Il social network Facebook è senza dubbio il più frequentato a livello mondiale e, probabilmente, per tale motivo gli hacker sembrano piuttosto interessati al sistema e ai suoi utenti.
Un nuovo pericolo minaccia, da martedì, i suoi fruitori: è infatti stato reso noto un nuovo tentativo da parte degli hacker, più grave rispetto a quanto avvenuto in passato, mirato stavolta a rubare password bancarie e raccogliere altre informazioni interessanti.
Tale attacco sta avvenendo nuovamente via email: svariati utenti hanno ricevuto già un messaggio nel quale si afferma che la password del proprio account su Facebook è stata resettata, e dunque è necessario aprire l’allegato, contenente per l’appunto le nuove credenziali per l’accesso. Ovviamente, per ingannare l’utente, non manca la dicitura “allegato controllato con il software antivirus McAfee Inc”.
Ai piani alti di McAfee, coinvolti dunque nella spiacevole faccenda, hanno specificato come sia estremamente dannoso aprire l’allegato in questione, perché oltre a rubare i dati sensibili, va a installare nel computer alcuni malware. Il gruppo Facebook non ha invece voluto commentare il caso nei particolari, ma si è semplicemente limitato a dichiarare che la compagnia sta lavorando per aggiornare il sistema, consigliando nel frattempo agli utenti di non aprire le email sospette con allegati e di avvertire i propri amici.
Si stima un attacco mirato a colpire decine di milioni di utenti divisi tra Europa, Stati Uniti e Asia. McAfee prevede milioni di computer infettati.

Ormai sono più di 10 anni che sappiamo che non bisogna aprire allegati di cui non abbiamo certezza e che i vari siti e a cui ci si registra non chiedono MAI la conferma della password di acceso scelta…
Mi meraviglio che questo sistema funzioni ancora…
di Marco - 18 marzo 2010 - 15:21
Ma infatti mi meraviglio pure io! Il problema sta nel fatto che i neofiti appena vedono come mittente della mail Facebook stesso, si fidano ciecamente…
di Floriana Giambarresi - 18 marzo 2010 - 18:32
Forse vi sfugge quanto Facebook, in generale i servizi di social networking e di messaggistica istantanea abbiano portato su Internet milioni di ignoranti.
di Niccolò - 19 marzo 2010 - 20:36
Sinceramente.. io non mi meraviglio più di tanto, l’italiano in genere, non presta molta attenzione nel leggere: condizioni di utilizzo, politiche privacy, avvisi e cose simili.. almeno su internet.
Tende molto a cliccare su “avanti” senza sapere cosa o come in realtà sta istallando un applicazione, cosa comporta l’istallazione.. ma anche nella posta, nonostante gli innumerevoli avvisi, stenta ancora a fare attenzione agli allegati ai mittenti.. ma anche su facebook, sarei curioso di sapere, quanti utenti prima di registrarsi hanno letto “Condizioni” e “Privacy”.. siamo un po’ come dire.. disattenti
di Lu - 23 marzo 2010 - 14:05
@ Niccolò: beh, hanno portato su Internet milioni di ignoranti, senza dubbio… ma credi che questo sia un male o piuttosto un bene?
Guarda la medaglia da entrambe le facce
di Floriana Giambarresi - 23 marzo 2010 - 14:57
Scusa Floriana se mi intrometto.. anche se il post era per Nicolò, ma non lo trovo proprio un bene.. è come mettere per strada gente che non sà guidare.. non è pericoloso solo per loro..
di Lu - 23 marzo 2010 - 15:03
Lu non ti intrometti affatto, anzi mi fa piacere iniziare una discussione con più persone.
Da un lato ti dò tutte le ragioni del mondo ma prova un attimino a vedere la questione dal mio punto di vista.
Facebook & Co. hanno permesso l’entrata sul Web di quei neofiti che non sapevano nemmeno accendere un computer, e visto che oggi senza PC non si fa praticamente nulla… per me è un bene. E va ad abbassare anche quell’”ignoranza digitale” che è tuttora diffusissima… perché se comunque oggi c’è chi non sa andare oltre facebook, domani è possibile che imparerà una funzione in più (forse
)
Certo, di contro c’è la possibilità di far grossi danni e su questo non ci sono dubbi…
di Floriana Giambarresi - 23 marzo 2010 - 15:30
Si.. capisco il tuo punto di vista, sicuramente tutto questo web 2.0 (chiamiamolo così) ha portato una ventata di tecnologia, nelle case italiane.. soprattutto per le nuove generazioni, mi sembra solo, che si prenda troppo il dilettevole della cosa e troppo poco l’utile e l’essenziale, cioè a poco senso entrare in un mondo così vasto e pericoloso, se non si conoscono rischi e pericoli e non ci si protegge.. speriamo che l’ignoranza non si trasformi in “ignoranza tech 2.0″
di Lu - 23 marzo 2010 - 15:39
Il fatto è che loro dovrebbero informarsi sui reali rischi e pericoli. Ma purtroppo solo uno su mille realmente lo fa (e forse nemmeno).
di Floriana Giambarresi - 23 marzo 2010 - 16:06
@ Floriana: Punti di vista. Da ‘utente’ è un male, solamente un male. La crescita ed il declino di applicazioni di stampo social nelle quali l’utenza è TUTTO dipendono appunto dalla facoltà dell’utente di utilizzare correttamente ciò che gli si mette a disposizione. Ottimo per Facebook, per gli spammer e per qualsiasi malintenzionato con un minimo di cultura informatica.
Sta di fatto che una persone incapace di accendere un computer non dovrebbe mai avvicinarsi al web, soprattutto a queste “mode di massa”. Riprendendo l’esempio fatto da Lu: non si impara guidando. Ci sono cose che vanno imparate prima per evitare di sbagliare. A volte è fatale, e per quanto stupido può essere perdere l’account di Facebook, c’è gente che quotidianamente si fa abbindolare da siti fake che rubano monete. Soldi veri.
Ora, io comprendo il tuo discorso e sono d’accordo sul fatto che l’avvicinarsi ad internet, anche con scuse banali (tipo Facebook), rappresenti una buona possibilità per poter imparare qualcosa di più. Ritengo tuttavia che tra le due cose sia meglio rimanerne fuori che avvicinarsi senza sapere minimamente di cosa si stia parlando.
L’informazione è davvero importante. L’utente ignorante è una minaccia per tutti ed è il primissimo obiettivo di qualsiasi tipo di truffa.
di Niccolò - 23 marzo 2010 - 20:14
Ho cercato molti metodi per trovere la password di Facebook, non funzionava niente, tutti questi metodi non funzionano, lo capite? Poi ho trovato questi ragazzi http://www.servizio.org.ua e hanno risolto tutti i miei problemi con la password! Sono dei professionisti. Consiglio!
di Enrico - 21 novembre 2011 - 13:36