Quanto vi fidate di Analytics?
di Andrea Mosca - Lunedì 5 Maggio 2008 alle 15:19
Alcuni miei clienti usano in maniera entusiastica il tool offerto da Google per le statistiche. Di sicuro è graficamente molto accattivante e totalmente free, semplice da configurare e far funzionare per il proprio sito, inoltre si integra bene con AdWords, per chi ne facesse uso.
Ma, a parte questi indubbi vantaggi, vorrei provare ad esaminare i punti a sfavore, che mi fanno tuttora preferire, per i siti che gestisco, altri strumenti.
Vorrei per prima cosa sottolineare un potenziale conflitto di interessi di Google; da un lato, infatti, gestisce il più popolare motore di ricerca del mondo, dall’altro fornisce Analytics, un servizio per il Search Engine Marketing. Che interesse avrebbe big-G a fornirci informazioni che ci permetterebbero di volare ai primi posti per le nostre keyword preferite? Forse su questo punto sono eccessivamente sospettoso, ma sta di fatto che il conflitto esiste.
Non dimentichiamo, inoltre, che usando questo tool gratuito finiamo per fornire un’ingente quantità di dati statistici, quindi, anche se non stiamo pagando nulla, stiamo comunque regalando tantissime informazioni, che potranno essere usate anche contro di noi: grazie ad Analytics, infatti, Google può raccogliere numerose indicazioni sul nostro sito e sui suoi visitatori, e utilizzarle, magari, per decidere del posizionamento e rilevanza delle nostre pagine sul motore di ricerca.
È come se dicessimo: “voglio che le mie pagine siano considerate molto rilevanti ai fini di determinate ricerche, ma ti fornisco una serie di indicazioni dettagliate e specifiche che rischiano di convincerti che in realtà non ho i requisiti necessari ad ottenere la rilevanza che desidero“.
Infine, non so se è una mia impressione, ma ho notato in alcuni siti che usano Analytics tempi di caricamento maggiori: se poi, malauguratamente, lo script fornito da Google viene messo all’inizio del codice, finché esso non verrà caricato interamente, la pagina rimarrà bianca.
In rete esistono segnalazioni (post in Inglese) di questo problema, sia su Analytics in generale, sia su Analytics usato in concomitanza con WordPress.
Forse a causa della mia attitudine da programmatore, sono abituato a voler accedere direttamente ai dati grezzi, per poi estrarre le informazioni che a me interessano e visualizzarle nel modo che preferisco. In questo caso, i dati grezzi sono i file di log, prodotti direttamente dal server (ciò significa non dover caricare nessuno script esterno al caricamento di una pagina, la scrittura dei log infatti avviene in automatico e non aumenta la dimensione della pagina).
Potendo accedere a questi file, si potranno estrarre tutti, ma veramente tutti, i dati possibili e visualizzarli tramite uno script o un software apposito.
Esistono numerose software in Rete, anche gratuiti, per l’analisi dei log.
Non mi resta che chiedere un vostro parere spassionato sull’argomento, e sapere se questo post ha cambiato la vostra opinione su Analytics, o se magari siete d’accordo con me e usate già qualche altro strumento.
Tags: analisi, file di log, google analytics, statistiche

Non si discute il valore dei file di log (anche a me piacciono molto), ma non potrei rinunciare alla velocità con la quale accedo ai dati registrati da un programma tag based.
di marco - 05 Maggio 2008 - 17:05
Interessante. Bisognerebbe confrontare i file di log con i dati di analitycs dello stesso sito, nello stesso periodo.
Invece “regalare” i dati a Google non mi crea nessuna perplessità. Se mi dovessi preoccupare di questo non dovrei usare la metà delle applicazioni che uso quotidianamente.
di Emidio Picariello - 05 Maggio 2008 - 17:12
Quello che dici potrebbe essere vero, ma potrebbe anche essere l’esatto contrario. Nel senso, se il mio sito è pertinente su un determinato argomento Analytics potrebbe essere uno strumento che ne rafforza la posizione, perchè Google ha un ulteriore mezzo per accertarsi della validità dei contenuti.
Per par condicio posso dirti un aspetto che non mi piace di Analytics e cioè che non dà l’indirizzo IP del navigatore. Mi son sempre chiesto perchè non lo faccia.
di Nicolo' Fasce - 05 Maggio 2008 - 17:23
Le tue considerazioni sono estremamente stimolanti, però temo che ci siano pochi in grado di risponderti con certezza, possiamo supporre questo si.
