Author Archives: Matteo Aldamonte

La suddivisione dei contratti

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di analizzare in maniera diretta più forme di assunzione, con approfondimenti mirati allo studio dei diversi contratti. Questi ultimi, tuttavia, vengono inclusi all’interno di tre grandi categorie principali, che li suddividono per autonomia del lavoratore, diritti e obblighi.

Regolato dall’articolo 2222 del Codice Civile, il più “libero” è sicuramente il lavoratore cosiddetto Autonomo. Egli ha l’obbligo di corrispondere un’opera o un servizio, ma opera senza nessun vincolo di subordinazione nei confronti del committente.

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Il datore di lavoro e i suoi poteri disciplinari

È possibile, nell’ambito della carriera lavorativa, di incorrere in sanzioni disciplinari legate ad errati comportamenti. A decidere di applicare tali sanzioni è il datore di lavoro, secondo l’articolo 2106 del Codice Civile.

Oltre a tale regolamentazione, ferree sono le disposizioni introdotte dallo Statuto dei Lavoratori, che si è espresso con molta precisione su questa delicata tematica.

Alla base dell’applicazione di una sanzione disciplinare, le leggi vigenti pongono due requisiti fondamentali:

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Trovare lavoro: il Centro per l’Impiego

Tra le misure che lo Stato mette a disposizione dei cittadini per la ricerca di lavoro, troviamo il Centro per l’Impiego, rappresentato da uffici che gestiscono, su scala provinciale, il mercato del lavoro.

È dal 1997, con il D. Lgs. 469, che la gestione dei centri per l’impiego è in mano alle Regioni, le quali hanno così ricevuto una serie di compiti su cui porre l’attenzione.

Esse hanno quindi incarichi nel collocamento dei lavoratori in aziende private: particolare attenzione è riservata ai lavoratori disabili e ai vincitori di pubblici concorsi. Inoltre, le stesse Regioni hanno il dovere di effettuare programmazioni mirate allo svolgimento di tirocini e all’incremento del lavoro femminile.

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Quando il licenziamento è collettivo

Alle normali e consuete modalità di abbandono del posto di lavoro (licenziamento individuale e dimissioni) se ne accosta una leggermente più particolare: il licenziamento collettivo. Come si può ben immaginare, esso va a riguardare una pluralità di lavoratori in legame a una riduzione, a una trasformazione o alla cessazione di attività o di lavoro.

Mentre in Italia si discute sull’introduzione di una copertura assicurativa contro la disoccupazione e un congruo indennizzo a carico dei datori di lavoro, tale eventualità prevede già comunque delle modalità ben precise.

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Dimissioni dal lavoro, le modalità

Non lo si augura a nessuno ma può sempre capitare, nella propria vita professionale, di dover rassegnare le dimissioni. Esse sono definibili come:

l’atto con cui un lavoratore dipendente recede unilateralmente dal contratto che lo vincola al datore di lavoro.

La particolarità di quest’atto è rappresentata dalla totale volontarietà (pena l’annullamento) che entra in vigore dal momento in cui il datore ne viene a conoscenza. Questo può avvenire senza nessuna forma specifica: tramite testo scritto, ma anche oralmente.

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Maternità sul lavoro, per saperne di più

Con questo articolo, ci rivolgiamo oggi alle sole donne, parlando infatti di una tematica tanto delicata quanto importante: la maternità in rapporto al lavoro.

Ecco l’enciclopedia del Web, Wikipedia, quale definizione iniziale offre:

Secondo il diritto del lavoro italiano, con l’inizio dell’attività lavorativa si costituisce automaticamente un rapporto previdenziale avente ad oggetto l’erogazione di un trattamento economico sostitutivo del reddito temporaneamente perduto a seguito di una maternità.

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Dal Codice Civile, ecco il Patto di Prova

Il Codice Civile, all’interno dell’articolo 2096, contempla la possibilità, nell’ambito del cosiddetto lavoro subordinato, di un periodo sperimentale di lavoro, mirato a una miglior valutazione, da parte di ambo le parti, in previsione di un’assunzione definitiva. Tutto ciò si riassume nel Patto di Prova.

I vantaggi, soprattutto per il datore di lavoro, sono molteplici: in primis, la possibilità di valutare con maggiore attenzione il lavoratore, esaminandone gli aspetti importanti nell’attività quotidiana, come la puntualità, la precisione sul luogo di lavoro e il rapporto con i colleghi.

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L’Europa punta sull’ICT

Un aumento sostanziale delle risorse annue per la ricerca nel settore ICT: è questa l’idea e al tempo stesso la direttiva messa in atto dalla Commissione Europea, per il miglioramento del rapporto tra il continente e la tecnologia.

All’atto pratico, che spiegheremo qualche riga più in fondo, ha fatto da “antipasto” l’invito della stessa commissione, rivolto agli stati membri naturalmente, a mettersi alla pari di stati come USA, Cina e Giappone, che dell’ICT stanno facendo un vero e proprio caposaldo sul quale basare la crescita dei rispettivi paesi.

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Il telelavoro: lavorare comodamente da casa

Oltre alle normali modalità lavorative, le recenti tecnologie hanno permesso lo sviluppo di una nuova forma di esercizio della professione: il telelavoro.

Questa forma permette al dipendente di lavorare per l’azienda attraverso vari sistemi di comunicazione, anche da luoghi lontani dalla sede.

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Le ferie e la loro regolamentazione

Sono il periodo più atteso dell’anno per i lavoratori. Contare i giorni rimanenti al loro arrivo non è reato, e festeggiare una volta giunte è più che comprensibile: stiamo parlando delle ferie.

Per i lavoratori di tutto il mondo non sono altro che sinonimo di tempo libero, riposo e relax, per la legge, invece, le ferie sono definite come un certo numero di giornate lavorative, retribuite al 100% secondo il salario giornaliero, e ad esse hanno diritto tutti i lavoratori, di ogni ordine e grado.

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