Quanto aiuta l’inglese nel marketing?

Io non parlo bene inglese, leggo discretamente ma non senza difficoltà. Non conosco molti termini tecnici del marketing e certi acronimi (il primo che mi viene in mente è CAGR) li ho imparati strada facendo.

Non a caso ho inserito il link della versione anglosassone di Wikipedia. Noi siamo abituati a importare da UK e USA un flusso continuo di parole, modi di dire, talvolta usati soltanto per ingrassare una presentazione al capo. L’utilizzo dell’inglese si è trasformato in un vezzo.

Invece di entrare radicalmente sui mercati esteri, invece che navigare sui siti Web delle aziende estere e comprenderne il modello di business, magari cercando di adattarlo al nostro mercato per inseguire nuove linee di business, invece che studiare l’inglese usiamo qualche parola cool semplicemente per apparire.

Chi di voi conosce bene l’inglese? È stato utile nella vostra esperienza di marketing?

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Commenti

  1. [1]

    Che dire, mi occupo di marketing da ormai 10 anni abbondanti, anche io sono uno che il marketing l’ha imparato strada facendo, sul campo, schivando i proiettili. Penalizzato inoltre da un liceo classico in cui ho fatto francese due soli anni mi sono trovato spesso a malpartito con l’inglese. La svolta due anni fa quando mi sono trovato a fare il direttore marketing worldwide di una multinazionale del software: coraggio a due mani e corso di inglese, altrimenti sei fuori…

  2. [2]

    Le parole inglesi spesso vengono usate perche’ si crede di far bella figura. Una gran parte sono incomprensibili per chi dovrebbe capirle e fanno parte di quella cattiva abitudine di nascondere il proprio prodotto dietro le parole. Leggo e parlo l’inglese da oltre mezzo secolo e ho sempre ritenuto che chi ci ascolta o ci legge ha il dirtto di capire e noi il dovere di farci capire.

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