Guerrilla marketing per la Lega Anti-Break
di - Martedì 23 Ottobre 2007 alle 15:17Candid Camera o scherzetti inaspettati? Questo è uno dei numerosi video che potete scovare su The Freelers dove un paio di ragazzi, travestiti da megapack Freelers Pavesi, se ne sono andati in giro per Milano a dare fastidio a chiunque dimostrasse un atteggiamento vagamente rilassato o riposato.
Protagonista della lotta al riposo è infatti le Lega Anti-Break che nei panni di snacks giganti disturba donne alle prese con lo shopping, ragazzi e ragazze rilassate al parco o manager durante la propria pausa. L’obiettivo è combattere l’ozio e promuovere uno snack anti-break, Freelers di Pavesi appunto, da consumarsi senza fare necessariamente una pausa.
La Lega contro il riposo e qualsiasi break si adopera in questo intento non solo con azioni di guerrilla marketing ma anche promuovendo un vero e proprio Manifesto.
La campagna, realizzata dall’agenzia Strawberry Frog, si arricchisce anche di un advergame stile packman dove uno skateboard in giro per le strade deve raccogliere tutte le rotelle bianche che incontra, stando però attento a non essere investito dalle automobili che passano. Solo catturando Freelers durante il percorso si riesce a diventare immortali per un po’.
Sempre più campagne ormai arricchiscono le proprie operazioni di marketing con diverse tecniche, dall’off-line, con campagne di guerrilla, all’on-line con video contest ed advergame.
Oltre al video inserito sopra su Youtube sono disponibili altri video:

ma è uno scherzo? se i video sono veri mi pare che si ottenga l’effetto opposto: odio puro (se non denuncia) contro la pavesi.
o forse sono scenette concordate?
edit: ho appena visto il terzo video, beh mi pare evidente che sia finto. ma a questo punto mi domando (seriamente) la validità di un’azione del genere…
di nelli - 25 Ottobre 2007 - 17:10
Beh io penso che può accadere che azioni di Guerrilla possano non essere molto gradite alle vittime/protagoniste di queste incursioni, ma quello che accade dopo è che queste azioni comincino ad avere rilevanza sul web o altrove, perchè molti ne parlano e si genera un buzz intorno ad esse. Per alcuni sono scenette (vere o finte) divertenti, per altri disgustose o noiose. Il punto è che alla fine…me lo ricordo che si tratta di Pavesi e di Freelers e magari se lo vedo al supermercato potrebbe venirmi in mente di provarlo e ricollegare tutto il ricordo che ho sul prodotto a tutto ciò di cui stiamo discutendo ora. Ricordiamoci sempre che stiamo facendo markering…
di Francesca Gugliucci - 27 Ottobre 2007 - 10:43