Un inglese, Wellington Grey, si è preso la briga di classificare il web usando uno schema familiare: la tavola degli elementi. La classificazione di Wellingtong è piuttosto divertente.
Al posto di gas, metalli, non metalli nelle colonne abbiamo un raggruppamento per motori di ricerca, internet tool, aggregatori, sistemi di produttività. Al posto dell’originale H (idrogeno) c’è l’elemento Y!, al posto dell’Elio (He) c’è Wikipedia, al posto del Litio (Li) c’è Google e via così. Ogni casella ha la sigla, la URL e il ranking (sarà di pagine viste?) per facili riferimenti tra i siti.
Difficilmente riuscirà a catalogare le basi di Internet come la tavola periodica degli elementi è riuscita a catalogare le basi della materia ma provarci è giusto.
A proposito, l’autore ha inserito qualche spazio vuoto, avete qualche idea su come riempirlo?

E non dimentichiamo la mappa del Web in stile “metropolitana”:
http://www.informationarchitects.jp/slash/ia_trendmap_start.html
di Federico Bo - 24 luglio 2007 - 18:18
ma la relativa posizione nella tavola è data solo dal ranking o anche dalla “natura” degli elementi?
di valentina o - 25 luglio 2007 - 09:58
Valentina, se clicchi sul link di Wellington Grey vedrai dalla legenda che i siti ed i portali sono raccolti in gruppi (colonne verticali, es. motori di ricerca, aggregatori, blog, social networking ecc.) così come nella tabella originale (metalli alcalini, alogeni, gas nobili ecc.)
di Federico Bo - 25 luglio 2007 - 11:23