Piccole aziende e social network: un binomio ad alto potenziale
di Cristiano Ghidotti - Venerdì 3 Luglio 2009 alle 14:59
Il Web è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Milioni di persone quotidianamente accedono a social network e servizi in stile 2.0 e lo fanno volontariamente, perché ritengono di proprio interesse e fidati i loro contenuti.
Già questo basterebbe a far capire come i nuovi strumenti offerti dalla rete possano risultare vincenti se utilizzati nel modo corretto anche dalle attività professionali come strumenti di marketing, arrivando direttamente all’obiettivo principale di qualsiasi campagna pubblicitaria o promozionale: il cliente.
Facebook, Flickr, YouTube, Twitter, Meetup e molti altri ancora sono i servizi con cui è possibile presentare la propria realtà e i propri prodotti, in un modo nuovo e non formale, che di certo non può che essere apprezzato dai destinatari del messaggio.
Gli stessi, tendono a nutrire fiducia verso coloro che sanno come coinvolgerli attivamente. Ecco quindi che la possibilità di ricevere feedback o commenti sul proprio operato e la creazione di una community ben strutturata non possono che apportare benefici alla propria immagine.
Non va inoltre dimenticato che gran parte del successo riscontrato dai social network è da imputare ad un solo principale motivo: sono divertenti da utilizzare.
Ciò non va mai dimenticato nel caso si scegliesse di farne un utilizzo a fini promozionali o per cercare nuovi contatti e collaborazioni.
I nuovi social media rappresentano dunque uno strumento dall’alto potenziale e soprattutto piuttosto economico in termini di investimento monetario, a disposizione di tutte quelle piccole realtà professionali che intendono mettersi in gioco esplorando nuovi territori e sperimentando nuovi modi di comunicare.
Tags: piccole aziende, social network, web 2.0

strumenti interessanti se usati con consapevolezza.’importane è far nascere la conversazione
di riflessioni di un commercialista - 04 Luglio 2009 - 10:26
concordo pienamento anche se per mia esperienza le piccole aziende sono un pò carenti di tempo / voglia / conoscenze per mettersi a fare promozione on line sui social network… ma sicuramente la prossima generazione di imprenditori lo farà maggiormente
di arredamento - 04 Luglio 2009 - 18:32
Volevo solo dire ad ” arredamento “, che il futuro sarà delegare la gestione operativa della comunicazione internet ad operatori esterni alle aziende, che debbono rimanere concentrati sul loro lavoro. Delegare, delegare, delegare…..
di Luca - 06 Luglio 2009 - 18:59
Assolutamente d’accordo con il post! Nella mia azienda commerciale sono partiti da poco con il web2.0 e molte volte non è assolutamente facile far capire il potenziale di tutto questo nemmeno ai miei stessi colleghi.
Sono contrario a quanto scritto da Luca: i nuovi social media sono l’esatto opposto di un classico sito aziendale. Vanno aggiornati quasi quotidianamente anche con dettagli che appaiono di poco conto ma che danno al pubblico l’idea di un’azienda “viva”. Dettagli che a loro volta generano un feedback immediato da analizzare. Senza tralasciare, come scritto nel post, la componente non formale del tutto. Questo comporta che la gestione di tutti questi nuovi servizi sia fatta (con passione) da una persona interna all’azienda e che l’azienda la “sente”… Il vecchio web-vetrina statico avrà un ruolo sempre più marginale in futuro.
di Andrea - 07 Luglio 2009 - 12:17
Grazie Andrea e scusa se non sono stato chiaro. Il mio delega, delega, delega si riferiva alla manualità dell’inserimento dati e non alla condivisione mentale delle idee. Chiaro, è l’azienda/imprenditore che può e deve trasmettere la sua vitalità al networking, ma vorrei che demandasse la fase manuale ad altri, non il pensiero filosofico. Capisco di poter creare confusione….allora spiego : Tu azienda/imprenditore leggi, pensi e rifletti; poi coinvolgi il tuo gruppo di lavoro e deleghi la veicolazione manuale del tuo pensiero ad altr, ovvero non perdere tempo a digitare le tue idee, tuo! pensiero. a noi internauti interessa il TUO pensiero, non chi, come lo veicoli. Internet può e deve abbattere le convinzioni umanistiche che legano il pensiero all’azione! Io penso, ma se intelligente, l’azione la delego. Solo una piccola discuisizione organizzativa era la mia, il pensiero ALTO, FILOSOFICO è assolutamente in linea con te!, Ciao
di Luca - 07 Luglio 2009 - 17:48