La tavola periodica degli elementi di Internet

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Un inglese, Wellington Grey, si è preso la briga di classificare il web usando uno schema familiare: la tavola degli elementi. La classificazione di Wellingtong è piuttosto divertente.

Al posto di gas, metalli, non metalli nelle colonne abbiamo un raggruppamento per motori di ricerca, internet tool, aggregatori, sistemi di produttività. Al posto dell’originale H (idrogeno) c’è l’elemento Y!, al posto dell’Elio (He) c’è Wikipedia, al posto del Litio (Li) c’è Google e via così. Ogni casella ha la sigla, la URL e il ranking (sarà di pagine viste?) per facili riferimenti tra i siti.

Difficilmente riuscirà a catalogare le basi di Internet come la tavola periodica degli elementi è riuscita a catalogare le basi della materia ma provarci è giusto.

A proposito, l’autore ha inserito qualche spazio vuoto, avete qualche idea su come riempirlo?

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Commenti

  1. [1]

    E non dimentichiamo la mappa del Web in stile “metropolitana”:

    http://www.informationarchitects.jp/slash/ia_trendmap_start.html

  2. [2]

    ma la relativa posizione nella tavola è data solo dal ranking o anche dalla “natura” degli elementi?

  3. [3]

    Valentina, se clicchi sul link di Wellington Grey vedrai dalla legenda che i siti ed i portali sono raccolti in gruppi (colonne verticali, es. motori di ricerca, aggregatori, blog, social networking ecc.) così come nella tabella originale (metalli alcalini, alogeni, gas nobili ecc.)

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