Temporary shop: una nuova strategia di marketing

Arriva dalla Gran Bretagna questo nuovo concetto di negozio temporaneo, un punto vendita a tempo determinato o Pop-Up Store (negozi aperti all’improvviso). Un’idea di vendita che sempre di più sta conquistando i grandi brand desiderosi di distinguersi, focalizzare le proprie strategie per breve tempo su prodotti e servizi specifici, utilizzando location particolarmente rappresentative, inedite ed esclusive in grandi centri urbani e metropoli.

Hanno un target ben preciso da raggiungere e un’offerta unica e irripetibile intorno a cui nascono. A volte durano un mese e non si preoccupano di fidelizzare il cliente. Magari sono utili per lanciare dei nuovi prodotti, soprattutto quelli a tiratura limitata.

Lo scopo del Temporary shop è lo stesso di quello di una tradizionale campagna pubblicitaria, ma l’effetto finale è quello di dare la sensazione di partecipazione ad un vero e proprio evento.

In Italia alcuni esempi se ne possono vedere a Milano, dove già hanno sperimentato marche come FIAT, Nivea, Levi’s e tanti altri, al momento c’è Café Boutique della Saeco, ma ancora per pochi giorni e poi sparirà.

Queste strategie fanno pensare ad un adeguamento della pubblicità offline ai principi dell’online, eventi del genere infatti sono facili da quantificare così come la pubblicità su Internet e magari hanno un investimento minore procurando un’efficacia maggiore proprio come il Web.

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Commenti

  1. [1]

    sarebbe interessante avere dati sul ritorno della campagna.
    io abito vicino ad uno di questi ed a volte sia le marche che il risultato in termini di gente è stato un pò triste…

    ma mi incuriosisce

  2. [2]

    Novità del mercato, a cui in questo periodo il web, ma anche periodici tipo Millionaire ne hanno parlato. Nel nostro blog (in firma) dedicato al Temporary Office ci siamo spinti a parlare di tempory shop a Maggio quando i primi facevano la loro timida comparsa in Italia. Speriamo che prima o poi si scoprano anche gli uffici a tempo, ma si sa in Italia si arriva sempre secondi!!!.

  3. [3]

    Vedo che siamo interessati allo stesso argomento, anche se i miei post riguardano il lifestyle in generale.
    Credo che i temporary shop siano un’ottima strategia di marketing, ma purtroppo, non pienamente compresa in Italia (almeno per ora!).
    Dal punto di vista del consumatore l’esperienza del temporary shop è sicuramente più interessante di quella che scaturisce dalle comuni forme pubblicitarie.
    Se vi va, questo è il link al mio post sull’argomento:

    http://www.whatyoulove.it/2008.....terminato/

    Ciao ciao!

  4. [4]

    nell’articolo si parla del Café Boutique della Saeco: per chi ne volesse sapere qualcosa in più vi invito a leggere l’intervista alla responsabile marketing nel nostro blog. http://blog.workup.it

  5. [5]

    Sono stato di recente ad un temporary shop vicino a Venezia e precisamente a Porto Marghera all’interno di una struttura che richiama la vecchia archeologia industriale 15viadellapila era una serata che mescolava la cucina a base di sushi con l’arte e l’abbigliamento,bello veramente…..
    ciao filippo

  6. [6]

    salve, sono titolare di un conceptstore&temporary shop in Vicenza, devo dire che ho aperto da poco piu’ di un anno e, il successo del temporary shop e’ stato un successo; inizialmente all’inaugurazione avevo esposta in vetrina la nuova FIAT 500, per passare successivamente alla nuona MAZDA 2 (quella verde)…. presentazione di libri, giolielli ecc ecc….. sono contento che qualcuno inizi a capire che i progetto temporary e’ il futuro dello store..

    angeloJannacci… contra’ santa barbara 31 (ang P.zza Dei Signori) ..VICEZNZA

  7. [7]

    cosa vendi??? e cosa serve per le licenze??

  8. [8]

    ciao
    volevo chiederti qualche iformazione più dettagliata su come si gestisce un tempoary shop.
    grazie

  9. [9]

    Trovo molto interessante questa cosa, mi aggancio a Concetta…che tipo di licenze bisogna avere?

  10. [10]

    Dispongo di uno spazio abbastanza ampio da poter utilizzare come temporary shop a Marghera Porto vicino Venezia mi piacerebbe riuscire a promuoverlo, avete qualche consiglio da darmi……
    Grazie Silvia.

