Ricerca in tempo reale di Google: no SEO panic
di Daniele Cerra - Giovedì 10 Dicembre 2009 alle 12:49
Dopo la notizia dell’indicizzazione in tempo reale nel motore di Google delle informazioni provenienti da Twitter e altri social network, tra chi si occupa di SEO e Web marketing si è sparso il “panico”. Dovremo rinunciare alle tecniche faticosamente apprese in anni di SEO empirico per buttarci a capofitto su social media e twittare dalla mattina alla sera?
In realtà, come dimostra il video che ho registrato “in diretta” dal Web e allegato in fondo al post, basta testare la nuova ricerca di Google in lingua inglese per capire che non c’è nulla (almeno per il momento) da temere.
Facendo qualche prova, si nota infatti come non solo alle notizie live venga riservata un’area ben definita della pagina di ricerca, ma anche, e soprattutto, come tale posizione vari a seconda della rilevanza assoluta rispetto agli altri gruppi di risultati.
In parole povere, cercare il nome di un politico o di una star del cinema, restituisce pagine composte da blocchi di contenuti di posizione variabile dove, presumibilmente, l’ordine stesso dei blocchi, oltre a quello dei singoli risultati, è deciso con qualche algoritmo “segreto” che, tuttavia, sembra rispettare le logiche classiche di Google.
Per il resto, chi si occupa di SEO dovrebbe ben sapere che la vetta di Google si raggiunge con contenuti e media di diverso tipo…
Tags: google, google live search

Spesso i termini “indicizzare” e “posizionare” sono considerati alla stessa stregua. Indicizzare una pagina nelle serp di google significa fare in modo che il contenuto venga letto dal motore e venga inserito nei risultati. Posizionare è invece la fase successiva: fare in modo che la pagina indicizzata compaia TRA I PRIMI 10 posti di tutti i risultati indicizzati.
Il fatto che google indicizzi in tempo reale i contenuti di twitter o in tempo molto rapido i contenuti generati con piattaforme di blogging come wordpress, non vuol dire che questi compaiano nei primi risultati di una chiave.
Detto questo, la direzione di Google è di velocizzare nettamente l’indicizzazione specialmente su contenuti originali, diventando alla fine anche un aggregatore news in tempo reale e premiare chi contribuisce in maniera quantitativa e qualitativa alla generazione di contenuti originali ed utili
di Mattia Moretto - 11 Dicembre 2009 - 12:21