Article Marketing interno: dalla massa di traffico a quella di informazioni

Finora abbiamo sempre parlato di article marketing facendo riferimento alla pubblicazione di articoli su directory ed altri siti di aggregazione di contenuti.

I lettori più fedeli sanno che sono un sostenitore “accanito” di questo tipo di strategia, a tal punto che ho deciso di rivederne parte dei fondamenti. Voglio infatti parlarvi di ciò che io chiamo article marketing interno: una soluzione un po’ più dispendiosa ma che può rivelarsi decisamente producente.

Se da un lato lo scopo dell’article marketing è quello di attirare traffico in target e in grandi quantità sul proprio sito, dall’altro può essere sfruttato per dare vita ad un possente centro informativo interno che attirerà sì utenti (anche se in minor quantità), ma soprattutto influenzerà notevolmente il posizionamento.

Pensate ad un sito web aziendale basilare, composto da una sezione con i servizi, ognuno presentato con una propria pagina, ed un’altra dove vengono presentate le informazioni sull’azienda (es. chi siamo, contatti, ecc…). Si decide di aprire una terza sezione: ad esempio una piccola area news dove vengono pubblicati regolarmente articoli d’approfondimento.

Di che cosa scrivere? In che formato distribuire le informazioni? Come correlare tutto con le altre due sezioni del sito? Ecco subito qualche consiglio:

  • Trattare argomenti correlati a quelli dei propri servizi. Ciò comporta una tematizzazione più approfondita dell’intero sito e la possibilità di aggregare news ed approfondimenti in corrispondenza delle pagine dei propri prodotti.
  • Utilizzare le chiavi della propria long tail come riferimento per scrivere articoli e quindi “attaccare” nuove SERPs in target.
  • Sfruttare questa sezione per fare comunicazione istituzionale al fine di spingere (al livello di posizionamento) le pagine informative dell’azienda.
  • Offrire risorse correlate (esterne) quali link a strumenti e/o pagine utili per soddisfare la sete d’informazione dell’utente e tematizzare ulteriormente il sito (così come sostiene anche Stefano Gorgoni “Must” - punto 2 dell’elenco di considerazioni a fine articolo).

Una strategia così strutturata vi porterà col tempo alla produzione di una notevole quantità di dati: il “cibo” preferito dei motori di ricerca. Questi, inoltre, se di qualità, garantiranno una link popularity costante grazie a blog ed altri siti di news che si rifaranno ai vostri articoli e vi regaleranno stabilità nelle SERP.

Per non parlare poi della credibilità aziendale: vedere un’azienda interessata alle novità del proprio settore trasmette un’immagine di serietà, dinamismo e professionalità. Significa che siete al passo con i tempi.

Che ne pensate? Il gioco vale la candela o preferite sprecare meno risorse e continuare sulla strada dell’article marketing - per così dire - generalista?

Commenti

  1. [1]

    non mi è chiara la morale del post.
    1) che più contenuti hai più aumenta la reputazione dell’azienda e la posizione nei motori mi sembra assodato da tempo

    2) la logica è la stessa che premia i blog, contenuti ed articoli sul proprio sito…

  2. [2]

    L’article marketing è una strategia che viene utilizzata (principalmente) per aumentare il traffico e la link popularity di un sito attraverso contenuti pubblicati su altri siti web che rimandano ai propri prodotti/servizi.

    Il mio suggerimento è quello di attuare questa logica (a seconda delle esigenze e delle risorse a disposizione) al livello interno: non più articoli su siti esterni ma pubblicare sul proprio sito (a mo’ di news) articoli correlati a ciò che si offre.

    @spiderpanoz
    Il punto 1 del tuo commento non mi sembra molto scontato: soprattutto nella realtà delle PMI non è facile trovare aziende che fanno “newsmastering” in questo modo, con costanza e attenzione verso le consuetudini del web.
    Il punto 2 ok, la logica è la stessa ma il risultato secondo me no: ho notato che i blog sono molto più avvantaggiati sulle SERPs rispetto ad altri siti web.

