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Ilaria Aurino -
Martedì 29 Dicembre 2009 alle 10:00

Twitter, il servizio di microblogging più amato tra i social network, presenta i trends del 2009. Come Google e Yahoo, ha pubblicato le parole più ricercate e più cinguettate dell’anno. A mostrare l’elenco completo, diviso in 10 categorie, è stato Abdur, esponente del team di Twitter che ammette che il suo lavoro sta proprio nell’interpretare i dati provenienti dal Web e dagli utenti iscritti.
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Marco Mattioli -
Martedì 29 Dicembre 2009 alle 09:00

Dopo aver scaricato video e filmati con eMule capita frequentemente di trovarsi di fronte a brutte sorprese, in quanto il contenuto non corrisponde a quanto desiderato.
Fortunatamente vi è modo di attivare una funzione di anteprima che consenta di evitare i cosiddetti “fake”, cioè falsi non corrispondenti a quanto indicato nella descrizione, e la qualità insufficiente.
Per evitare simili situazioni si può utilizzare il software VLC Media Player, ottimo strumento Open Source per la riproduzione di file multimediali e compatibile con vari codec video e audio.
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Agnese Bascià -
Lunedì 28 Dicembre 2009 alle 12:36
Gli studi sociologici non risparmiano ai computer le accuse di sottrarre tempo alle relazioni umane, di qualunque genere.
Questa vignetta regala un’immagine di quanto la tecnologia possa entrare nei rapporti di coppia.
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Luca Mori -
Mercoledì 23 Dicembre 2009 alle 09:00

I passaggi d’anno sono l’occasione buona per fare dei bilanci. I casi di Yahoo e Virgilio, che all’epoca del Web 1.0 si affermarono come canali d’accesso alla rete, offrono l’occasione per discutere sull’evoluzione e sul futuro dei “portali” nel Web 2.0. Della nuova home di Yahoo e del nuovo brand “Y!ou” sono già state scritte alcune cose, ma è il caso di approfondire.
L’attuale home page di Yahoo si caratterizza per la barra di navigazione personalizzabile a sinistra, comodo accesso a servizi di vario genere (dal meteo all’oroscopo), alle informazioni (sport, finanza, ecc.) e ai social network. Ciò che conta e che dovrebbe fare la differenza rispetto ai competitor non sono tanto i contenuti (le Yahoo Notizie ad esempio rimandano alle succinte note delle agenzie), ma il modo in cui sono organizzati.
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Marco Mattioli -
Martedì 22 Dicembre 2009 alle 08:55

Mobile Me è un diffuso servizio proposto da Apple per la gestione di messaggi di posta elettronica, eventi e contatti basato su tecnologia push, che consente la ricezione automatica in tempo reale di nuovi elementi.
Vi è inoltre la possibilità di creare gallerie fotografiche online da condividere con altre persone, e di usufruire di uno spazio Web di 20 GB con iDisk nel quale memorizzare file di ogni genere.
Il servizio è disponibile a pagamento, ma è possibile attivare un account di prova di 60 giorni, un periodo di tempo più che sufficiente per farsi un’idea precisa sulle caratteristiche e funzionalità di Mobile Me.
Ci si può pertanto collegare alla pagina di iscrizione e compilare, come primo passaggio, i campi relativi a nome utente, password, email, Paese e data di nascita.
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Ilaria Aurino -
Lunedì 21 Dicembre 2009 alle 16:05

Per sviluppare il commercio offline nel periodo natalizio, Google propone un nuovo servizio, il Favorite places, che elenca 100.000 imprese commerciali negli Stati Uniti tra ristornanti e negozi, segnalandoli come i più ricercati dagli utenti del motore di ricerca.
Qualche tempo fa il gigante di Mountain View l’aveva inizialmente proposto, indicando agli utenti i luoghi preferiti, frequentati dalle celebrità del mondo dello spettacolo, dello sport, del cinema e della politica. Le star che partecipano all’iniziativa proponevano delle mappe personali, in varie zone del mondo, in cui indicavano ristoranti, negozi ed esercizi commerciali che adorano visitare.
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Alfredo Bucciante -
Venerdì 18 Dicembre 2009 alle 12:00

Con il nuovo servizio Goo.gl, anche Google scopre gli indirizzi Web brevi, utili in primo luogo per essere utilizzati su Twitter, ma pensiamo anche al vantaggio di poter inserire un link di questo tipo in un testo su carta, o in un SMS.
Il risultato che si ottiene è nella forma goo.gl/nome, dove gli ultimi quattro caratteri sono generati casualmente.
Al momento il servizio è disponibile solo utilizzando la Toolbar e FeedBurner, ma è ragionevole pensare che a breve diventerà un’applicazione fruibile direttamente dal sito.
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Floriana Giambarresi -
Venerdì 18 Dicembre 2009 alle 10:59

Free Screen to Video è un programma gratuito, compatibile con la famiglia Windows, per la registrazione di screencast, ovvero per catturare e salvare le attività sul proprio schermo in file video.
Semplice e funzionale, si rivela utile per diversi scopi.
Ad esempio, i neofiti dell’informatica potrebbero necessitare di aiuto a causa di un virus, e non sapere come comportarsi. Registrando le proprie attività su di un file video, potrebbero inviarlo a un amico più esperto, ma fisicamente distante, per fargli valutare la questione.
Il software consente di catturare l’intera area dello schermo, solamente una finestra o una determinata parte selezionata, rilevando e salvando anche i movimenti del mouse e l’audio dal microfono.
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Giuseppe Cutrone -
Venerdì 18 Dicembre 2009 alle 09:00

Si è conclusa ieri la vicenda legale che ha visto come protagoniste Mediaset e Google. Una questione nata quando, nel luglio 2008, l’azienda italiana del gruppo Fininvest aveva intrapreso le vie legali per sanare la questione relativa alla presenza non autorizzata su YouTube di diversi video contenenti alcuni spezzoni del Grande Fratello, il celebre reality show trasmesso da Canale 5.
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Giuseppe Cutrone -
Giovedì 17 Dicembre 2009 alle 11:35

Quando ancora non accennano a placarsi le polemiche politiche dopo l’aggressione subita dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi domenica sera a Milano, ecco spuntare un piccolo ma curioso “giallo” legato alla vicenda.
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