Bannati da AdSense

Apprendo dal blog di Tagliaerbe che due ragazzi sono stati bannati da AdSense perdendo in totale circa 200.000$.

Nel momento in cui arriva il ban Google non specifica in modo chiaro i motivi, liquida l’utente in modo molto semplice. Spesso la “scusa” è: “tentativo di click fraudolenti”.

Ma cosa significa in realtà? Significa che io ho cliccato più volte sugli annunci con il solo scopo di guadagnare?

Quello che mi chiedo è: due ragazzi che guadagnano circa 100.000$ al mese (si arriva a 200.000 con i guadagni del mese precedente che devono ancora essere pagati), se i loro introiti sono puliti, hanno veramente bisogno di cliccare sui propri annunci per guadagnare? Secondo me no.

E poi, Google non dichiara di accorgersi dei click fraudolenti e di non calcolarli? Allora perchè bannare?

Spesso tante persone fanno di AdSense (vendita spazi per annunci pubblicitari) il lavoro primario ed essere bannati dalla sera alla mattina potrebbe significare trovarsi in un mare di guai.

Come segnala anche Davide (TagliaBlog) le cose da fare sarebbero quelle di non affidarsi solo a un servizio del genere: non esiste solo AdSense, anche se è il migliore, c’è tradedoubler, chitika (speriamo arrivi presto in Italia), eDintorni, Zanox, solo per citarne alcuni.

Ma la domanda che mi (e vi) pongo è: perchè AdSense dovrebbe bannare un utente che genera circa 100.000$ dollari al mese se il suo guadagno deriva in percentuale?

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Commenti

  1. [1]

    Secondo me il principale motivo di ban si ha quando il gestore di un sito chiede agli utenti di cliccare sugli annunci. Sul forum di html ho letto addirittura di chi dava premi in percentuale ai guadagni.
    Perchè bannare in questi casi? Perchè colui che ha investito se scopre che l’investimento non rende cambierà fornitore!

  2. [2]

    Si, ma onestamente Senamion non ci credo che uno che guadagna 100.000$ dollari faccia ste cose.

    Concordo invece sul secondo punto.

  3. [3]

    Ciao,
    ci sarebbe molto da dire al riguardo, ma non vorrei annoiare. Rispondo perciò solo all’ultima domanda (“bannre o pre-avvisare?”)

    Secondo me va tutto visto nell’ottica di un gigante come Google, tenendo anche conto che non devono rendere conto solo a chi mette a disposizione gli spazi per AdSense, ma anche ai clienti che pagano per essere pubblicizzati.

    Google deve quindi accontentare tutti o, almeno, dare l’impressione di farlo.
    A tal proposito, secondo voi fa più effetto per un cliente sapere che Google avvisa preventivamente i possibli frodatori o che HA PUNITO frodatori con alti guadagni (o presunti tali, non voglio accusare i due ragazzi)?

    Riguardo alla perdita di denaro (visto che Adsense elargisce soldi in percentuale…) per Google, direi che:
    1) Una buona parte verrebbe ridistribuita fra altri siti
    2) si vede che G. ha valutato i costi opportunità dell’agire in tal modo.

    Certo è che basare tutti i propri guadagni su Adsense è rishioso quanto il non avere un portafoglio diversificato per chi investe in borsa.
    Il fatto è che nella promozione di siti Adsense e Adword sono brand davvero forti e solitamente l’approccio è “vuoi che capiti proprio a me?”

    Saluti (e complimenti per il blog),
    Romano

  4. [4]

    Uno che li guadagna onestamente, ma se li sta guadagnando così…

  5. [5]

    @Senamion: Ma così come? Facendo click manualmente fino ad arrivare a 100.000 o facendo richieste nei forum? Non credo sia una cosa facile, facendo così puoi fare massimo qualche decina di dollari al giorno.

    L’unico modo per guadagnare tanti soldi con click fraudolenti è creando uno script che passi attraverso proxy, risulti distribuito nelle stesse zone in cui il sito viene visto normalmente, calcoli CTR in modo da non esagerare, faccia click sugli annunci, rientri, svuoti la cache e tutti i riferimenti che potrebbero rimanere sul PC, e inizi di nuovo il processo cambiando proxy

    Non mi sembra una cosa semplice. Se ci sono riusciti complimenti. Sono stati bannati ma meritavano un premio.

