La psicologa al semaforo è viral

Il semaforo è rosso. Rallenti e fermi l’auto. Aspetti il verde. Una signorina in camice bianco bussa al tuo finestrino e ti invita a sfogarti e a buttar fuori tutti i tuoi problemi.

Un romanzo? No, succede in centro a Milano ed è una campagna di puro viral marketing.

Il prodotto da lanciare è un film (”Charlie Bartlett”) e le ragazze/psicologhe emulano il talento del protagonista della pellicola: saper far parlare la gente degli aspetti negativi della propria vita.

Curiosa come iniziativa: mi piace sia per il contesto originale (l’attesa al semaforo) sia per la forte sintonia tra l’oggetto da promuovere (il film) e l’azione realizzata nella campagna (ascoltare i passanti).

E voi siete tra i guidatori “coinvolti”?

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Commenti

  1. [1]

    Interessante iniziativa. Chissà, magari darà il via alla nascita di nuovo orientamento di counseling psicologico: Stop Lights Counselling ;-)

    A parte gli scherzi, credo possa essere un approccio utile al problema della “violenza al volante”, purtroppo in continua ascesa.

  2. [2]

    Il principale limite della comunicazione e il non sapere ascoltare. é importante porsi nei panni dell’interlocutore (empatia) e pensare come lui. Un ascolto attivo è quanto di più gratificante per chi parla, o si sfoga come in questo caso.
    Bella campagna!

  3. [3]

    Scusate ma il VIRA dove cavolo lo vedete? Non è che ogni volta che c’è un video “amatoriale” e cretino per forza deve essere viral!

  4. [4]

    al di là del video, questa iniziativa è viral perchè colpisce l’attenzione in modo completamente unconventional e fa volentieri parlare di sè

  5. [5]

    chiedo: può rientrare anche nel “guerrilla marketing”?

  6. [6]

    direi proprio di si, in molte campagne il confine è sottile e le definizioni tutto sommato passano in secondo piano..

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