Ti leggo sul giornale, ti cerco su Internet

Internet uccide la pubblicità tradizionale su carta stampata? Assolutamente no, anzi siamo di fronte a nuove forme di sinergia.

Una ricerca commissionata da Google (qui il report pdf) negli Stati Uniti lo conferma a chiare cifre: il 44 per cento dei lettori che vede annunci sul giornale va alla ricerca di ulteriori informazioni a riguardo, il 42 per cento, invece, più concretamente, procede all’acquisto di almeno uno dei prodotti commercializzati.

Di quel 44% interessato ad approfondire, il 67% usa Internet come mezzo principale per acquisire dati e pareri. Se non vi siete ancora persi in questa serie di numeri, siamo all’ultima tappa, quella più interessante.

Chi usa la Rete va spesso (quasi nella metà dei casi) ad inserire l’URL esatta che ha letto sul giornale, mentre il rimanente (uno su tre) punta sui motori di ricerca.

Certo, il mercato americano è più maturo e Web oriented del nostro ma questa tendenza diventerà realtà anche in Italia.

Quindi che fare?

  • integrate perfettamente pubblicità tradizionale all’advertising online;
  • banalmente, mettete sempre la vostra URL bene in evidenza.

Ma voi già seguite queste due regole, no?

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Commenti

  1. [1]

    si, cerco sempre di integrare, anche perchè il web ha ancora molti limiti di diffusione, soprattutto anagrafici

  2. [2]

    Mi sembra il minimo che si possa fare.
    Integrazione e convergenza sono anche questo. Soprattutto oggi che i tempi sembrano essere così brevi, dare poche notizie sul giornale e mettere il link del sito per approfondimenti, può rivelarsi molto utile.

  3. [3]

    In Italia, comunque, credo siano ancora molti quelli che pur avendo la URL disponibile ed evidente, cercano poi sul motore di ricerca.

    Per inciso, mi pare anche coerente con il modus operandi classico del cervello umano che tende ad abbassare il suo carico cognitivo.

    Ricordarsi una URL, appuntarsela da qualche parte, ridigitarla, evitare errori, ovviamente anche andare a cercare il pezzo di carta è sicuramente a carico cognitivo più alto che non ricordarsi semplicemente il prodotto / servizio e poi cercarlo su Google.

    Per assurdo, questo potrebbe essere tanto più vero quanto più si alza il profilo dei “navigatori e cercatori”. Infatti a volte è proprio chi sa cercare bene a non segnarsi appunti, confidando nella sua capacità di trovare. Invece, quelli che sanno di non saper cercare, si segnano meticolosamente tutto.

    Strano il mondo :)

  4. [4]

    be… però a volte inserire il dominio fa venire in mente di approfondire su internet. altrimenti magari ad internet non pensi.

    non credi?

  5. [5]

    @Spiderpanoz
    Sicuramente, infatti io lo metterei sempre. Volevo solo dire, però, che poi non c’è da stupirsi se molti arriveranno con una ricerca e magari è meglio far sì che possano agevolmente arrivare.

    Ad esempio, se facciamo una pubblicità con uno slogan, sarebbe il caso che per la ricerca dello slogan stesso (e non solo per la marca, il servizio o il nome dell’azienda) si arrivasse alla pagina giusta.

    La gente ricorda spesso lo slogan, più che il nome del prodotto. (avete presente “Antonio, fa caldo!” ? quanti ricordano qual’è il prodotto e la sua marca? )

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