    In futuro ho intenzione di ritornare sull’argomento con dati un po’ più specifici.

  3. [3]

    quindi è utile come fanno in molti, me compreso, utilizzare un blog per avere un’area news. doppia utilità:
    - facilità di aggiornamento
    - vantaggi di posizionamento

    paradossalmente forse sarebbe ancora meglio avere un blog come home page che rimanda alle normali pagine del sito..;-)

  4. [4]

    Io sono daccordo con questa teoria. Anzi, a mio avviso è anche più “etico” scrivere articoli sul proprio sito/blog che in giro.

    rimanendo nel tema blog o sito, una cosa che non mi piace è questa preferenza dei motori verso i blog. E’ talmente facile e accessibile (anche economicamente) aprirsi un blog che può davvero farlo chiunque, a scapito però di chi pubblica contenuti più qualificati. Nei blog l’ignoranza trova un terreno fertile per essere propagata, e i motori di ricerca non stanno certo a guardare il “valore culturale” di un articolo o di un post. Non so, mi piace la libertà che ha offerto internet, ma i blog hanno un pò aumentato la “spazzatura” generale. Almeno pagarsi il dominio web era una barriera che frenava qualche buontempone ciarlatano.

  5. [5]

    il web non è ancora selettivo.
    ma forse è proprio questo che gli da una notevole capacità di sperimentare.

  6. [6]

    Avrei una domanda: pubblicando un articolo su un sito “generalista” che si occupa di article marketing avviene l’indicizzazione nei motori normalmente entro un giorno. Pubblicare sul proprio sito non porta un trattamento notevolmente diverso in termini di velocità e importanza data al contenuto?

  7. [7]

    @quasigoal non mi trovo d’accordo con te.

    Cito:
    Nei blog l’ignoranza trova un terreno fertile per essere propagata, e i motori di ricerca non stanno certo a guardare il “valore culturale” di un articolo o di un post.

    Osservo:
    I motori valutano e danno peso alle risorse in base al trust che il sito ha. E’ facile aprire un blog, ma è difficile farlo diventare autoritario e quindi “pesante” ai motori.

    Cito:
    Non so, mi piace la libertà che ha offerto internet, ma i blog hanno un pò aumentato la “spazzatura” generale.

    Osservo:
    I blog hanno dato una libertà di espressione maggiore per le persone che hanno accesso al Web. Personalmente credo che la spazzatura ed i blog inutli ci siano ma sono poco frequentati. I blog dai contenuti poco rilevanti è vero che sono spazzatura, ma relegata ad un ruolo marginale poichè poco letti, poco linkati e quindi avranno basso posizionamento nei motori e traffico zero.
    Credo che anche questo sia il valore aggiunto dei blog, il fatto che siano gli utenti a capire realmente quale sia la spazzatura: una sorta di selezione naturale dei contenuti.

  8. [8]

    sì, ammetto che le tue considerazioni sono più che valide e perciò rivedo il mio pensiero alla luce di quanto dici. In effetti i contenuti vengono soppesati dagli utenti e i blog scartati da successive consultazioni di conseguenza. :0)

  9. [9]

    A me sembra che di Article MArketing si stia abusando con risultati che evidentemente sono di pessima qualità.

    L’article marketing è efficace per spingere i siti ma fatto su base industriale è spam che sta rovinando nata per altri fini

    Personalmente abbraccio in pieno le testi esposte in questi due interventi

    http://www.online-marketing.it.....-sub-sole/

    http://www.seotopic.com/News/a.....lo127.html

  10. [10]

    Personalmente penso che l’ ondata di siti di article marketing sia utilissima poichè ogni giorno persone spinte dalla voglia di aumentare la propria link popularity riescono a far girare in ogni caso l’ informazione per il web .

    Ci riescono per due motivi :
    1)I siti di article marketing riescono ad indicizzare bene i propri post .
    2)Le persone intelligenti sanno che se l’ articolo non è valido fa poca strada .

  11. [11]

    il problema è che gli autori postano sui siti di Article Marketing gli stessi articoli senza cambiare una sola virgola rendendo vana l’utilità dello strumento.

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