Leggo che Information Architect Japan ha rilasciato la sua Web Trend Map 2007 rinnovata, dove 200 siti e servizi 2.0 vengono citati ordinati per categoria, popolarità, somiglianza.
Un utile strumento per dimostrare le relazioni tra siti ed idee?
Io lo vedo più come un utile strumento per decorare le pareti del proprio ufficio e spiego il perchè.
Dal momento che Information Architect Japan ha ripreso la mappa della metropolitana di Tokio, bisognerebbe fare una nuova lettura di tutte le informazioni in essa contenute, con un occhio più da “commerciante”.
Posizionare compagnie come Google su stazioni del livello di Shinjuku, messe a confronto con Yahoo posizionata su Ueno (una stazione più “mondana”) svela un intento comunicativo che va oltre le informazioni chiaramente visibili, come i nodi di relazione tra un servizio e l’altro.
Inoltre un tipo di mappa simile può essere utilissima per un investitore ma, non certo per chi crede in un utilizzo sociale del web, fatto di utenti e non di grosse compagnie.
Vogliamo rendere 2.0 questa mappa? Allora tutti quelli che sono sul web da almeno 6 o 7 anni, aggiungano sui percorsi una compagnia di un amico, un conoscente o anche di un personaggio conosciuto ad una conferenza che secondo il proprio parere e la propria esperienza hanno contribuito alla crescita del web e del suo aspetto sociale.

Sarebbe carino, in puro stile Web 2.0, essere almeno citati per la segnalazione che ho fatto della mappa nel precedente post.
Un piccolo appunto a OneWeb 2.0: ho notato che il confronto con i lettori è altalenante.
Qualche volta è assente, qualche volta sembra che i commenti siano ritenuti fastidiosi, altre volte lo scambio di opinioni è interessante.
Naturalmente questo dipende dagli autori dei post, ma in generale l’atmosfera è un po’ “freddina”.
Questa, naturalmente, è solo un’impressione personale.
di Federico Bo - 26 luglio 2007 - 09:34
Ciao Federico, vero quello che dici sulla segnalazione.
Purtroppo il post in questione è stato scritto dopo una segnalazione del 21 luglio, e, mea culpa, non l’ho modificato includendo la tua segnalazione che, a onore del vero, ho letto solo ora dopo le tue giuste rimostranze.
di Raimondo Fanale - 26 luglio 2007 - 09:49
Nessun problema. Grazie per la risposta.
di Federico Bo - 26 luglio 2007 - 10:06
In effetti la tradizione italiana è più orientata alla piazza o alla passeggiata nella strada principale come metafora della rete di relazioni, che è molto più “Web 2.0″ che non l’incrocio di percorsi lineari, più di mentalità anglosassone
di Dellaplane - 27 luglio 2007 - 14:30
@Dellaplane: ed è anche il limite della rete di relazioni che abbiamo, in quanto si raggiunge presto un livello di ingestibiltà o di mancato controllo.
Da questo deriva anche il “fascino” di un percorso lineare di relazioni che però, giustamente, è poco rappresentativo per il nostro tessuto sociale.
di Raimondo Fanale - 28 luglio 2007 - 10:17