In queste settimane si è molto parlato del grande consumo di Internet degli italiani: Audiweb ha rilevato che ormai sette italiani su dieci trascorrono il loro tempo online. Ma per farci cosa? Un’altra ricerca svela un dato clamoroso: i social network stanno perdendo terreno.
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Giusto un anno fa su questo blog abbiamo parlato del multitasking, e dello scontro ideologico fra chi pensa faccia male e chi invece ritiene sia degno delle migliori intelligenze. All’epoca andavano di moda dei test. Ora negli USA è uscito un libro che tratta la nostra dipendenza dalle tecnologie legate al Web 2.0 come fosse il cibo, e ci raccomanda una dieta.
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Bruttissima notizia dal tribunale di Catania: una sentenza di appello equipara l’attività di un blogger a quella di giornalismo clandestino. La vicenda processuale di Carlo Ruta non poteva avere peggiore conclusione.
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“Sorry, Mr. President, Berlusconi doesn’t speak in my name”. Questa è all’incirca la frase più frequente che si può trovare sulla pagina Facebook di Barack Obama. L’intento del popolo della Rete è chiaro: scusarsi per le parole irrituali di Silvio Berlusconi durante l’ultimo G8.
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Uno dei problemi di Facebook è che racchiude molte informazioni e ricordi della nostra vita, ma è faticoso rivederlo all’indietro. Tanto che il social network permette di caricare e salvare tutto il profilo, prima di chiudere l’account oppure per usarne solo una parte offline. Ora un’applicazione permette di guardare indietro nel tempo come un album di una volta, o un diario scolastico.
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Alla fine gli appelli di Nicolas Sarkozy sono caduti nel vuoto: il primo forum sulla Rete organizzato durante un G8 finisce con tante strette di mano e la sensazione che tutti siano ancora più conviti che stabilire regole condivise sia, al momento, velleitario.
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Mentre il presidente Nicolas Sarkozy bisticcia a distanza con i giganti del Web all’e-G8 forum, uno dei più appassionati e importanti relatori, l’ex CEO di Google Eric Schmidt, ha stupito tutti citando, nel suo discorso, un tassista mantovano. Per quale ragione?
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