  11. [11]

    Ciao,

    io voorei aprire un temporary shop nel vero senso della parola, ovvero un negozio temporaneo se poi va bene, continuo se no lascio il locale in affitto, a livello fiscale, a chi posso rivolgermi per avere maggiori informazioni al riguardo?

    grazie

    ale

  12. [12]

    Intervengo nell’interessante discussione in quanto noi formiamo TEMPORARY OFFICE e la normativa in materia è quasi assente.
    Pensate che il codice Ateco risale solo allo scorso 2008, ma i centri di temporary office esistono anche da più di 20 anni.
    Proprio due giorni fa il collega di Treviso ha riaperto (ne abbiamo parlato anche in passato) argomento temporary office che sono comparsi in Italia poco più di due anni fa. Se non erro formula usata da Fiat 500 e Perugina.
    Grazie

  13. [13]

    buongiorno,
    come vi accennavo in precedenza, il progetto “temporary” sta funzionando malgrado questa pseudo crisi.

    Sono in contatto con u’azienda che commercia in minipiscine, molto interessante sara’ l’iserimento della stessa nelmio store,…ovviamente funzionante…..
    per quanto riguarda le licenze….. non occorrono licenze… occorrerebbe avere un ottimo commercialista che si occupi integralmente dei contratti da stipulare con le aziende.. 8sub affitto ecc)

  14. [14]

    Buongiorno a tutti, sto seguendo questa discussione sui “temporary store” con molto interesse.

    Vorrei segnalarvi la nascita di un progetto collegato, diciamo che rappresenta l’evoluzione sul web di quanto accaduto nel mondo “fisico”…si chiama WebTemporaryShop.

    E’ un temporary store virtuale che propone ogni giorno un nuovo prodotto. La dinamica è la stessa, ma unita alle potenzialità dell’ e-commerce.

  15. [15]

    Buongiorno sono molto interessato a questo tema, mi piacerebbe capire se esiste già un circuito di Temporary Shop in italia
    Se si da chi è gestito?
    grazie mille

  16. [16]

    Mi sembra che ci sia un pò di confusione tra il “temporary shop” e altre forme di marketing e promozione.
    Il temporary shop è difatto un negozio,sulla cui superficie si effettua una vendita di beni o servizi,e sottosta a tutte le regole del commercio in sede fissa,ivi compresa licenze di vendita e adempimenti fiscali.
    Diverso è invece una superficie espositiva,dove non si svolgono materialmente le vendite,ma in questo caso non si può parlare di “Temporary shop”

  17. [17]

    Purtroppo non ho budget per investire off line… L’idea mi piacerebbe molto…
    Per ridurre l’investimento e vendere i miei prodotti con il metodo del temporary shop ho provato a contattare http://www.webtemporaryshop.co.....m. Sto aspettando una risposta in quanto sono prodotti particolari… Speriamo!!!!

    Cmq se trovate soluzioni economiche fatemelo sapere :)

    Ciao
    Luk

  18. [18]

    Confermo quanto scritto da altri il temporary shop è uno spazio fisico a tempo non dovrebbe essere confuso con spazi temporanei sul web (vetrine a tempo).

    Se si parla di temporary shop come spazio fisico su strade ad alto transito, in posizioni centrali ad alta visibilità il livello di investimento è alto se correlato al breve periodo di esposizione.

  19. [19]

    Presentiamo a Milano con una conferenza stampa-evento giovedì 29 ottobre 2009 il primo Network al mondo di Temporary Shop firmato SIDECAR.
    In Italia sono stato il primo, oltre tre anni fa, ad inaugurarne uno in C.so Garibaldi 59 a Milano ora….ho ideato e creato un vero e proprio circuito sul territorio nazionale.
    Il Network parte adesso con alcune città importanti già selezionate, sono certo crescerà in breve tempo perchè è un fenomeno in espansione di cui però occorre avere un buon know how per saperlo gestire al meglio! Sidecar Eventi vanta già una lunga schiera di prestigiosi clienti…questa è stata la risposta che ci ha fatto pensare ad un vero e proprio Network! Inoltre esiste da oltre un anno Assotemporary, per chi ha voglia di iniziare ora e ha bisogno di informazioni.

  20. [20]

    Mi spiace infrangere sogni di qualcuno , ma l’idea dei temporary shop da tempo è naufragata,o meglio ,se ne è potuta valutare l’antieconomicità e la ricaduta negativa verso le Aziende che hanno provato a percorrere questa strada.Relegando di fatto l’idea di Temporary shop solo a situazioni temporanee riferite a Vendite straordinarie o all’utilizzo di superfici commerciali “Temporary shop” appunto ,per sopperire a temporanee ristrutturazioni dei locali principali.

