Analisi ISTAT: le lauree informatiche danno lavoro

Le lauree in ambiti informatici danno buone chance lavorative. A dircelo è una recentissima analisi dell’ISTAT, la quale si è occupata di tastare con mano le reali possibilità di lavoro, all’uscita dalle varie facoltà.

Ingegneria, medicina ed economia nelle prime posizioni. Subito dopo, le lauree in informatica o tecnologie informatiche. È stato riportato che, al termine dei corsi triennali, il 66,6% delle persone trova lavoro nell’ambito desiderato.

La percentuale aumenta notevolmente, quando il campione riguarda coloro i quali ottengono la laurea specialistica. Il 72% dei laureati, infatti, ottenuta la laurea specialistica, nel giro di sei mesi, riescono a trovare lavoro nel settore dell’ICT.

Un dato accompagnato a quelli elencati precedentemente, è abbastanza significativo: purtroppo, un numero eccessivo di questi laureati viene assunto tramite la sola forma del contratto a progetto.

Non che questa forma di assunzione sia sbagliata o da contestare, ma capita spesso (troppo spesso) che alla scadenza dell’accordo, l’azienda non prenda in esame la possibilità di un’assunzione a tempo indeterminato.

Questa è poi la conseguenza di tanti giovani, professionisti certificati ma, di fatto, disoccupati.

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Commenti

  1. [1]

    Sono spiacente,
    ma non concordo con Voi.Sono laureata da quasi 7 anni, con laurea in economia e commercio(vecchio ordinamento,tengo a precisare!)e non ho ancora trovato lavoro.
    Sapete perchè ? é un mondo schifoso…..superficiale e si guarda solo all ‘apparenza anche,ahimè, a discapito della bravura.E ho detto tutto!!
    Spero lo pubblichiate

  2. [2]

    Il discorso sul mondo schifoso è senza ombra di dubbio condivisibile e meriterebbe molto più spazio di un semplice commento.

    Tuttavia, quelli contenuti nell’indagine sono dati emersi da una ricerca dell’ISTAT e non frutto di considerazioni personali.

  3. [3]

    Sono Laureato in Informatica.
    Non concordo con Voi nel senso che le lauree in informatica non danno lavoro…casomai procurano profitti ma non a chi è laureato in informatica ma a chi gestisce le agenzie di body-rental ed ai loro impiegati (segretarie, impiegate, ecc).

    Per prima cosa cercano solo “operai programmatori” consulenti sfigati da 800 euro al mese cocopro.
    Non si lavora secondo una metodologia propria dell’ingegneria del software ma si lavora a caso poichè la qualità è appiattita verso il basso dalla maggioranza della manodopera (diplomati con una settimana di corso in un linguaggio di programmazione).

    Proprio così il laureato si deve adeguare a lavorare con “colleghi” senza competenze che fanno i programmatori come ripiego per qualche mese.

    Passati i 30 anni il laureato resterà a casa disoccupato perchè le agenzie scartano i loro curriculum.
    In genere preferiscono diplomati giovani con giusto un’infarinatura di programmazione in java php… ma ci sono anche quelli che fanno i corsi di cobol a giovani di 20 anni.

    Io ho provato e con la laurea passati i 30 anni non mi vogliono neanche se lavoro gratis.

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