Quanto ai file di log; concordo con breve risposta di Marco Ziero.
di Dell'Orto Fabio - 05 Maggio 2008 - 17:25
Ci sono alcuni punti in questo post che non mi trovano d’accordo. Innanzitutto il file di log non raccoglie informazioni sul client che sta visitando le mie pagine o il referrer da cui proviene il navigatore perché sono informazioni collezionate dallo script (vero il discorso sulla lentezza nel caso in cui lo script sia inserito in cima alla pagina). A favore dei log invece la certezza dei contatti avuti non essendo tutti i client in grado di eseguire gli script (vuoi per regole di sicurezza, vuoi per tecnologia insufficiente).
Per quanto riguarda il “conflitto di interesse” credo che fornire tutti gli strumenti atti a sfruttare appieno il suo servizio migliori la soddisfazione del cliente. Ricordiamoci infatti che è più facile far tornare un cliente soddisfatto che acquisirne uno nuovo. Inoltre essendo il motore di ricerca più utilizzato molte delle informazioni che potremmo fornire con il nostro lavoro sono già in suo possesso, magari a seguito di un’analisi indiretta del sito, ma già ampiamente fruibili.
di nessuno - 05 Maggio 2008 - 18:04
sul lavoro ho proposto un’analisi di fattibilità per migrare da awstats ad g-analytics. Ci sono tantissime informazioni (soprattutto i percorsi delle visite) che awstats non fornisce e che sono troppo importanti per fare della “vera e utile” web analytics.
Resta il problema dell’affidabilità dei dati e per questo è sempre meglio avere due strumenti di analisi del traffico per confrontare le differenze.
di Massimiliano Scorza - 05 Maggio 2008 - 18:22
Sono daccordo con te, infatti anche io non utilizzo moltissimo google analytics. Mi hanno consigliato smarterstats dicendomi che è un buon strumento ad un prezzo accessibile.. ma non so.. ancora non ho avuto il tempo di lavorare bene su questi aspetti.
di Federico - 05 Maggio 2008 - 21:09
I file di log non contengono i ref?!? Sicuro?
Inoltre mi pare che tempo fa Analytics fornisse pure gli IP, solo che è una cosa che è stata “sospesa”.
di marco - 06 Maggio 2008 - 09:40
hai ragione, il referrer lo puoi prendere anche dal file di log. Mi pareva di no, sorry.
di nessuno - 06 Maggio 2008 - 11:25
:)
di marco - 06 Maggio 2008 - 11:27
Secondo me non esiste un vero sistema di statistiche affidabile. Ognuno ha un errore relativo più o meno accentuato.
Personalmente sui siti a cui tengo inserisco più sistemi e poi faccio la media, più o meno mi dovrei avvicinare di più alla verità. Poi ognuno è ottimo per calcolare determinati aspetti.
Personalmente uso Analytics, AwStats, Log Analyzer, php-stats (sempre di meno) e ultimamente sto iniziando a testare adCenter di Microsoft. Dalla mia esperienza Analytics eccede in basso, AwStats in alto e gli altri stanno più o meno in mezzo.
di Orazio Tassone - 06 Maggio 2008 - 11:44
@Orazio: non ho capito cosa intende per “Analytics eccede in basso, AwStats in alto”.
Php stats l’ho trovato favoloso, ma solo su siti statici, ho provato a metterlo su siti con discreto traffico che utilizzano CMS o sistemi per la gestione di contenuti creati ad hoc e ha influito così negativamente sulle performance che l’ho dovuto togliere.
di Federico - 06 Maggio 2008 - 11:56
Sì, il grande problema di php-stats è nelle risorse utilizzate.
Per quanto riguarda gli “eccessi” volevo dire che se un blog, per esempio, fa 5000 visite di media, Analytics ne mostra 4000 e AwStats 6000, gli altri sistemi, solitamente, stanno tra 4500 e 5500.
di Orazio Tassone - 06 Maggio 2008 - 13:02
Da affezionato all’argomento sistemi di statistiche sul web devo dire che GA è un buon prodotto, ma se si vuol fare i puntigliosi ha i suoi punti a sfavore…
Delay di alcune ore sui dati, impossibilità di tracciare spider e/o browser con javascript disabilitato, che secondo me sono due feature molto interessanti.
I principali competitor a grande scala usando tutti sistemi di tracking js al più possono sopperire al primo dei due problemi, il secondo è solo ad appannaggio di sistemi di statistiche scritti e integrati negli script, o scritti in altri linguaggi (vedi ad esempio PHPstats).
L’alternativa completa è l’analisi dei log, cosa che però non tutti gli host consentono…
Certo bisogna inquadrare bene il discorso in base alle necessità… per un blog amatoriale analytics è un ottimo prodotto, per siti aziendali o dove il marketing e l’analisi degli accessi deve essere presidiata ed istantanea… beh forse bisogna guardare ad altre possibilità.
