AdRight: la pubblicità online parla italiano

AdRight è una piattaforma di pubblicità online “made in Italy”; una startup del Politecnico di Milano che consente di adattare in modo accurato gli annunci pubblicitari al contenuto delle pagine Web in cui sono visualizzati, incrementando il ritorno per gli inserzionisti e per i publisher che li ospitano.

Le funzionalità di targeting sono molto interessanti. Gli annunci, infatti, vengono visualizzati in base al:

  • Contextual targeting: cioè in base ai contenuti della pagina Web;
  • Behavioural targeting (targeting comportamentale): selezione basata sul comportamento degli utenti (si analizzano, ad esempio, i siti visitati recentemente da ogni utente);
  • Collaborative targeting: si crea una correlazione tra gli annunci in base ai click ricevuti (ad esempio, se molti degli utenti che hanno cliccato l’annuncio A, hanno cliccato anche l’annuncio B allora A e B sono tra loro correlati.);
  • Geo targeting: si analizza l’IP dell’utente per capire in quale città si trova.

Il servizio verrà lanciato ufficialmente tra poco, adesso è in fase beta. Ma può un servizio del genere competere con il colosso Google?

Commenti

  1. [1]

    “si analizzano, ad esempio, i siti visitati recentemente da ogni utente” in che modo viene controllato? e la privacy?

  2. [2]

    Provo a rispondere a tutt’e due:
    I siti visitati dall’utente: in php e javascript (immagino), ci sono le variabili http…..
    (la “web analysis” si basa su cose simili)

    Google ads & Adrights si occupano di cose diverse in aree di mercato diverse.
    Ad rights si avvicina all’equivalente web delle Google maps usate in pubblicità (ma la somiglianza è molto vaga, se mi è consentito usare quest eufemismo) ed è molto più locale e specialistico (geograficamente, come web, come uso…) di Google Ads

  3. [3]

    @Ratamusa
    Scusami, sono stato poco chiaro.

    La mia domanda, più che tecnica (immagino si avvalgano di cookies e database come tutti) era proprio riguardante la privacy.

    Ci lamentiamo se Google conserva il nostro IP un giorno in più di quello che vorremmo, ma chi “spia” la nostra navigazione?

  4. [4]

    Salve

    Mi permetto di intervenire nel dibattito inerente ad Adright.
    Noi ci limitiamo ad installare un cookie ed esclusivamente nei siti del circuito ed in modo del tutto anonima, non viene anche associato al cookie l’ip che per la legge italiana è un’informazione personale.
    Il cookie per noi è un numero e non abbiamo alcun modo di recuperare informazioni sull’identità, inoltre l’utente può bloccarlo in modo molto semplice dal browser.
    Ritengo che noi possiamo creare valore per gli utenti finali, bombarbati di pubblicità spesso inutile e che il problema della privacy nel nostro caso sia ben secondario rispetto a piattaforme di social community che dispongono invece di tutte le informazioni personali possibili compresa la propria vita sentimentale (vedi Facebook).

  5. [5]

    Grazie Antonio per essere intervenuto, era la risposta che aspettavo.
    Vi auguro successo in un mercato così difficile.
    Credo che la forza del sistema stia fondamentalmente nella dimensione del network, che al momento sappiamo essere nelle (forti) mani di Google :)

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