  6. [6]

    C’è un’altro modo di generare click fraudolenti (per la concorrenza):andare sui siti concorrenti e clickare (in qualche maniera).
    Se lo fai con sufficiene impegno…..ti sei liberato di un concorrente….e freghi Google che non può sapere che il clickante ed il sito danneggiato sono concorrenti…..

  7. [7]

    Ciao Ratamusa

    è proprio questo il punto, far bannare i concorrenti. Sembra, e sottolineo sembra, che Google banni a prescindere, senza tutelare i publisher da questa possibilità. Secondo me sarebbe molto più semplice se si limitasse a non contare i click che presume siano fraudolenti.

  8. [8]

    Ci sarebbe anche un’altra possibilità… e cioè che semplicemente Google si sia tenuto in tasca i 100.000 :-P
    Anni fa, un circuito era già stato accusato di ciò da parte dei suoi pubblisher che a pacchi si erano visti i proprio soldi negati senza motivazioni di alcun tipo.

    Certo Google è onesto, quindi non pensiamo male,…

  9. [9]

    [...] Come dice Orazio non clikko sui miei annunci se guadagno 100.000 euro al mese. Su edit si riporta un altro caso. In questo forum ci sono un sacco di webmaster, moltissimi sono venuti ammettendo l’errore.[...]

  10. [10]

    premesso che fondamentalmente non si può dire nulla ad un’azienda che ti estromette da un servizio a cui ci si iscrive impegnandosi ad accettare qualsivoglia decisione da parte della stessa in merito a ban e simili, in effetti possiamo anche reputare come illogica una situazione come quella prospettata in questo post.
    Di contro, in nessuno di questi casi eclatanti di misteriose chiusure di account mi è mai capitato di riuscire a vedere il sito o i siti in questione, nè posso sapere in effetti una verità hce può conoscere solo il webmaster.
    Sicuramente un comportamento di Google in questo caso potrebbe sembrarae strano (che fai, chiudi un account che ti fa guadagnare i quattrini!!!) ma le spiegazioni potrebbero essere molte: siti di livello infimo che non provocano conversioni agli inserzionisti, siti con contenuti non ammessi, eccetera eccetera.

    Io reputo google un’azienda giustamente legatissima al fatturato, e quindi non credo che banni senza giusto motivo.. solo che quelllo che è un giusto motivo per lei e per i soui inserzionisti nell’ottica dei webmaster potrebbe non esserlo…

    Tutta questa manfrina, in finale, per dire che io a questi ban immotivati non ci credo affatto, ma purtroppo non ne ho neanche i dati sufficienti per discuterne. Rimane solo un senso di diffdenza verso notizie buttate lì senza un minimo di documentazione… magari sono vere, ma a questo punto studiamoci tutti assieme le possibili cause! ;)

  11. [11]

    Ciao Ryan

    del Ban a Davide (TagliaBlog) cosa mi dici?

  12. [12]

    Beh, dico che ovviamente ci sono le eccezioni… anche non conoscendolo di persona, tagliaerbe è uno di quelli su cui metterei la mano sul fuoco che non ha fatto nulla di illecito, ma voi mettetevi nei panni dello staff di adsense: si vedono una mole di clik non validi e difficilmente si preoccupano di andare ad indagare se siano realmente stati fatti dal webmaster o meno… l’illecito sussiste comunque e per loro probabilmente sarebbe antieconomico (in termini di risorse umane e di tempo) andarsi a studiare caso per caso.

    Faccio l’avvocato del diavolo perchè provo a ragionare come farebbe un’azienda grossa, che deve in primo luogo dare conto ai suoi clienti paganti (mettiamo caso che sul tagliablog fosse stato ripetutamente cliccato l’annuncio di un inserzionista importante che si è risentito e che è andato a protestare, voi se foste Google che fareste, bannereste il publisher o l’inserzionista?)

    Sulla durezza e la mancanza di dialogo anche io rimango perplesso (ad esempio: a che serve il forum di adsense se nessuno dello staff risponde?), ma ci può stare come politica aziendale, che al contrario di quella di yahoo non seleziona i propri editori ma li aspetta, correndo il rischio di trovare anche molti disonesti. Da qui, l’esigenza di policies asprissime e la mancanza di dialogo. Non gli conviene in termini di tempo e risorse imho.