Ps. Anche io come Orazio Tassone ho notato un delta di circa il 20/25% in meno di visite su GA rispetto ad altri sistemi di stats non js.
di Matteo Crippa - 06 Maggio 2008 - 14:17
Mi fa piacere si sia aperta una vivace discussione in materia.
@ nessuno
Confermo che i file di log contengono anche i referrers e anche l’ip e il browser utilizzato (mi riferisco ai server Apache, i più usati attualmente).
Grazie @Marco per la puntuale precisazione in materia.
@ Orazio Tassone
Concordo sul fatto che qualunque sistema di analisi di statistiche ha suoi pregi e difetti e non esiste la perfezione in questo campo (la statistica non è una scienza esatta, a seconda di come vengono presentati i dati si possono avere diverse percezioni della realtà).
di Andrea Mosca - 06 Maggio 2008 - 17:42
I file di log non contengono tutte le informazioni necessarie ad una Web Analytics completa. Ad esempio, coi soli file di log le informazioni relative a visite e visitatori sono fortemente inquinate da fenomeni che tramite il solo IP non è possibile ripulire.
I cookie non risolvono tutti i mali, ma qualche miglioramento, su alcune misurazioni, lo consentono.
Sui log c’è anche da dire che se il sito ha un certo traffico, lavorare non è facilissimo. Servono sistemi di analisi multimensionale non alla portata di tutti. Inoltre, se non si può materialmente lavorare sul server, trasferire gigabyte di dati ogni settimana, non è semplice, anche con linee velocissime.
Riguardo a Google Analytics, che in situazioni professionali non uso anche io, va detto che il sospetto di “interesse privato in atti d’ufficio” sicuramente possono sorgere. Però, chiediamoci che interesse possa avere google a siti che fanno 1.000 accessi al giorno o che guadagnano 100 euro al giorno.
Certo, non lo consiglierei a chi fa 100 trasazioni o più al giorno…
Va anche detto, che il programma è scaricabile ed installabile su un proprio server, quindi con miglioramento della sicurezza e riservatezza.
Vorrei fare anche un’ultima considerazione. Se si usano altre piattaforme professionali, comunque i dati stanno sui server di chi eroga il servizio, salvo come al solito comprare il software ed installarlo localmente.
di fradefra - 12 Maggio 2008 - 10:36
In media in effetti GA è più severo nei conteggi, almeno delle visite uniche.
Di Google Analytics mi perplime sempre più il dato di certe visite relazionato alle keywords d’accesso al sito, analizzato day-by-day: ci sono casi di parole chiave di ultra nicchia (es. “hotel a venezia possibilmente sul canal grande magari economico ma non per forza”) che in 365 giorni all’anno mi generano accessi solo 1 giorno, MA quel giorno segnala 7-8 visite.
Ne ho contati a decine di casi di questo tipo, e credetemi si tratta di parole chiave talmente rare che mai e poi mai qualcuno tornerà sul mio sito cercandole, ma quando ne arriva uno non è mai solo.
La cosa inospettisce…
di Maurizio - 12 Maggio 2008 - 10:52
Maurizio, prova a controllare se quelle visite sono di visitatori nuovi o di ritorno. Il fenomeno lo osservo anche io, ma si tratta spesso della stessa persona che ti visita varie volte partendo sempre dalla stessa ricerca su Google.
Lo so che può sembrar strano, ma durante le ricerche che facciamo sui navigatori, vediamo spesso soggetti muoversi così.
Ciaoo
di fradefra - 12 Maggio 2008 - 11:05
Fra, anch’io credo che sia l’unica risposta, nel senso che lapalissiano che sia la stessa persona e che la visita sia di ritorno: non voglio nemmeno questionare il fatto che ci siano 4-5-6-7-8… persone che lo stesso giorno eseguono la stessa ricerca “singolare”.
Assunto che si tratti del medesimo tizio (almeno che Google non dia i numeri o abbia un baco in materie visite di ritorno), mi riesce altrettanto difficile accettare che questi torni tante volte sul sito partendo dalla stessa ricerca: ragazzi, io comprendo user behaviour e tutte le belle storielle sulla navigazione “atipica” dell’utente medio, ma qui siamo a livello quasi caotici!
Curiosità mia: avete riscontrato lo stesso fenomeno su siti di altra lingue/paese, ovvero su utenti non italiani?
di Maurizio - 12 Maggio 2008 - 11:28
Guarda, Maurizio, nell’ambito della ricerca Maisazi Compra, noi osserviamo in laboratorio soggetti italiani navigare siti italiani. Per l’internazionale non so dirti, anche se onestamente penso che la cosa sia anche più incidente.
