Web analysis: com’è fatta la tua torta?
di - Lunedì 15 Ottobre 2007 alle 08:05
In fase di Web analysis, nel valutare le fonti di traffico per un sito web, possiamo ricondurre il tutto a 4 macrosezioni:
1. accesso diretto: il navigatore digita direttamente l’URL del vostro sito, (megabrand offline, aziende famose, portali generalisti, magazine online etc.); questa tipologia di accesso è indice di una buona brand equity offline che garantisce comunque un certo traffico sul sito a prescindere dalla sua visibilità online (un esempio su tutti: Ferrari è un brand così forte che si “possono permettere” di avere il loro sito assolutamente search engine unfriendly).
2. accesso proveniente dai motori di ricerca (ricerca naturale): i visitatori non desiderano trovare propriamente noi ma stanno cercando un’informazione o una soluzione ad un loro problema, curiosità, desiderio di approfondimento, etc. Non stanno cercando esattamente noi, ma chi, come noi, potrebbe dare una risposta, fornire una soluzione. La percentuale di accesso proveniente dai motori esprime la bontà e la qualità delle nostre scelte e azioni svolte in ottica SEO: stiamo attirando il nostro target, quello a cui più probabilmente saremo in grado di soddisfare, attirare, e trasformare da visitatore occasionali e cliente fedele? Tutto ciò dipende da una serie di problematiche tra cui l’opportuna scelta ed ottimizzazione della pagine chiave del nostro sito, i fattori di ottimizzazione della pagine, i fattori esterni (natural link building, link popularity etc.).
3. accesso proveniente dai referrer, siti terzi che per vari motivi hanno deciso di inserire un link verso una pagina del nostro sito web (tipicamente la HP, meglio se il link è più strettamente connesso ed in tema). La qualità e la quantità del traffico (brutta parola, preferirei parlare di persone o di “intenzioni e desideri da soddisfare”) è direttamente correlata sia alla qualità, della pertinenza e della rilevanza, dei nostri contenuti pubblicati sia alla nostra capacità di tessere relazioni, di fare Pubbliche relazioni online. Questa fetta è naturalmente correlata ed influenza il posizionamento naturale ed è parzialmente misurata con il PageRank (anche se ultimamente non ne parla quasi più nessuno..)
4. accesso proveniente da campagne a pagamento (banner, campagne pay-per-click, affiliazioni, etc). È la componente su cui più facilmente possiamo calcolare il ritorno in termine di Click-through, conversioni e ROI associato alla campagna/e, tutti i parametri che ci consentono di applicare un approccio analitico ai nostri investimenti di marketing e advertising online.
Mediante strumenti di web analytics (come lo stesso Google Analytics) siamo in grado di valutare la provenienza, la qualità e la profittabilità del traffico da questi 4 canali e procedere in azioni orientate all’ottimizzazione.
Tre semplici domande prima di chiudere:
- Com’è composta la vostra torta (accesso diretto, motori, link esterni, campagne a pagamento)?
- Di quante fette è composta?
- Quali sono le fette che vi rendono di più?
E cosa intendete fare per rendere più grande, dolce e soffice la vostra torta?

Ciao,
ecco la torta di uno dei siti per cui lavoriamo:
Motori di ricerca (73,79%)
Traffico diretto (15,11%)
Siti di provenienza (11,10%)
Altro (> 0,00%)
In questo periodo non ci sono campagne PPC attive, per cui il traffico arriva principalmente dai motori di ricerca (dipende dal mese, la percentuale oscilla anche fino all’82% mentre diminuisce il traffico diretto).
Altri due dati molto indicativi assieme alle fonti di traffico, secondo me, sono la fedeltà del visitatore e la frequenza di rimbalzo.
Nel sito in questione, la fedeltà del visitatore è molto bassa (più del 70% degli utenti effettua una sola visita) e la frequenza di rimbalzo (la percentuale di visitatori che terminano la visita dopo aver visualizzato solamente una pagina) è molto alta: più del 63%.
Abbiamo preparato un piano di interventi su varie aree (tecnica, contenuti, comunicazione) per rendere la torta più digeribile, vediamo se verrà approvato :)
di Minds For Sale - 15 Ottobre 2007 - 09:59
nel mio sito in firma:
50% motori
25% diretto
25% siti di provenienza (in parte drogato dalla presenza siti del network dello studio)
l’idea è:
1) valutare la tempistica degli argomenti (puntare in determinati periodi dell’anno su alcuni argomenti e non su altri) con pagine ad hoc e comunicati stampa.
2) sviluppare l’analisi della lettura delle newsletter (e-mail mktg, ora le inviamo solo)
3) provare per la prima volta annunci a pagamento
4) creare tavole rotonde per clienti e consulenti per avere informazioni e pareri su come sviluppare meglio il posizionamento e la corporate identity
di spiderpanoz - 15 Ottobre 2007 - 10:27
Ciao Leonardo, complimenti per questo post, chiaro, semplice e comprensibile ai più (come tutto quello che scrivi online e offline :-) ). La tua associazione delle “fette di torta” a specifiche attività di marketing e comunicazione mi fa sorgere una considerazione. All’interno delle statistiche associate alla provenienza da motore di ricerca ritaglierei un’ulteriore fetta ibrida che è quella relativa alla keyword corrispondente al nome del proprio sito o del proprio dominio.
Se ad esempio prendiamo in considerazione le statistiche del mio blog nell’ultimo mese i risultati sono i seguenti:
# Motori di ricerca 48,29%
# Siti di provenienza 36,44%
# Traffico diretto 15,28%
Guardando però le keyword usate nei motori ottengo un 3.06% di “lafra” e “la fra” e credo che questi risultati se rapportati alla situazione di un’azienda dovrebbero essere associate sia al concetto da te espresso di “brand equity” (ovviamente in questo caso in senso lato) che a quello di SEO (nel mio caso c’erano altre “fra” in giro).
Cosa ne pensi a questo proposito?
di lafra - 15 Ottobre 2007 - 12:49
Ciao Fra e grazie per i complimenti:-) Concordo in pieno con quanto affermi; nel tuo caso “la fra o lafra” sono infatti delle “brand keyword” ossia il searcher non sta cercando un’informazione o una risposta ad un suo problema bensì sta cercando proprio te; magari si era bookmarkato il tuo sito ed ora non lo trova più.. in tal senso questo tipo di ricerca corriponde, dal punto di vista della sua “search intention” a quella di un “accesso diretto”. La domanda allora potrebbe essere: quant’è grande questa “fetta brand” all’interno della tua fetta dei motori? Lafra ci ha risposto, e voi?
di Leonardo Bellini - 15 Ottobre 2007 - 15:03
Salve a tutti,
è la prima volta che scrivo in questo blog.
Sto facendo delle ricerche utili allo sviluppo della mia tesi di laurea specialistica.
In rete si trova tantissimo materiale riguardante il “come valutare questa torta, cioè conoscere le statistiche della pubblicità online su un sito per poi agire inqualche modo”.
Io vorrei sapere invece su cosa ci si basa quando si decide di mettere la propria pubblicità su un sito web.
Cioè oltre ovviamente al segmento di mercato, perchè un impresa decide di piazzare la propria pubblicità su un sito invece che su un altro?
Grazie
di Walter - 17 Ottobre 2008 - 20:04