Wikia e il nuovo modo di cercare sul Web
di - Martedì 12 Febbraio 2008 alle 14:14
I limiti del motore di ricerca di Google li conosciamo ormai da tempo e in molti abbiamo imparato a conviverci. Sono limiti soprattutto legati a problemi linguistici e la ricerca sul web semantico studia e lavora per creare sistemi in grado di distinguere semanticamente le parole.
Dalla nascita del web 2.0 sono nati diversi strumenti che hanno dato vita al filone del “search 2.0″. I motori di ricerca basati su tecnologie di information retrival sfruttano sistemi di ricorrenza della parola, le tassonomie o la quantità di link; il Search 2.0 punta all’introduzione di modelli basati sulle preferenze degli utenti, sulla collaborazione, sull’intelligenza collettiva e sulla ricca esperienza dell’utente.
In questo ambito è nato da poco tempo Wikia search, un progetto di Jimmy Wales, co-fondatore dell’enciclopedia online Wikipedia e presidente della società Wikia.
Un motore di ricerca basato su open source e collaborazione, che offre già cento milioni di pagine nella sua versione alpha, e che mette al centro dell’attenzione i Wiki. Ciascun utente, infatti, oltre a creare le proprie pagine personali, come in qualsiasi altro social network, è invitato a partecipare al miglioramento dei risultati delle ricerche.
I commenti sui maggiori blog che si occupano di web 2.0 sono mediamente negativi: la critica maggiormente mossa è la replica dei già molti social network con l’aggiunta di funzionalità base di ricerca in Rete.
Probabilmente, come è stato per Wikipedia, il progetto si svilupperà solo con l’effettiva e consistente partecipazione degli utenti: credo sia troppo presto per dare un giudizio.
Certo è che il modello di business, altro punto molto criticato, può suscitare fin d’ora alcune perplessità. Sul comunicato stampa diffuso qualche settimana fa si legge che Amazon ha sponsorizzato cospicuamente la società ma questo, si sottolinea, non ha niente a che vedere con la prospettiva futura di vendere i risultati.
È troppo presto per fare previsioni ma di certo Wikia Search è da tenere sotto controllo, esattamente come tutto il filone di search 2.0

se posso fare un pronostico da bar, prima di 2 anni non si saprà se sia un progetto utile ed efficace, da quantomeno affiancare a google nelle ricerche (insidiare GG? figuriamoci!).
nel frattempo permettetemi di… ignorarlo.
di quasigoal - 13 Febbraio 2008 - 14:14
Sull’ignorarlo non sono d’accordo. Anche se risulterà il più grande falimento della storia, seguirne l’evoluzione non fa per niente male.
Per il resto, concordo. E’ troppo dura oggi fare delle previsioni!
di Daniela Gamba - 13 Febbraio 2008 - 15:10
Sono d’accordo con Daniela, l’evoluzione si ha solo con la sperimentazione e la voglia di creare nuovi e migliori scenari.
Non possiamo dire che Google sia perfetto, ci siamo ormai solo abituati a convivere con i suoi difetti.
Sicuramente comunque il monopolio di google può diventare molto pericoloso a livello sociale: è come se tra i mass media ci fosse un’unica fonte di informazione ed è Google ha decidere chi visualizzare prima e chi visualizzare dopo o non visualizzare assolutamente.
Quindi considero Wikia come un sistema interessante e assolutamente da seguire nel prossimo futuro.
di Stefano F. - 18 Febbraio 2008 - 08:16
Ciao, mi permetto di suggerire: non credete mai all’invincibilità di uno strumento. L’uomo è libero anche di buttare al cesso una cosa che non lo soddisfa. Il Web semantico è ancora di là da venire, e Google sta dando ai nervi a più di qualcuno. Riesce a farti perdere il senno con le sue milioni di pagine disponibili, che vanno dal pornazzo trash-pop al dizionario online del De Mauro senza fare troppe distinzioni. Qui lo dico e qui lo confermo: se è vero quello che vedo andiamo verso un umanesimo Web, in cui accanto al monoteismo fatalistico di Google si affiancherà per forza la qualità umana, libero arbitrio e discernimento. Ricerca e scienza sono esperienza umana, non la passeggiata degli spider tra porte e finestre sin troppo aperte. Più che una fede la mia è una prospettiva, verso il meglio ;)
di Dario - 19 Febbraio 2008 - 14:37
Si Dario sono d’accordo con te! Non è detto poi che Google non sarà monopolista anche nell’ambito del web semantico. Ma almeno quella è la direzione. Nell’uso delle potenzialità della rete siamo ancora i primordi. Abbiamo ancora tanta strada da fare.
di Daniela Gamba - 19 Febbraio 2008 - 15:10