    Certo, se mi capitasse di essere bannato ingiustamente da adsense ci rimarrei malissimo, ed in questo mi associo a quanto dice tagliaerbe (la di cui sorte e il muro di gomma che ha trovato mi sono davvero dispiaciuti) su cui nessuno può dubitare della buona fede, ma quello che volevo dire nel mio intervento precedente è semplicemente che troppe volte vedo gente che si lamenta del ban senza riuscire a dimostrare la propria innocenza (anche se concordo che la cosa sia pressochè impossibile).
    la questione alla fin fine è una: siamo noi che scegliamo dii aderire ad un programma che non ci dà alcun tipo di tutela e che può sbatterci fuori da un momento all’altro senza preavviso: cerchiamo una soluzione a questo e avremo risolto buona parte delle polemiche, ihmo…

    E uno spunto in tal senso potrebbe essere rappresentato dal sistema di tracking di analytics… ora non sono un esperto, ma integrare le due cose dovrebbe poter aiutare lo staff di adsense (ma anche noi) nel giudizio….

  13. [13]

    Marco secondo me la soluzione per ovviare a questi problemi è semplicemente di non contare i click.

    I publisher disonesti non avrebbero più interesse a cliccare, gli inserzionisti si ritrovano qualche utente in più, che non pagano, anche se poi realmente non converte e Google non ci perde nulla. Mi sembra la soluzione più ovvia. Ma evidentemente Google non la pensa allo stesso modo.

    E i ban secondo me vengono fatti più per scoraggiare dal tentativo di creare un sistema che trovi bug e faccia click considerati reali che per tutelare gli inserzionisti.

  14. [14]

    Qui purtroppo nè io, nè molti penso, abbiamo le possibilità di dire nulla: non conosciamo i metodi con cui vengono contati e filtrati i click, non conosciamo le % che ci vengono riconosciute, non conosciamo un cavolo, sembra che i soldi piovano dal cielo… :(

    Non so se è un sistema progettato male e che andrebbe rivisto, se google ha delle convenienze ad utilizzare questi metodi, un po’ come non so perchè mai una telefonata a milano mi costa x e una in svizzera x al cubo….

    Come dicevo prima, ci fosse trasparenza ci sarebbe chiarezza, ma se ci fosse trasparenza ci sarebbero i furboni megasecchioni che inventerebbero un sistema per fregare… è il clasccio esempio della coperta corta purtroppo….

  15. [15]

    Comunque quei ragazzi un grande errore lo hanno fatto: mi sembra di aver letto da qualche parte nelle policy di Adsense che non è possibile incassare più di 12.000 euro al mese ad account o sbaglio? Avevano sicuramente un infinità di account (e glieli hanno chiusi tutti). Il fatto che siano stati tutti chiusi fa pensare. Come il fatto che non abbiano incassato un euro nei mesi precedenti.

  16. [16]

    Ciao Massimiliano

    mi puoi dare il link di quanto dici?

    Ho dato uno sguardo veloce al regolamento ma non ho trovato nulla e onestamente mi sembra una bufala

  17. [17]

    Sto cercando, effettivamente non lo trovo più, ma sono sicuro di averlo letto, almeno 6-7 mesi fa. Parlava proprio di 12000 dollari al mese/max ad account…

    Forse hanno modificato la policy. Altrimenti che senso ha per grosse compagine avere più di 1 account adsense che espone annunci?

  18. [18]

    Massimiliano riesci a fornirmi il link di un sito che all’interno ha più account?

    Fino a qualche tempo fa il regolamento vietava di aprire più account per un singolo utente.

    Quindi hai la prova che qualche sito ha più account?

  19. [19]

    La discussione si fa interessante.

    Sul fatto, diciamo che mi è “arrivato” e neppure sapevo che il regolamento lo vietava.
    Diciamo che alcune compagne usavano questo sistema per emunerare alcuni collaboratori.

    Per quanto riguarda l’altro punto, sono più che sicuro che una policy per il massimo rendimento mensile per account c’era, però non la trovo più, quindi è sicuramente cambiata.

