È di questi giorni il lancio dell’iniziativa della Polizia di Stato in collaborazione con eBay volta a consigliare sul modo migliore di acquistare online. Il sito che potete vedere su www.compraconbuonsenso.it si propone di dare delle “dritte” ai navigatori per non rimanere invischiati nelle (tante) trappole presenti nella rete. L’iniziativa è, senza dubbio, notevole di plauso e non voglio qui dissertare su quanto possa essere utile o meno agli utenti, vorrei piuttosto riflettere sull’importanza e il beneficio mediatico che un’operazione del genere può portare ad eBay italia.
Credo che l’immagine della Polizia di Stato accostata a quella di eBay non possa far altro che portare a quest’ultima un beneficio di immagine molto positivo, il messaggio che passa è: “Se la Polizia si fida perchè io non dovrei fidarmi?”
Se poi andiamo ad approfondire i contenuti vediamo che i consigli sono generici, ma tendono anche ad esaltare alcuni aspetti che sono ben presenti su eBay, come ad esempio il feedback sul venditore, sempre di questo tono sono i consigli sul pagamento che ignorano totalmente la carta di credito, ma si ricordano bene di Paypal.
Alcuni operatori dell’e-commerce hanno iniziato una discussione in proposito e non pare abbiano preso bene questo “sbilanciamento”, certo è che dal punto di vista della comunicazione l’operazione non fa una piega, ne esce un’ottima immagine dell’azienda, si percepisce la volontà della stessa di lottare contro le truffe e di difendere gli utenti.
Non male secondo me l’idea di usare i 5 sensi per guidare il lettore, idea non originalissima ma sicuramente d’impatto, personalmente trovo un po’ forzato l’accostamento “tocca” per il pagamento online, però nel complesso l’operazione mi pare ben riuscita.
Certamente come ho detto all’inizio il sito potrà essere un buon orientamento per chi si avvicina al mondo degli acquisti su internet, lo trovo un po’ “di parte” ma non ci si poteva aspettare altrimenti quando una società si impegna in un progetto del genere un minimo di ritorno di immagine lo pretende senz’altro, staremo a vedere come evolveranno le discussioni sull’iniziativa.
la Polizia di stato che mette la propria faccia su una iniziativa di un sito (che NON fa e-commerce) che è la vera giungla dell’illegalità (tra truffe ed evasione fiscale) è una cosa scandalosa.
da questa discussione mi limito a riportare una frase sacrosanta:
di Stefano - 11 giugno 2007 - 12:28
voto quanto detto da stefano in toto è SCANDALOSO.
di vinarcid0810 - 11 giugno 2007 - 16:08
Sicuramente il sito è di parte ma penso che si stanno tralasciando che comunque l’informazione della possibilità di truffa sia una cosa positiva, quindi il sito e l’azione intrapresa da Ebay e la Polizia di Stato la ritengo positiva.
Anche perchè se questa azione fosse venuta da qualche altro sito di e-commerce che magari nessuno conosce non si avrebbe avuto un tale risalto.
di Skie - 12 giugno 2007 - 10:49
Ciao Skie,
Sono assolutamente d’accordo che il fatto di informare sia comunque positivo, inoltre non mi scandalizzo di certo se una grossa company tira l’acqua al suo mulino, anzi credo che per Ebay sia una operazione di immagine assolutamente ben fatta. Come credo che le informazioni di quel sito vadano in ogni caso nella direzione di informare gli utenti di Internet.
di EmmeBar - 14 giugno 2007 - 10:50
@Skie:
Sei sicuro che sia ‘positiva’? Non credi che l’informazione errata che passa da quel sito possa invece contribuire a far cadere nella rete dei truffatori chi poco conosce la piattaforma eBay e l’e-commerce in generale?
Ti porto solo un esempio: eBay si dichiara il primo e-commerce d’Italia. Vero se lo vogliamo vedere in termini di numero di transazioni, assolutamente falso se lo valutiamo nell’accezzione propria del termine e-commerce.
e-commerce è il sito che vende (e risponde legalmente) della vendita effettuata.
eBay non vende nulla, non è nemmeno soggetto attivo nella transazione (si professano Internet Service Provider e pertanto estranei alla transazione).
Pubblicano a caratteri cubitali che eBay è il primo e-commerce d’Italia e inducono il consumatore a ritenere che eBay sia il soggetto venditore e che pertanto la transazione (e la sua corretta conclusione con la consegna del bene) siano in qualche modo garantite dalla stessa eBay. -multinazionale conosciuta e pertanto ritenuta ‘sicura’-
La vera cosa scandalosa è il patrocinio della Polizia dato ad una azienda privata che detta le Sue regole ed esalta i suoi servizi senza che questi siano universalmente validi nel mondo dell’e-commerce!
di AndreaSpedale - 14 giugno 2007 - 12:35