Libri non convenzionali

Prendo spunto da una richiesta di un lettore di oneMarketing, che sta preparando una tesi sul Guerrilla Marketing e il Marketing non convenzionale.

In particolare, la sua richiesta è relativa ai libri. Mi scrive infatti il laureando Daniele:

Io sono praticamente quasi a digiuno di questo argomento e le volevo chiedere quali libri mi consigliava, quali reputava essere fondamentali.

A quanto ho potuto apprendere fino ad ora Jay Conrad Levinson è l’autore per eccellenza di questo tipo di argomento. I libri che ho trovato fino ad ora (in italiano, anche se l’inglese per me non è assolutamente un problema) sono:
Marketing non-convezionale. Viral, guerrilla, tribal e i 10 principi fondamentali del marketing postmoderno.
Guerrilla marketing. Mente, persuasione, mercato
Molto spesso vedo come libro consigliato questo:
Guerrilla marketing: easy and inexpensive strategies for making big profits from your small business

Io ho aggiunto La Mucca Viola di Godin e Marketing Reloaded inserito nella collana M&C de IlSole24Ore.

Voi avete altri testi da aggiungere?

Più in generale però, mi preme fugare un dubbio: per certi argomenti non sarebbe opportuno buttare nel cestino il concetto di bibliografia e sostituirlo con il più attinente sitografia? Ovvero per studiare marketing oggi, forse è più utile questo blog che un libro scritto anni fa…

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Commenti

  1. [1]

    io ne aggiungo uno italiano che ho trovato molto interessante: “Viral marketing e altre strategie di comunicazione innovativa2 di Gianluca Arnesano, Franco Angeli editore.

  2. [2]

    Non esageriamo… siti e blog servono ma la bibliografia per una tesi accademica è e rimane fondamentale.

  3. [3]

    più che fondamentale, è il fatto che in sede di discussione ti ritrovi professoroni digiuni dell’argomento e col vizio di andare a questionare quale forma hai deciso di usare per la bibliografia, e se trovano una sitografia si divertono a mazziarti…

  4. [4]

    @kawakumi e alesstar

    Non sono sicuro che la bibliografia sia ancora “fondamentale”. Immaginiamo una tesi su Google… quali libri consigliereste? Non è forse meglio addentrarsi nei forum di settore, fare dei test creando dei minisiti da presentare durante la tesi, per spiegare il funzionamento degli algoritmi e termini quali “pagerank”, “trustrank”, ecc…

  5. [5]

    forse ho scritto male :) io sono convinta che non è fondamentale la bibliografia come elenco di libri, ma come elenco di fonti, se poi è un libro o un sito è relativo a quel punto; nella mia tesi infatti c’erano entrambe le cose e essendo un argomento che in italia è poco conosciuto al di fuori del campo specifico della formazione, ho trovato molte più info sui siti che sui libri, e anche per trovarli ho passato delle belle pene dell’inferno.
    volevo solo far notare il fatto che a volte, dipende dal relatore e dal correlatore che ti ritrovi, e a volte anche dagli altri membri della commissione, mettere solamente o principalmente una sitografia viene presa come mancanza di accuratezza della serie “essì, stamose a fidà de quello che c’è scritto su internet”.
    in definitiva volevo solo far notare un problema che forse è a monte della questione :)

  6. [6]

    Concordo con alesstar… Il problema è che l’Università non sempre è un mondo “evoluto” e la sitografia predominante rispetto alla bibliografia non sempre è una cosa ben vista. ;-)

  7. [7]

    Perchè non puntare sui corsi oppure su case history di aziende che si occupano di viral e guerrilla?
    Alcuni studenti ci hanno contattato proprio per questo.

  8. [8]

    http://www.wikinomics.com/book/
    Anche se non è sempre interessante ed a volte troppo troppo prolisso… l’ho trovato interessante… Anche se penso che sia meno indicato agli adetti ai lavori, e più utile per le aziende che non hanno ancora il “coraggio” necessario a “cambiare filosofia”.

  9. [9]

    In teoria si potrebbe parlare in primis di sitografia, il problema è che quando ci si approccia a un argomento leggere qualcosa di organizzato, in capitoli, paragrafi, insomma in ordine è fondamentale e di enorme aiuto.

    Spesso si trovano blog con anni di contenuti su un argomento che però se seguito giorno per giorno rende “colti”, ma se letto tutto d’un fiato sembra più un’accozzaglia di post.

    Insomma magari cambiano le percentuali, ma i libri servono ancora, soprattutto per le tesi. Cmq nella mia tesi c’erano molti siti e pochissimi libri (per fortuna) :P

  10. [10]

    un contributo alla bibliografia:
    di Jay Conrad Levinson è disponibile on line un sua presentazione: http://www.scribd.com/doc/3698915/Guerrilla-Marketing
    Subvertising è un mensile gratuito dedicato al guerrilla marketing ed alla pubblicità non convenzionale: http://www.subvertising.it/
    Altri libri possibili per una bibliografia sono:
    Connected Marketing The viral, buzz and word of the mouth revolution
    di Rosen Emanuel editore Elsevier Butterworth
    Influencer marketing Who Really Influences Your Customers?
    di Brown Duncan e Hayes Nick editore: Butterworth
    Trasmetti il virus!
    Come sfruttare il virus marketing per dare alle proprie idee un successo strepitoso
    ebook di Stefano Calicchio edito su Lulu.com

  11. [11]

    segnalo un testo che potrebbe aiutarti a reperire informazioni utili per il tuo lavoro : filosofia del nopn convenzionale aut.maurizio p. ed nova scripta, l’ho trovato innovativo ed utile per la mia attività di medico “filosofo”.

    ciao

  12. [12]

    Buongiorno a tutti!

    Se può essere di aiuto, per quanto riguarda il mio libro so che è stato inserito già nella bibliografia di diverse tesi universitarie. Tenete presente che la pubblicazione di tipo tradizionale è avvenuta sempre con Lulu ma in U.s.a. ( qui trovate l’ISBN ed i dati per la citazione in bibliografia http://www.amazon.com/Virus-exploit-marketing-uproarious-success/dp/1409207382/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&s=books&qid=1238540610&sr=8-1 ).

    Mentre per quanto riguarda la versione italiana, come già segnalato, esiste anche in forma cartacea ma esterna dai circuiti tradizionali.

    Un grosso in bocca al lupo a tutti i laureandi virali ;-)

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