La caduta del Page Rank, questione di link?

In questi giorni la “barretta verde” è calata per numerosi siti web importanti della Rete, dall’onnipresente Masternewmedia sino all’oltreoceano Forbes.com; il caos scaturito si è spalmato su qualsiasi tipologia di sito, dall’istituzionale all’informativo sino ai blog più o meno autorevoli della blogosfera.

Situazione davvero inspiegabile che ha messo in crisi diversi editori i quali si chiedono qual è il reale motivo del downgrade.

Dato il brusio del mese scorso riguardo alle politiche di linking è possibile ipotizzare che la causa sia generata dal fattore link a pagamento quindi una reale ennesima penalizzazione per i siti che adottano un business del genere.

Però è da notare il fattore strano di regresso del Page Rank di siti web altamente istituzionali (forbes.com o washingtonpost.com) che in teoria con il paid links c’entrano ben poco.

A questo punto perchè allora Google ha scelto di abbassare a caso il Page Rank?

Non è la prima volta che Google si comporti in questo modo, infatti un’altra ipotesi può essere lo snaturamento del dominio o meglio la diminuzione di credibilità nei confronti del Motore (annunciata anche da Fabio dell’Orto).

È probabile che siti importanti che utilizzano tecniche border line come stuff di trust link verso siti minori, siano in qualche modo visti come potenziali sorgenti di negatività riflessa sulle SERP.

È da notare che chiunque ha avuto un calo di PR ancora non ha avuto dei peggioramenti in SERP e questo porterebbe a pensare che sia solo un fattore di barretta. Ma non esclude il fatto che non li possa avere in seguito.

In conclusione, su forum e blog si legge molta incertezza, non si hanno ancora gli elementi per capire cosa realmente stia succedendo e, ovviamente, non si possono fare test per arrivare a una certezza. C’è chi ipotizza un ricalcolo del PR partito proprio dai siti più autorevoli, c’è chi ipotizza, come già detto, una penalizzazione per la vendita di link e c’è chi addirittura si spinge ad ipotizzare la fine del PageRank.

Solo il tempo, o un’eventuale comunicazione da parte di Google, potrà dare risposte. Intanto voi cosa ne pensate? Che idea vi siete fatti?

sponsor

Commenti

  1. [1]

    “È probabile che siti importanti che utilizzano tecniche border line come stuff di trust link verso siti minori, siano in qualche modo visti come potenziali sorgenti di negatività riflessa sulle SERP”

    non è probabile, è sicuro, perchè va contro le linee guida di google

  2. [2]

    Qualcuno ha barato e qualcun altro è passato alla concorrenza, almeno in parte…..
    A Google questo non piace; per evitare che si diffondano questi comportamenti ha preso provvedimenti che hanno innescato la Google dance un’altra volta…..
    Tutto qui.

  3. [3]

    da quando uso cornelius il mio page rank è salito di 4 punti!

  4. [4]

    Io,Stefano penso che si discuta fin troppo di questo benedetto Pr che oramai ha perso la sua identita’.

    Si sono creati dei comportanmenti mondiali che hanno reso troppo artificiali e gonfiate le Serp a discapito spesso di siti ben piu’ organizzati,con molti contenuti,risorse che dovrebbe essere in alto ed invece si trovano nel dimenticatoio.

    Io spero che il Pr venga quanto prima debellato oppure PERFEZIONATO perche’ non e’ piu’ in grado di essere un indice di valutazione organica e naturale di un sito.

    Il futuro?

    Credo proprio che sara’ basato sul reale interesse dell’utenza.

    Come si misura l’interesse dell’utenza?

    1) Dai social in genere
    2) Dal Buzz e Viral
    3) Dai contest
    4) Dalla durata/permanenza delle visite e dalla media della pageviews
    5) Da un’analisi e da un tracking approfondito delle serp.
    6) Altro.

  5. [5]

    Sì……potrebbe essere una serie di criteri interessante…..

Inserisci il tuo commento

Aumenta l'altezza della textarea Riduci l'altezza della textarea