  21. [21]

    Io guido il pricipale network italiano di Uffici a noleggio (56 sedi) solo ora il servizio/prodotto comincia ad essere noto.Fino a qualche anno fa molti ritenevo il prodotto adatto ai paesi anglosassoni.
    Non direi quindi a priori no, il temporary shop non funziona come leggo in alcuni commenti.
    Certamente il temporary shop (da non confondere con i Guerilla Shop) nascono per location ad alto traffico, alta visibilità e prezzi altissimi.

  22. [22]

    Ritengo che commenti e informazione siano utili se non confondono chi legge la notizia.
    A questo punto senza voler aprire una polemica, vorrei comprendere cosa ci azzecca (alla Di Pietro),il network di uffici a noleggio con i Temporary Shop.
    Shop = negozio,punto vendita , Temporary = Temporaneo
    Office = ufficio Rent = noleggio
    Mi chiedo quale sia il nesso tra una esperienza office rent e quella di un Temporary Shop,il cui Core Business non è affittare un negozio ma gestirne lo start-up,lo svolgimento del commercio e la chiusura .Chi da in locazione un locale,o mette a disposizione una superficie di vendita non fà Temporary Shop,semmai affitta un locale per un Temporary shop.

  23. [23]

    In Italia il noleggio di uffici per poche ore o un giorno rientra nella terminologia del day office o temporary office o ufficio temporaneo.
    Temporary quindi lo troviamo per lo shop e per l’office a noleggio.

    In merito al mio intervento, l’Assotemporary riunisce business center (ometto i nomi) che gestiscono sia:noleggio di uffici a tempo e residenziali e temporary shop.

    Direi di aver approfondito l’intervento precedente.

  24. [24]

    Il miei interventi sul post iniziale di Ilaria Aurino sono relativi al Temporary Shop ,scevro da interessi di promozione del proprio business.
    Cosa che non mi sembra altrettanto per te Gianluca che sostieni il commento di Paolo Comini e viceversa.
    Ho sempre particolare timore di chi in prima battuta si definisce a ” capo del principale network(56 sedi)o chi definisce il proprio business il “primo network al mondo”.Di fatto voi,non gestite attività di Temporary shop,ma mettete a disposizione superfici di vendita che definite per Temporary Shop,scaricandovi dei rischi d’impresa insiti nell’attività commerciale.Questo non ha nulla a che vedere con il Post iniziale,con i miei interventi e con le richieste d’informazione degli utenti,che in realtà si chiedono se il Temporary Shop è una idea economicamente interessante.
    Ribadisco che il Temporary Shop è un’idea Fallimentare perchè si basa su idee teorizzate che non hanno avuto in realtà riscontro nella pratica.

  25. [25]

    Buon giorno Andrea non ho scritto il primo network al mondo,ma in Italia per numero di centro uffici.

    Noi gestiamo spazi nostri, di proprietà o in affitto e non trasferiamo nessun rischio ad altri, come imprenditori ci assumiamo il rischio di impresa, il rischio di noleggiare o non noleggiare lo spazio.Non capisco perchè parli di “….scaricandovi…”

    Come detto nell’intervento ritengo il temporary shop interessante in aree:
    - ad alta visibilità
    - alto traffico di persone
    - per chi deve essere dirompente nel mercato in tempi rapidi si veda Fiat 500 in fase di lancio, Baci Perugina…. società che ne hanno fatto uso.

  26. [26]

    Ho l’impressione che ci sia la volontà di creare confusione a tutti i costi(meno ci si capisce meglio è).
    1)Il commento alla frase “il primo network al mondo”era riferito alla frase scritta da Paolo Comini,che cita guarda caso Assotemporary .(coincidenze?)
    2)Il termine scaricare il rischio d’impresa,è un termine tecnico.Noleggiando semplicemente uno spazio di vendita non vi assumete il rischio dell’attività che in essa si svolge nella fattispecie Il Temporary Shop.
    Il problema fondamentale è che utilizzate termini che non sono aderenti a quello che fate,dandone giudizi positivi senza conoscerne i dati oggettivi.
    Non potete giudicare il business dei Temporary Shop perchè non lo conoscete.E’ chiaro ora !
    Ritenere il Temporary Shop interessante in aree
    - ad alta visibilità
    - alto traffico di persone
    è scoprire l’acqua bollente.
    Mi chiedo,quale proprietario,intenderebbe affittare brevi periodi,locali di caratteristiche così pregevoli,quando avrebbe senz’altro offerte di gran lunga più interessanti e con contratti pluriennali?
    Il Tempo di Vendere Aria Fritta è Finito non ve ne siete accorti?

  27. [27]

    ho proposto al mio comune di aprire un temporary shop: mi ha risposto che devo aspettare 30 giorni per il cosenso è vero? mi dicono che sono leggi regionali. PUGLIA GRAZIE

  28. [28]

    ” non cambierete mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” buckminster fuller

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