Legal marketing: gli avvocati e la comunicazione

Il Legal Marketing è l’insieme delle strategie che servono per comunicare ai clienti i servizi offerti dagli studi legali. In America è una pratica molto utilizzata, tanto che ogni anno vengono premiati gli studi che hanno proposto la miglior campagna pubblicitaria. In Italia si sta sviluppando lentamente da quando il Decreto Bersani, nel 2006, ha concesso ai liberi professionisti, come avvocati, commercialisti, architetti, la possibilità di far conoscere ai propri clienti i servizi offerti attraverso vere e proprie campagne di comunicazione.

Lo sviluppo di questa tendenza la si può evincere anche dalla diffusione di materiale in merito, come pubblicazioni, libri e seminari di formazione su come coniugare l’attività forense con il marketing e la comunicazione. In particolare si punta a creare un futuro competitivo orientato al cliente, affinché lo studio legale si trasformi in un brand.

Per giungere allo scopo si utilizzano campagne di comunicazione classiche come cartelloni pubblicitari, direct marketing, e strategie online dove grande rilevanza l’hanno i social network, attraverso i quali gli avvocati riescono a creare una relazione amichevole con i futuri assistiti. A questo si aggiunga l’organizzazione di convention, meeting in cui invitare i clienti, brochure di presentazione dello studio e newsletter periodiche come strumenti per la propria strategia di marketing.

Questo per avvicinare l’utente e soddisfare i suoi bisogni di chiarezza e trasparenza verso il mondo legale, fatto di un linguaggio aulico e un gergo giuridico che spesso limitano le richieste di assistenza. Il Legal Marketing, invece, rende lo studio legale disponibile e aperto alle esigenze dei clienti.

Tag: , , , ,

Commenti

  1. [1]

    Io non ho ancora visto quasi nulla a riguardo. In fondo l’avvocato è il classico lavoro in cui la domanda è superiore all’offerta. solitamente gli studi legali aspettano solo che i clienti chiamino…;-)
    Sinceramente se fossi un avvocato (diciamo il titolare di uno studio legale) non credo che sarei propenso a spendere tanti soldi in pubblicità. Mi affiderei piuttosto al più classico biglietto da visita + passaparola, cercando di lavorare per il cliente e non per fare soldi.

  2. [2]

    Strategie di Legal Marketing possono diventare molto utili per chi apra/abbia aperto uno studio senza averlo ricevuto in eredità, o in generale per “nuove” imprese. In questo senso, una buona politica di Customer Relationship Management (online e offline, anche nell’accoglienza nello studio, ecc.) può costituire una leva competitiva importante…

  3. [3]

    Ho letto il tuo spunto solo oggi, tra una navigazione e l’altra nel mondo del legal marketing. Nelle tue parole sento viva la visione orientata al mercato di chi ama il marketing aziendale, ma ritengo che il marketing legale debba contenere all’interno delle sue strategie la consapevolezza del punto di partenza dell’incontro studio/cliente: il cliente cerca una soluzione ad una situazione spiacevole. Credo che da questa sintesi debbano partire tutte le azioni di comunicazione di uno studio legale. Il “marketing legale” rientra tra le variabili più complesse del marketing e il mio consiglio (mi occupo del settore come consulente) è di evitare facili parallelismi con il marketing aziendale (di prodotto). Le leve emozionali ed operative da attivare sono in linea di principio simili, ma gli strumenti utilizzabili in termini di comunicazione sono decisamente diversi. Grazie per la possibilità di questo confronto. NB: un richiamo alla risposta di Massimiliano : non è vero che in questo campo la domanda supera l’offerta, basta leggere alcune statistiche dele settore. Vero è che molti studi aspettano che il clienti chiami…..forse dopo domani quegli studi non esisteranno più.

Inserisci il tuo commento