia la motivazione principale dietro ad una simile decisione è presto detto: Google intende concentrarsi e focalizzare l’attenzione degli sviluppatori sul nuovo standard HTML 5, che consentirà di implementare nelle applicazioni Web nuove e numerose funzionalità, senza l’obbligo di dover installare alcun plugin.
Tags: browser, Google Gears, html 5
Il 19 novembre è stato presentato ufficialmente Google Chrome OS, il sistema operativo per PC targato Google. Basato su Linux e sugli sviluppi del browser Chrome, Chrome OS sarà il vero primo sistema operativo pensato per sfruttare le potenzialità del cloud computing: un sistema operativo open source concettualmente diverso da tutti gli altri.
Tags: google, google chrome os
Parola d’ordine: velocità. Già, perché l’impressione è che tutto, in casa Google, sia creato e ottimizzato per soddisfare l’aspetto delle prestazioni e della migliore efficienza possibile in fatto di rapidità d’esecuzione.
Il 24 settembre 2009 sarà una data da ricordare per chi, per lavoro o per semplice passione, si occupa di Web. Infatti il guru dei guru, Tim o’Reilly, colui che nel 2004 aveva coniato il termine Web 2.0,, nato dall’analisi di fenomeni informatici e sociali in atto in quel periodo, la scorsa settimana ha infatti ufficializzato la nuova parola d’ordine: “Web Squared“.
Traducibile come “Web alla seconda” o “Web al quadrato“, il termine Web Squared è stato battezzato con un articolo pubblicato su Forbes. In questo articolo o’Reilly spiega cosa intenda per Web Squared.
Tags: oreilly, web squared
Tra le aziende che maggiormente hanno contribuito alla svolta 2.0 del Web legata alle RIA (Rich Internet Application), Adobe è sicuramente una delle principali. Per chi sviluppa in ambito Web, è praticamente impossibile non avvalersi dei software di authoring e delle tecnologie targate Adobe che, con la versione CS4, prestano ancora maggiore attenzione a RIA e design interattivo.
Grazie alle sempre più evolute funzionalità del linguaggio di scripting e alle potenzialità multimediali del Flash Player (un riproduttore praticamente onnipresente nei browser di tutti i sistemi operativi) ormai con un browser si può fare davvero di tutto.
Tags: Adobe, channel tour 2009, flash, ria
Se si pensa al device portatile multimediale per eccellenza, non si può non citare l’iPhone. Al di là dei numeri e dei risultati di vendita, l’iPhone è un oggetto che nell’immaginario collettivo rappresenta l’evoluzione della specie “telefonino” e, come tale, è diventato un fenomeno di moda prima ancora che ne venissero comprese le caratteristiche tecnologiche e le opportunità funzionali.
In realtà l’iPhone non è il primo telefonino dotato di tecnologia touch messo in commercio. Non è il primo palmare con applicazioni “cool”. Non è il primo dispositivo tascabile multimediale. Probabilmente è, però, il primo vero dispositivo da taschino che consente l’esperienza di navigazione nel Web più appagante e completa nonostante le ridottissime dimensioni. Affermazione indiscutibile, almeno fino all’arrivo del browser gratuito per telefonini Skyfire.
A fine 2008 viene lanciato Willage, il servizio gratuito che consente a chiunque di costruire in pochi minuti un social network versatile e totalmente controllabile.
Anche se lo stesso Facebook permette, a chi ne padroneggia pienamente le funzionalità di personalizzazione, di creare ambienti che potrebbero a tutti gli effetti essere definiti come micronetwork sociali, sono parecchi gli utenti che desiderano poter gestire autonomamente uno spazio sociale online privato e indipendente dal calderone di Facebook.
Tags: Ning, Open Social, willage