  20. [20]

    Scusatemi, non prendetemi per provocatore, ma come si fa a discutere si una notizia del genere senza nemmeno suppore che sia una enorme bufala?
    Chi sono questi “ragazzi” (perchè non li chiamano webmaster poi…); quali sarebbero questi fantomatici siti da 100.000$ al mese?

    Per generare 100.000$ al mese con adsense si tratta comunque di siti che avrebbero una mole enorme, infinita, immensa di traffico… E farebbero pubblicità con adsense? Naaaaaaaaaaaaa, per favore…

  21. [21]

    Potrebbe anche essere una bufala, non lo so. Ma in questo post sono partito da quel caso per analizzare come Google banni in modo semplice, e questo non è una bufala.

    Poi sul fatto che generano quel traffico e si affidano ad AdSense… perchè no? Mica tutti hanno voglia di sbattersi con i centri Media per guadagnare qualche dollaro in più o molto più semplicemente hanno le conoscenze per farlo.

    Quindi, ciccio, non penso sia una bufala e anche se lo fosse questo non cambia il fatto che adsense banna e ha fatto parecchie vittime, con parecchio traffico, che se vuoi ti elenco pure.

  22. [22]

    @Massimiliano: ho trovato un post sul blog di adsense dove viene chiarito il fatto che ogni publisher può avere un solo account: post su blog

  23. [23]

    Partendo dal presupposto che creare network off-line (e quindi lontano da occhi indiscreti e operatori di Google che girano nei forum per scovare GIUSTAMENTE artifici)e’ molto facile,io sarei portato a pensare che questi 2 ragazzi hanno fatto in modo di coivolgere utenti per strada o nei supermercati con volatini che incentivavano il Clickaggio.

    Questo puo’ essere un esempio stupido.(anzi lo e’ sicuramente ma credo che sappiate che i modoi per ottenere un po di viral marketing off-line esistono eccome:)

    Il rimedio con Google non esiste e tutto cio’ che si presume sia corretto non basta a volte.

    Cosa fare?

    Diversificarsi sicuramente.Avere a disposizione un’alternativa o addirittura (utopia) creare un proprio programma di contextual advertising potrebbe fare al caso nostro.

    Io spero infatti che ci sia un giorno una societa’ italiana che possa garantire le stesse percentuali e la stessa contestualizzazione e targetizzazione di annunci di Google.

  24. [24]

    Non credo ci siano persone di adsense che girano per i forum per vedere chi incita a fare click, sarebbe troppo dispendioso.

    Credo piuttosto che siano ben altri i fattori che Google considera per bannare o per non bannare. Un esempio può essere il fattore geografico; molto semplicemente: se il sito ha accessi da tutta Italia e riceve click solo da Roma forse c’è qualcosa che non va. Se tutte le persone stanno sulla pagina solo 2 secondi e poi cliccano sugli annunci mentre chi non clicca ci sta 3 minuti c’è qualcosa che non va. Se il CTR dei click è al 50% fisso c’è qualcosa che non va. Fare dei calcoli di questo tipo penso sia molto più semplice e veloce rispetto a inviare persone per i forum per tutte le lingue, non credi :)

    Ti renderai bene conto che con queste statistiche è praticamente inutile fare campagne off-line del tipo: “cliccatemi”; a meno che non lo fai in TV o su giornali a livello nazionale. Inoltre, come già detto, penso che se un sito riesce a fare 10.000 euro al mese vuol dire che ha un bel po’ di visitatori, quindi quasi inutile far fare click fraudolenti.

    Infine ti ho portato un caso italiano, che non faceva cliccare sugli annunci, anche perché non ne aveva bisogno.

  25. [25]

    Che succede se un sito bannato richiede ad uno accettato di esporre i propri Adsense e dividere il guadagno? Google che fa? Blocca?

  26. [26]

    Se vogliamo proporre a Yahoo di realizzare
    anche in Italia al più presto l’omologo Adsense di Google e farci rispettare come esseri umani e non ladruncoli di borgata…
    Per una maggiore trasparenza

    Rechiamoci numerosi sulla mia raccolta firma:

    http://www.firmiamo.it/bannatidaadsense

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