GGG: il nuovo nome del Web secondo Tim Berners Lee

tim.gif

Tim Berners-Lee, che per chi non lo sapesse è considerato il padre del Web, ha recentemente pubblicato un post nel quale si parla di GGG ( Giant Global Graph), acronimo che in linea teorica potrebbe sostituire il classico WWW (World Wide Web).

Non si tratta di un semplice cambio di etichetta in stile “Web 2.0 Vs Web”, ma di un acronimo che vuole sottolineare un diverso punto di vista con cui occorre interpretare la “rete grande quanto il mondo” identificata originariamente come WWW.

La constatazione che ormai i navigatori del Web non sono più solo fruitori di contenuti pubblicati da un ristretto numero di editori (concetto che sta alla base dell’idea originaria di WWW) ma che si rapportano al Web utilizzandolo come strumento per stabilire connessioni di qualche tipo con altre persone, relazioni la cui tipologia e qualità possono essere, in qualche modo, analizzate e rappresentate (secondo la teoria che, appunto, viene identificata col nome di Social Graph), ha portato infatti Tim Berners-Lee a definire come “gigantesco grafo sociale” il Web del futuro.

Si tratta solo di filosofia dei massimi sistemi o ci saranno riscontri pratici? La strada segnata dai social network e dal Web 2.0 che spingono a rivedere le differenze tra il fruitore e il creatore del Web, sembra aver preso la consistenza di un binario che, probabilmente, porterà a una ridefinizione radicale delle grande rete.

Tag: , , ,

Commenti

  1. [1]

    Interessante il concetto che la rete sia incentrata solo sui rapporti sociali, quindi senza di questi non sarebbe, neppure in parte e neppure in altra forma, non so se lui intendesse dire questo però, perchè questo vale anche per il Web classico.

    Invece cambiare il nome alle cose che ne hanno già uno non è segno di acume intellettuale: Web 2.0 ha questo significato di “social” oltre che di “network”, WWW ha già il significato di “global” in “world” mancherebbe il “graph” cioè un elemento tipologico ma questo esiste in “social graph” di per se stesso.

    Poi mi pare che la sigla GGG sia una forzatura per mettere in riga tre lettere uguali, “gigantesco” non ha nessun significato, mi sembra quindi un manierismo di se stesso, forse ha raggiunto l’età del pensionamento il Tim ? :-)

  2. [2]

    il marketing delle sigle tipo “web 2.0″ sta facendo proseliti… in ogni caso si tratta di constatazioni interessanti. Chissà se saranno rpeludio di qualcosa di concreto :-)

    Staremo a vedere!

  3. [3]

    E pensare che io, dal titolo, avevo pensato ad un velato attacco all’attuale (e futuro?) dominatore del WWW, cioè Google = GGG

  4. [4]

    non cercate l’ acronimo ggg con live (ricerca immagini)….. se proprio dovete farlo fatelo con google

  5. [5]

    “gigantesco” non ha nessun significato, mi sembra quindi un manierismo di se stesso”

    La mia impressione è che Gigante faccia riferimento all’emergere di una componente gigante, fenomeno che in scienza delle reti identifica il collasso delle dimensioni di una rete dovuto all’elevato numero di connessioni tra i nodi che la compongono.

    Secondo me Berners Lee voleva sottolineare con Giant la sempre maggiore interconnessione dei documenti in rete.

  6. [6]

    “Giant la sempre maggiore interconnessione”
    Sono stato parecchio presuntuoso questa volta, dovrò ricordarmene :-)

Inserisci il tuo commento