Se “Dove c’è Barilla c’è casa”, Buitoni vi dà la cucina

Il Mulino Bianco esisterà davvero? La famiglia della Barilla sarà mai vera? Mah, chi lo sa. Una cosa è certa: la casa raffigurata sui prodotti Buitoni esiste, è una bella villa con tanto di tegole, mattoni… e cucine. E dov’è? Dove altro poteva essere se non in Toscana, a San Sepolcro.

La villa è stata la dimora storica della fondatrice dell’azienda Giulia Buitoni ed è ora il simbolo del marchio Buitoni, e della cucina italiana del mondo. La Buitoni (e la capogruppo Nestlè) nel tempo non si è limitata farne un museo, ma ha deciso di trasformarla in un testimonial vivo della cucina italiana che racchiude un luogo di ritrovo per manager e gruppi di lavoro e un centro avanzato di ricerca per elaborare ricette made in Italy o per creare nuovi prodotti.

Inoltre, per ravvicinare il cliente alla marca e al prodotto, la sede svolge, in alcuni periodi dell’anno, corsi di cucina aperti a tutti, della durata di un giorno, con degustazione finale dei piatti cucinati e a seguire visita della sede e del suo grande parco. I partecipanti, che hanno a disposizione postazioni individuali attrezzatissime, possono scoprire tecniche e segreti della buona tavola. Quale miglior modo per fidelizzare un cliente?

L’azienda stessa la descrive così:

“Proprio qui opera il Centro di Sviluppo Culinario Buitoni. Chef e gastronomi creano ogni giorno nuove ricette, nel rispetto della tradizionale e migliore cucina italiana. Casa Buitoni è anche Centro di Rappresentanza, sempre pronto a ospitare giornalisti, clienti e manager provenienti da tutto il mondo. Il sigillo impresso sulle confezioni di tutti prodotti, secchi, freschi e surgelati, commercializzati in oltre 50 paesi, è simbolo della filosofia, piena di valori, dello “star bene a tavola”.

Le cucine della villa hanno anche un altro utilizzo sconosciuto ai più. Sono un laboratorio per i test sui packaging dei prodotti dell’azienda o della concorrenza. Quando un packaging innovativo viene deciso dal marketing, e si creano i primi prototipi, poi l’azienda li mette letteralmente in mano ai consumatori finali per vedere come li usano. Le cucine di villa Buitoni vengono aperte, a dei consumatori tester, e si chiede loro di cucinarsi il pranzo con i prodotti a disposizione.

Mentre loro fanno questo, degli esperti guardano con attenzione qual è l’esperienza del cliente-cuoco. Le confezioni si aprono facilmente? Tagliano? viene notata una nuova forma? Creano molti rifiuti? Al termine del pranzo, al consumatore viene richiesto di dare un suo parere sui prodotti utilizzati e dei consigli per migliorarli.

I suggerimenti preziosi da applicare alla propria realtà aziendale sono:

  • valorizzate le radici dell’azienda e i valori su cui si fonda; dimostrano che sapete fare bene il vostro lavoro e che avete molta esperienza;
  • condividete questa esperienza con i vostri clienti; aiutateli a utilizzare meglio i vostri prodotti e a creare delle cose nuove;
  • accogliete i loro suggerimenti su come rendere più utile, o più buono, il vostro prodotto;
  • promuovete la qualità, l’esperienza e la filosofia della vostra azienda anche presso i vostri dipendenti mostrando loro dove è nata l’azienda; sono loro stessi dei clienti preziosi;
  • se il vostro è un prodotto tipico e artigianale, anche se non siete una grande azienda, aprite al mondo le porte dell’azienda; che i turisti siano i benvenuti.

Commenti

  1. [1]

    sapere che il Mulino Bianco esiste davvero è un gran consolazione…soprattutto sapere che esiste grazie ad un team di persone che pone al centro il cliente ……e gli altri mulini….anche se non son bianchi …come sono?

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