Lo so che pare strano, ma ti assicuro che questo modo di comportarsi non è assolutamente legato a profili bassi, anzi. Spesso sono proprio profili medio/alti quelli che lo fanno più frequentemente.
La cosa è collegata al carico cognitivo, che con questo sistema resta più basso. In sostanza, è più facile rifare la ricerca, che ricordarsi o segnarsi o inserire nei preferiti la pagina interessata.
Molti sanno (e sono proprio quelli di livello più alto), che basta ripetere la ricerca, perché stare a segnarsi qualcosa?
Poi ci sono anche altre motivazioni, legate ai benchmarketing, ma bisognerebbe sapere la chiave.
di fradefra - 12 Maggio 2008 - 11:41
“Molti sanno (e sono proprio quelli di livello più alto), che basta ripetere la ricerca, perché stare a segnarsi qualcosa?”
Ok m’hai convinto va’!
Un saluto e grazie.
di Maurizio - 12 Maggio 2008 - 11:51
Possiamo affermare con certezza che Analitycs raccoglie tutti i dati sulla navigazione? Io per il mio sito uso il CMS Joomla, e ho dei dubbi in merito in quanto noto discrepanze tra le rilevazioni di Joomlastats, tool per le statistiche di Joomla e analitycs, che segna sempre meno visite, pur essendo posizionati i due codici praticamente uno sotto l’altro sul sito in fondo alla pagina…
Grazie
di Dino Salamanna - 12 Maggio 2008 - 16:56
Dino, il fatto che vi siano differenze tra due sistemi di statistica è assolutamente naturale.
Il concetto di visita non è un parametro, ma una misurazione. In sostanza, c’è un algoritmo che valuta e decide, non è un contatore.
Questo vuol dire che in funzione della diversa configurazione di vari altri parametri, cambia il numero di visitatori, di visite, il tempo medio di permanenza e parecchie altre cose.
Ad esempio, per alcuni sistemi di statistica una visita “rompe” dopo 30 minuti di inattività. Su altri sistemi viggono regole diverse.
di fradefra - 12 Maggio 2008 - 18:30
Di Analytics mi fido poco, molto poco. ‘impressione che ho è che Google tenga basse le impression per pagare meno.
Alex
di AAA Copywriter - 12 Maggio 2008 - 18:36
@Alex: ragionamento che potrebbe essere corretto per quanto riguarda AdSense (anche se ho i miei dubbi); ma per AdWords?
di Orazio Tassone - 13 Maggio 2008 - 09:27
@Orazio: la mia non è altro che un’impressione, assolutamente non supportata da fatti, a parte che uso tre diversi programmi di statistiche (StatCounter sul sito, AwStats sul server e Analytics) e che se i primi due, bene o male sono allineati, Analytics è sempre di molto (anche il 50%) inferiore.
Alex
di AAA Copywriter - 13 Maggio 2008 - 13:17
@fradefra
L’osservazione sui cookie è pertinente: in effetti i semplici file di log non sono sufficienti a sapere se uno stesso visitatore sia tornato più volte (l’IP dinamico non aiuta a identificare univocamente un utente, nel caso in cui si disconnetta e si riconnetta con IP differente).
@AAA Copywriter
Anche io ho notato questo fenomeno per cui le statistiche di Analytics mostrano meno visite di quelle rilevate da altri sistemi, è ovvio che ognuno avrà dei suoi parametri differenti per valutare i dati, ma credo sia significativo che proprio Analytics sia il più “avaro” nel conteggio delle visite.
di Andrea Mosca - 13 Maggio 2008 - 15:41
@Andea: Per quello ne ho parlato.
di AAA Copywriter - 13 Maggio 2008 - 15:48
riguardo le poche visite io mi chiedo se sia perchè GA escluda già di suo i crawlers dei vari motori(in fin dei conti sono concorrenti)
Io utilizzo Deepmetrix Livestats .XSP e GA sul mio sitarello, non ho filtrato gli IP dei crawlers.
sicchè ho differenze notevoli
Aprile: 146 visite per GA (122 dai motori)
oltre 2.000 per Deepmetrix (?!?!)(264 dai motori)
sarebbe il caso di filtrare Livestats ma poi finisce che mi deprimo ;0)
di quasigoal - 22 Maggio 2008 - 19:54
Ciao io d adue sgiorni st oprovando phpstats in concomitanza con analitycs, la differenza é prorpuio netta!!
40 mi segna analitycs fino alle 2:00 pm mentre con phpstats 120 utenti, possibile?
Io credo che ci sia qualcosa che non va in analytics, ne ero gia convinto (anche perche mi rifaccio pure alle impression di adsense che sono nettamente superiori) ma da quando sto facendo questo test, noto una differenza impressionante!!!
di Antonio - 19 Settembre 2008 - 15:54